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18-Nov-2018 Aggiornato alle 21:36 +0100

Napoli, catturato 23enne responsabile di tentato omicidio

Napoli, catturato 23enne responsabile di tentato omicidio Foto: archivio

Dopo una lite verbale in un pub di Piazza Municipio a Napoli i due aggressori, prima allontanatisi, sono ritornati ed hanno aperto il fuoco conto un ragazzo che aveva difeso la sua fidanzata

Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile, hanno catturato il 23enne pregiudicato del Quartiere San Ferdinando A. S. destinatario di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e porto illegale di armi.

La notte del 16 marzo del 2013, insieme ad alcuni complici aveva tentato di uccidere un giovane colombiano all’esterno di un pub di Piazza Municipio.

La vittima era all’interno del locale in compagnia della propria fidanzata quando due clienti avevano iniziato a molestarla. Il ragazzo aveva quindi reagito in maniera pacata e da qui era nato un lieve alterco tra i tre. La contesa verbale era sembrata esaurita quando i due che avevano importunato la ragazza erano usciti e si erano allontanati a bordo di una Fiat Panda.

Dopo pochissimi minuti, l’auto aveva fatto ritorno nei pressi del locale ed il conducente aveva esploso tre colpi di pistola colpendo il colombiano al braccio. I proiettili erano stati indirizzati al torace del ragazzo e solo un suo movimento repentino gli aveva consentito di evitare conseguenze peggiori alla mera lesione di un arto.

Tra il 18 ed il 20 marzo quattro persone a seguito delle serrate indagini esperite dagli agenti della Squadra Mobile, erano state sottoposte a fermo e la misura era stata convalidata il seguente 21 marzo. La stessa era stata poi annullata dal Tribunale del riesame.

L’attività investigativa portata avanti dalla Squadra Mobile ha poi consentito di individuare A. S. come colui che materialmente aveva impugnato l’arma e fatto fuoco contro il colombiano.

A. S. è stato pertanto condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

Redazione

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