Log in
13-Nov-2018 Aggiornato alle 19:21 +0100

Napoli: Idv promuove una raccolta di firme per vendere i beni confiscati alla camorra inutilizzati

  • Scritto da Comunicato stampa
  • Pubblicato in News
  • 0 commenti

 

BENI CONFISCATI, ITALIA DEI VALORI TORNA IN PIAZZA PER LE FIRME SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER VENDERE QUELLI INUTILIZZATI

 

Nello Di Nardo, segretario Idv Campania: “I cittadini seguono la nostra battaglia contro la camorra”.

 

Napoli (14 marzo 2014). Beni confiscati alle mafie: Italia dei Valori torna in piazza per raccogliere le firme sulla proposta di legge per vendere quelli inutilizzati e valorizzare le aziende sottratte alle mafie. Nel week end, sabato 15 e domenica 16 marzo 2014, dirigenti e militanti del partito saranno nei cinque comuni capologuogo e nelle principali città della Campania ai banchetti per raccogliere le sottoscrizioni alla proposta di legge di Idv che punta a combattere concretamente le mafie e a ridurre sensibilmente il debito pubblico, dato che dal migliore utilizzo del patrimonio sottratto alla criminalità organizzata si stima di ricavare 80 miliardi di euro, ben più di una manovra finanziaria.

“I cittadini stanno dimostrando di seguire con interesse e attenzione la nostra battaglia contro la camorra. Già in queste due settimane molti hanno voluto sottoscrivere la nostra proposta di legge”. Lo dichiara Nello Di Nardo, segretario di Italia dei Valori Campania, che prosegue: “Mai più appartamenti, ville o aziende sequestrate alla camorra devono andare in malora. Quando succede questo, la criminalità organizzata vince di nuovo. Il riutilizzo a fini sociali deve restare la priorità. Ma troppo spesso burocrazia e problemi degli stessi beni, come ad esempio ipoteche o carenze strutturali, bloccano la nuova vita immaginata e voluta da enti e associazioni del terzo settore. ome Idv proponiamo di istituire un albo dei beni confiscati, che non esiste, e la vendita dei beni se, entro tre mesi dalla loro confisca, nessuno fra regioni, comuni o associazioni ne faccia richiesta di utilizzo. Inoltre proponiamo di rendere più produttive le aziende confiscate alla criminalità organizzata”.