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18-Nov-2018 Aggiornato alle 21:36 +0100

Napoli, omicidio di camorra del 2013: arrestati i due esecutori

Napoli, omicidio di camorra del 2013: arrestati i due esecutori Foto: archivio

Determinante nelle indagini il lavoro degli uomini dell'Arma e dei militari del Racis sulle tracce ematiche, unitamente alle informazioni dei collaboratori di giustizia dello stesso clan "Lo Russo"

Il Comando Provinciale Carabieri di Napoli, ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonio Buono e Cutarelli Luigi per l’omicidio di Francesco Sabatino commesso a Napoli il 5 ottobre del 2013, con l’aggravante di averlo eseguito per agevolare il clan “Lo Russo”. Il provvedimento, emesso dal Gip presso il Tribunale di Napoli, è arrivato all’esito delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

A renderlo noto un comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. La vittima, si legge nella nota, era un affiliato al clan ed era entrato in contrasto con i vertici ed il suo omicidio si inquadra quale epurazione interna al clan stesso.

Per la ricostruzione dei fatti, per giungere a movente, organizzatori ed esecutori materiali, è stato determinante il lavoro svolto dai militari dell’Arma e i risultati degli accertamenti degli uomini del Racis sulle tracce ematiche rinvenute sul luogo del delitto.

Altrettanto importanti sono state le informazioni dei collaboratori di giustizia del clan “Lo Russo” tra cui figura anche il mandante dell’agguato. I destinatari della misura cautelare, riporta la nota, sono già colpiti da diverse ordinanze di custodia cautelare ed in particolare sono stati raggiunti anche di quella relativa all’omicidio di Gennaro Cesarano.

Gli indagati dovranno rispondere in Tribunale oltre del reato di omicidio volontario con l’aggravante di agevolazione camorristica, anche del reato di occultamento di cadavere.

Redazione

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