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16-Nov-2018 Aggiornato alle 18:17 +0100

Napoli, Polizia Municipale: nuova attività espeltata nei campi Rom; ritrovate auto "fantasma"

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Nell'ambito delle attività di controllo del territorio mirate a monitorare gli eventi legati agli insediamenti Rom presenti sul territorio cittadino, così come sellecitato dagli Uffici competenti del Comune di Napoli e deleghe d'indagini inviate dall'Autorità Giudiziaria, gli agenti delle Unità Operative Emergenze Sociali e Minori e Tutela Ambientale, hanno posto in essere numerose attività e accertamenti per prevenire e reprimere il fenomeno della vendita in strada di suppellettili e capi di abbigliamento prelevati dai rifiuti urbani da soggetti provenienti prevalentemente dai campi rom, fenomeno che interessa in gran parte la zona di Piazza Garibaldi - Stazione Centrale dove arrivano svariate decine di soggetti che trasportano carrozzini stracolmi di merce, anche fatiscente.

Gli agenti della Polizia Municipale, seguendo il flusso di tali spostamenti, hanno monitorato diversi insediamenti tra cui quello di Via Virginia Wolf (zona Ponticelli), Via Brecce a S. Erasmo, Via Gianturco (zona Poggioreale), Via Cupa Cimitero (zona Barra) e Via Cupa Perillo (zona Scampia).

All'interno di alcuni di questi campi sono state rinvenute tonnellate di masserizie ed indumenti ammassate all'aperto, per cui gli agenti hanno provveduto a porre sotto sequestro un'area di circa 3000 mq che era immediatamente adiacente a uno svincolo autostradale e adibita a discarica abusiva e 2 sono state le persone denunciate perché individuate quali responsabili.

Attenzione particolare è stata prestata dagli agenti per individuare e reprimere l'attività dell'accensione di roghi con materiali tossici, abitudine diffusa nei campi per sia in zona Ponticelli che in zona Poggioreale. L'attenzionamento operativo ha portato a identificare e denunciare 5 cittadini rumeni trovati ad alimentare roghi con legno verniciato e altri materiali sprigionanti esalazioni potenzialmente tossiche e moleste per la salute pubblica.

Durante i blitz gli agenti hanno avuto modo di individuare all'interno dei campi rom un fenomeno che desta non poche preoccupazioni in quanto è stato accertato che una serie di veicoli, in uso ad alcuni cittadini rom, erano in realtà intestati a 3 pluripregiudicati napoletani, tali L. S. e I. A. e B. A. i quali, a seguito di compenso di qualche centinaio di euro prestavano i loro veicoli in modo fittizio.

Infatti, i tre napoletani pluripregiudicati sono risultati - indagini tuttora in corso - intestatari rispettivamente di 1760 , 1025 e 300 veicoli "fantasma", tutti risultati evasori per tasse automobilistiche mai pagate e destinatari di migliaia di infrazioni al Codice della Strada in tutta Italia. Durante le ispezioni condotte nelle aree circostanti ai campi rom sono stati individuati e sottoposti a sequestro penale 4 veicoli abusivamente utilizzati per il trasporto di rifiuti, anche pericolosi come amianto e parti di auto demolite e in un caso sono stati rinvenuti scarti di lavorazione di un mobilificio sito in un Comune del Vesuviano, che venivano trasportati da cittadini italiani e successivamente sversati nei campi di Cupa Perillo e Via Brecce a S. Erasmo con la complicità degli occupanti.

In una delle ispezioni eseguite presso il Campo rom di Via Cupa Perillo è stata individuata un'area destinata al montaggio, smontaggio e demolizione abusiva di veicoli e due sono stati i soggetti sorpresi mentre erano intenti a sottrarre parti di ricambio destinate alla vendita a terzi o ad essere rimontate sui veicoli dei rumeni. All'interno dello stesso campo sono state rinvenute 14 carcasse di auto già completamente prive di quanto riutilizzabile e date alle fiamme: le stesse sono state prelevate come rifiuti speciali.

Durante gli interventi sono emerse diverse illegalità legate alla circolazione di veicoli non assicurati, al furto di energia elettrica ed idrica, alla costruzione abusiva di baracche di cui si è tempestivamente data notizia all'Autorità Giudiziaria.

A salvaguardia dei bambini occupanti i campi rom sono stati denunciati 11 genitori perché sfruttavano i propri figli nell'accattonaggio nelle strade cittadine. Gli agenti del TESM e Dell'Ambientale hanno provveduto a monitorare la frequenza scolastica dei bambini in età scolare presso gli Istituti scolastici delle zone interessate. Le operazioni di monitoraggio e controllo continueranno nei prossimi giorni in altri campi rom situati sul territorio comunale.