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14-Nov-2018 Aggiornato alle 19:38 +0100

Il Comune di Napoli a sostegno dell'Istituto Caselli

  • Scritto da Nota stampa
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Panini: "E' un presidio a tutela dell'artigianato napoletano" 

L'accorpamento dell'istituto 'Giovanni Caselli' all'Istituto 'Melissa Bassi' a partire dal prossimo anno scolastico preoccupa Comune, Municipalità e Città metropolitana. Dopo l'intervento del Sindaco Luigi de Magistris, in quale ha chiesto con una lettera inviata al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e al direttore scolastico regionale Luisa Franzese che si ritorni sulla decisione, ad intervenire è l'assessore al Lavoro e alle Attività produttive Enrico Panini. "Tale decisione - dichiara l'assessore Panini - non ha tenuto conto del fatto che l'Istituto Caselli, storica scuola della Porcellana di Capodimonte le cui origini risalgono al 1743, data dell'istituzione della Real Fabbrica dei Borboni, ha ereditato la formazione di maestranze di un marchio - quale è quello della porcellana nostrana - riconosciuto in tutto il mondo. E' difatti l'unico centro in Italia che prepara artigiani specializzati nella produzione della porcellana ed ha, tra l'altro, ancor oggi la sua sede nell'antica dimora della Real Fabbrica Borbonica delle Porcellane di Capodimonte. L'accorpamento con l'istituto Bassi implicherebbe la perdita dell'identità e l'unicità del Caselli e un danno ingente per il settore dell'artigianato e per l'intero comparto della Porcellana. Ritengo quindi necessario che tale decisione sia rivista con urgenza, quantomeno prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Abbiamo avviato diversi passaggi per ridare all'istituto Caselli la sua originaria identità e ci batteremo affinché possa essere riconosciuto come Istituto ad indirizzo raro, così come è già stato fatto per l'Istituto Stradivari di Cremona e per l'istituto, dedicato al mosaico, di Ravenna". È di questi giorni anche un'interrogazione parlamentare a firma del senatore Stefano Collina che chiede ai Ministri dell'Istruzione e dei Beni Culturali quali azioni intendano intraprendere per garantire lo sviluppo di un settore così radicato a Napoli e in Campania.