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12-Nov-2018 Aggiornato alle 19:13 +0100

Napoli, un video avvelena una campagna elettorale infuocata

Napoli, un video avvelena una campagna elettorale infuocata foto: repertorio

A pochi giorni dal voto spunta un video che muove gravissime accuse contro il Sindaco uscente e contro due ufficiali il Comandante Esposito e il Cap. Martinelli

Non si risparmia niente nell’infuocata Campagna elettorale della città di Napoli, adesso spunta un video che mostrerebbe delle presunte pressioni alla Polizia Municipale di Napoli per indirizzare il voto verso il candidato Sindaco uscente. Il video, che dimostrerebbe i fatti, dovrebbe arrivare alla Procura della Repubblica oggi: a portarlo il Presidente uscente della Prima Municipalità Fabio Chiosi (Fi) come ha annunciato in una conferenza stampa. Cosa si vede nel video? Un uomo con il volto reso irriconoscibile che denuncia condizionamenti nei confronti della Polizia Municipale per sostenere il Sindaco uscente della città di Napoli Luigi de Magistris, denunciando, tra l'altro, presunte irregolarità nei controlli della Polizia Municipale nei negozi che baratterebbero multe con il voto a sostegno di una candidata di una lista esclusa dalla competizione elettorale e tanto altro. Accuse gravissime che se fossero vere di certo avrebbero strascichi importante e vedrebbero "cadere teste"

Chiosi ha tra l'altro dichiarato in conferenza stampa: «Quello che a noi interessa è ripristinare la legalità a palazzo San Giacomo. Quel video è inquietante. Sarà questa la prima battaglia di Gianni Lettieri (Candidato Sindaco e sostenuto da Fi) una volta eletto nell'interesse dei cittadini e dei tanti lavoratori nel corpo della Polizia municipale che non possono più sottostare a questo sistema».

Il Col. Ciro Esposito, Comandante della Polizia Municipale di Napoli non ci sta al gioco di trascinare nella campagna elettorale la il corpo che rappresenta ed attraverso una nota stampa arrivata in redazione ieri rilascia la seguente dichiarazione: «Fanno di tutto per trascinare la Polizia municipale in una campagna elettorale avvelenata; così si offendono e mortificano centinaia di lavoratori che  con grande abnegazione sono ogni giorno al servizio della città, come nel caso dell’agente sessantenne G. G. che appena poche ore fa è stato aggredito fisicamente in Galleria Umberto nell’espletamento del suo dovere. Ho ascoltato accuse surreali in quel video. Bene: se davvero si tratta di un poliziotto municipale, e su questo nutro profondi dubbi, gli dico che la mia porta è aperta. Venisse a denunciare con dati di fatto quanto da "incappucciato" sta diffondendo sulla rete, può e deve farlo da me o, se ritiene, da chiunque altro ne abbia l'autorità. Se invece ci troviamo al cospetto di un'azione gravemente calunniatoria, come sembra desumersi già da una prima visione del filmato, è cosa di un’inaudita gravità che non lasceremo impunita anche nei confronti di chi ne sta facendo in queste ore un uso politico e strumentale. In particolare, voglio sottolineare che il giubbino indossato dalla persona ritratta nel video non è sicuramente un capo in dotazione alla Polizia municipale, essendo privo dei distintivi dei gradi sia pettorali che delle spalline, oltre che dei rifrangenti per la visibilità notturna, senza tacere che i caratteri della scritta Polizia Municipale Napoli non corrispondono assolutamente a quelli impressi sui giubbini ufficiali del Corpo, segno inequivocabile di un’artefatta montatura. Pertanto, ho chiesto all’Avvocatura comunale di valutare ogni azione utile a difendere il Corpo della Polizia municipale, che mi onoro di comandare, oggetto ormai da svariati giorni di una serie di accuse infamanti, articolate e montate ad arte»

Molto più radicale è stato il Cap. Martinelli la cui voce, confermata dal presunto agente, si ascolterebbe in un audio montato nella parte centrale del video – che purtroppo non abbiamo nelle nostre disponibilità – sotto la sua foto. Nell’audio, ma è bene chiarire subito non si comprende neppure il contesto in cui si sta parlando di eventuali candidature e quant’altro. Nella stessa nota stampa con la dichiarazione del Comandate Esposito, Martinelli ha dichiarato: «Ho immediatamente dato mandato all’Avvocato Marcello Severino di querelare chiunque stia infangando in maniera vergognosa e con metodi camorristici la mia onorabilità e 56 anni di vita spesi sempre dal lato della legalità e del rispetto delle Istituzioni. La querela si estenderà anche nei confronti di quanti stanno contribuendo a rendere virale questo video infamante anche nei confronti di quei lavoratori che ogni giorno con grandi sacrifici rischiano la propria incolumità per garantire il corretto vivere civile».

Aldilà della veridicità o no del video che sta generando tante polemiche in questo modo si mettono in pericolo i tanti agenti che ogni giorno in strada fanno il loro dovere. A giudicare poi il contenuto sarà la magistratura perché non crediamo che questa vicenda si risolva semplicemente.