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18-Nov-2018 Aggiornato alle 21:36 +0100

Napoli: Ordinanza sindacale in merito alla revisione e aggiornamento della Toponomastica cittadina

 

IL SINDACO

 

 

 

Premesso che, nella materia in oggetto, il DPR 30 maggio 1989 n° 223 prevede:

 

“Art. 42. -  Numerazione civica

 

  1.  Le  porte  e  gli  altri  accessi  dall'area  di   circolazione all'interno  dei  fabbricati  di  qualsiasi  genere   devono   essere provvisti di appositi numeri da  indicarsi  su  targhe  di  materiale resistente.

 

  2. L'obbligo della numerazione si  estende  anche  internamente  ai fabbricati per gli  accessi  che  immettono  nelle  abitazioni  o  in ambienti  destinati   all'esercizio   di   attività   professionali, commerciali e simili.

 

  3. La numerazione degli accessi,  sia  esterni  sia  interni,  deve essere effettuata in conformità alle norme  stabilite  dall'Istituto centrale di statistica in occasione dell'ultimo  censimento  generale della  popolazione  e  alle   successive   eventuali   determinazioni dell'Istituto stesso. “

 

  Art. 43.  -  Obblighi dei proprietari di fabbricati

 

  1. Gli obblighi di cui all'art.  42  devono  essere  adempiuti  non appena ultimata la costruzione del fabbricato.

 

  2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato  possa essere occupato, il proprietario deve presentare al  comune  apposita domanda per ottenere sia l'indicazione  del  numero  civico,  sia  il permesso  di  abitabilità  se  trattasi  di  fabbricato  ad  uso  di abitazione, ovvero di agibilità se trattasi di fabbricato  destinato ad altro uso.

 

  3. Con la domanda di cui al comma 2 il proprietario del  fabbricato deve chiedere, occorrendo, anche la determinazione  dei  criteri  per l'indicazione della numerazione interna da  effettuarsi  a  cura  del proprietario stesso. Qualora l'indicazione della numerazione  interna non  venga effettuata  dal  proprietario,  vi  provvede  il   comune addebitandogli la relativa spesa.

  4. La domanda deve  essere  presentata  mediante  modello  conforme all'apposito  esemplare   predisposto   dall'Istituto   centrale   di statistica. In essa inoltre dovrà essere indicato il  numero  totale degli accessi, individuati secondo  quanto  prescritto  nel  comma  3 dell'art. 42.”;

Visto l’art. 69 del Regolamento Edilizio  del Comune di Napoli che recita: “(…) Gli indicatori toponomastici (targhe viarie e numeri civici) sono definiti dal Comune nella forma, nei materiali e nei colori, in modo omogeneo per aree urbane, strade o singoli edifici. Le targhe sono apposte a cura e spese del Comune, i numeri civici a cura e spese dei soggetti interessati (proprietari, costruttori, amministratori di condominio, esercenti,..);

Ricordato:

- che le modalità di assegnazione e conservazione della numerazione civica sono disciplinate dal Titolo V (artt. da 16 a 24) del Regolamento Comunale per la Toponomastica e la Numerazione Civica,  approvato con deliberazione di C.C. N° 42 del 03/10/2012;

-che all'art. 24, punto 4 di detto regolamento, in particolare, è fatto obbigo ai proprietari delle abitazioni sui cui muri sono poste le targhe dell'onomastica e della numerazione civica di averne massima cura;

-che l’obbligo della numerazione si estende internamente anche a quei fabbricati che possiedono un accesso autonomo che non sia fronte strada;

Invitandoi cittadini residenti a controllare l'esatta rispondenza dell’indirizzo risultante  in Anagrafe e di quello riportato sugli atti di rilevanza comunale tributaria, con la denominazione e il numero civico rispettivamente riportati sulla targa viaria e sulla targhetta di identificazione affissa in corrispondenza delle porte e di ciascun accesso dall’area di circolazione (Via, Piazza, Vicolo ecc.) all'interno dei fabbricati di qualsiasi genere.

ORDINA

 

  • Ai soggetti interessati (proprietari, costruttori, amministratori di condominio, esercenti, …) indicati nell'art. 69 del citato Regolamento Edilizio di verificare la coincidenza tra l’assegnazione della numerazione civica e l’indicazione della medesima sulla targhetta apposta in corrispondenza dell'accesso del fabbricato, del locale terraneo, del cancello o della traversa privata; 
  • Agli stessi soggetti, in caso di errata o mancata numerazione – la cui assegnazione è competenza esclusiva dell'Amministrazione Comunale –, di provvedere all’apposizione della corretta targhetta identificativa del civico e di averne massima cura;
  • Il Servizio Autonomo Polizia Locale è incaricato di vigilare per l’esatta osservanza della presente Ordinanza.
  • Ai trasgressori della presente ordinanza, adottata in virtù dei regolamenti vigenti sopra citati, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro, così come previsto dall’art. 7-bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267;  
  1.  

Vincenzo Cacciapuoti

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