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13-Nov-2018 Aggiornato alle 19:21 +0100

Massimo Ribasso: la Filca Cisl, affronta il dramma degli appalti nelle opere pubbliche e avanza proposte

L’otto maggio all’Hotel Ramada di Napoli si è svolto un convegno denuncia sulle tematiche delle opere pubbliche e delle eventuali modifiche da apportare.

L’interessante incontro ha visto insieme le varie rappresentanze impiegate nei settori chiavi dei lavori pubblici, dalla progettazione fino alla realizzazione delle opere appaltate, tutte le storture e lacune evidenziate e trattate sfociano nel paradossale intrigo che crea la formula del massimo ribasso, sistema molto penalizzante per le società sane perché si presta benissimo all’affarismo compromettendo la buona esecuzione delle opere e l’imprenditoria che opera onestamente.
In Italia, e maggiormente nella nostra Regione, grazie al sistema che regola e gestisce le OOPP, si arriva a impossibili e inammissibili ribassi che arrivano anche al 40%, valori che frenano o bloccano completamente le società sane mentre promuovono l’affarismo, creando corruzione e malaffare, lo scandalo di questi giorni legato agli appalti dei lavori dell’EXPO di Milano ne dimostrerebbe tutta la sua drammaticità.
Le proposte e i correttivi da apportare al sistema affidamento LLPP, potrebbero essere pochi ma molto importanti ed efficaci, riducendo di gran lunga i suoi effetti negativi.
1°, la certificazione SOA attestante le capacità finanziarie, organizzative, e professionali dell’azienda dovrebbero essere accertate e verificate seriamente dalla stazione appaltante che dovrebbe attestarle e certificarle a sua volta, la stessa certificazione dovrebbe riportare i meriti o demeriti acquisiti dai lavori precedentemente svolti e le loro attestazioni, questa, dovrebbe nascere e morire con lo stesso appalto per poi rinnovarsi al prossimo giro di boa.
2°, un’apposita commissione dovrebbe vigilare seriamente durante le fasi realizzative delle opere assunte, assumendo in primis le responsabilità del rispetto del programma lavori, delle risorse umane impiegate, del rispetto delle norme di sicurezza, delle responsabilità oggettive e operative delle varie figure impiegate dichiarate nell’appalto, forse poco, ma renderebbe meno facile raggirare il sistema.
Questi sono solo alcuni dei punti toccati dai relatori del Sindacato promotore Filca Cisl, dell’ANCE, della Facoltà d’Ingegneria, oltre ai rappresentanti dei tanti settori che subiscono l’infausto effetto del massimo ribasso, per arrivare alla determinazione del cambio delle regole ci vorrebbe una volontà politica che al momento soffre di forte otite, infatti, non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire, forse perché il sistema in atto fa gioco, nella confusione totale non si nota chi commette illeciti.

Vincenzo Cacciapuoti

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