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21-Nov-2018 Aggiornato alle 16:29 +0100

Napoli, Ass.Palmieri su problematica asili nido il Cucciolo e il Piazzi

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Si e' svolta presso l'assessorato alla scuola una riunione operativa per sciogliere le criticità legate al ritardo delle gare per aggiudicare il servizio del nido Il Cucciolo, criticità non dissimili da quelle che costringono ad apertura ritardata anche il nido Piazzi nella III municipalità .

La riunione convocata d'urgenza dall'assessore insieme al Presidente della V Municipalità si e' conclusa con l'elaborazione di uno stringente cronoprogramma che i servizi dovranno rispettare per impegnare tutti i fondi del Pac destinati al territorio, in primis quelli de Il cucciolo che con gara veloce dovrebbe riprendere le attivita' in novembre.

"Questa vicenda - dichiara l'assessore Palmieri - fa emergere una contraddizione che segnaliamo da tempo, inascoltati, e che vede tutti i Comuni destinatari dei fondi in difficolta': infatti, sin dalla prima ora (sono ormai tre anni), appena ci furono destinati i finanziamenti divisi per ambiti municipali io stessa, accompagnata dal Direttore del Welfare, chiesi al l'autorità di gestione dott.ssa Riccio di consentire una conduzione unica, dal centro, delle operazioni di progettazione e realizzazione. Le municipalità, oltre a non godere di bilancio autonomo, non possono rispondere tutte alla stessa maniera e con la stessa velocità alle gravose difficolta' e agli impacci delle procedure, caratteristiche dei finanziamenti europei. Cosi, oggi, alcune hanno speso tutto, altre sino in corso di spesa, altre sono in ritardo o addirittura all'inizio. La giunta e il sindaco si e' fatta carico più volte di sciogliere i nodi, con varie delibere di anticipazione e autorizzazione alla spesa (per il Cucciolo, ad esempio, con una delibera subito dopo il bilancio, per non dover attendere il PEG) e per fare da problem solver anche nei momenti critici e di passaggio , da una consiliatura a un'altra, da un bilancio a un altro. Inoltre, purtroppo, per i PAC non ci e' consentito affidare il servizio se non con gara all'esterno, gare da rifare per ogni anno scolastico e non pluriennali. Viene al pettine quello che dicemmo all'epoca e spesso ribadito: senza una cabina di regia centrale spendere i PAC e' un percorso a ostacoli, specie nell'epoca del bilancio armonizzato. E il Comune di Napoli, ci viene riconosciuto, e' tra i pochi nel sud ad aver affrontato l'impresa e programmato lo 0-3 anni in tutti i territori. Rimediare alle sbavature e' un obbligo, ovviamente, ma alla fine di questa epopea in città' ci saranno 15-20 nidi in più. E per allora attendiamo che il governo vari il Piano nazionale nidi che e' inserito come delega nella 107 e non essere più costretti ad andare a singhiozzo"