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13-Nov-2018 Aggiornato alle 18:40 +0100

Salvini a Napoli e in città scoppia la rivolta ma chi passa per vincitore?

Stamattina il Tg1 ha messo Salvini e Napoli quale seconda notizia di rilievo nella sua agenda setting.

Ciò che viene sottolineato della manifestazione, non sono mica le 15000 persone che hanno protestato pacificamente, ma quel centinaio di trogloditi che hanno violentato la città e la manifestazione stessa.

A questo punto dovremmo valutare i risultati della giornata di sabato.Della manifestazione pacifica almeno per i media è rimasto poco o niente, chi giustamente difende l'evento sono i partecipanti che si sentono feriti da chi ha portato violenza ad una protesta nata gandhista.

Chi ne esce vincitore è leader della Lega, di cui di certo non se ne ricorda e se ne ricorderà per l'impatto del suo discorso ai napoletani, bensì sarà presente nella storia politica italica, il giorno in cui Salvini e la Lega hanno iniziato la loro campagna elettorale al Sud.

Certo Napoli non l'ha accolto con i migliori auspici, ma gli ha regalato i titoli dei maggiori media nazionali. Fa specie sapere che diversi politici locali sostengono chi ha sempre ribadito il concetto "Prima il Nord", forse questi sono movimenti politici che auspicano future candidature e quindi far nascere cosi la Lega Nazionale.Il grande sconfitto, politicamente parlando, è il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.Il suo discorso anti-Salvini poteva essere gestito meglio.

Manifestare il suo dissenso poteva essere condivisibile politicamente, ma fomentare la rabbia e non partecipare alla manifestazione è un grosso tuffo nell'acqua fatto dal Sindaco napoletano.

 

Emanuele Amoruso

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