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20-Oct-2018 Aggiornato alle 18:05 +0200

Napoli, Natale a Napoli 2015: questi gli appuntamenti culturali dal 30 dicembre al 3 gennaio 2016

  • Scritto da Comunicato Stampa
  • Pubblicato in Focus
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Parafrasando Totò: ieri abbiamo preso il Trentuno e oggi prenderemo anche il Trenta*

 

Con un calendario fittissimo di appuntamenti prosegue IL NATALE A NAPOLI 2015 – NATIVITA' - Nasce l'arte, Nasce il teatro, Nasce la filosofia, Nasce la musica, Nasce la scienza, Nasce l'archeologia, organizzato dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo per offrire ai cittadini e ai numerosissimi turisti presenti in città, una variegata proposta culturale e di intrattenimento. 

 

Mercoledì 30 dicembre

 

Dalle 11.00 alle 13.00 - Stazione Centrale di piazza Garibaldi

Animazione con gli artisti di strada

Trampolieri, giocolieri, maghi, musicisti, clown, saltimbanchi, mimi (statue viventi), mangia-fuochi, circensi, cantastorie, truccabimbi e manipolatori di palloncini, si raduneranno in uno dei luoghi più emblematici degli 'arrivi' in città e daranno il benvenuto ai turisti con spettacolari performance.

Cori gospel e musica amplieranno questo simbolico comitato di benvenuto e, per l'occasione, alcuni pianisti, che hanno aderito spontaneamente all'evento, regaleranno mini-concerti utilizzando il pianoforte recentemente posizionato in stazione a disposizione di tutti.

I giovani del 'Welcome to Naples', servizio di prima accoglienza turistica del Comune di Napoli, presenzieranno distribuendo materiali informativi e dando informazioni in sette lingue.

Gli artisti di strada si esibiranno nelle strade e nelle piazze durante tutto il periodo natalizio.

 

Dalle 16.00 – Maschio Angioino 

Concerto del Coro Gospel e dell'Orchestra “Accademia Musica è...”

Direttore di Coro M° Olimpia Penzo, Direttore d'Orchestra M° Vincenzo Penza 

 

Dalle 18.00 - Spazio Comunale di Piazza Forcella in via Vicaria Vecchia, 23

DA BETLEMME A FOCELLA per i bambini e iragazzi del quartiere

"RAZZULLO E SARCHIAPONE" dalla "Cantata dei Pastori" scritto e diretto da Massimo Andrei con Benedetto Casillo e Giovanni Mauriello.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Con un racconto di Natale che con la coppia formata da Giovanni Mauriello e Benedetto Casillo punterà tutto sulle maschere di Razzullo e Sarchiapone e con una messinscena orientata verso quella comicità radicata nel teatro di tradizione napoletano, sarà possibile vedere un estratto dello spettacolo "Razzullo e Sarchiapone da La Cantata dei Pastori”. Grazie alla sinergia del produttore Maurizio Marino, del regista Massimo Andrei, degli attori Casillo e Mauriello e della compagnia con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo, la riduzione dello spettacolo, in scena al Teatro delle Palme fino al 7 gennaio, sarà qui replicato gratuitamente per i bambini e i ragazzi del quartiere. “Un incontro artistico in un quartiere difficile che sull'asse ideale 'Napoli- Forcella - Betlemme', proverà, attraverso il teatro, a ricostruire il tessuto civile della nostra società. Si tratta di un'operazione straordinaria, culturale e sociale, nel segno di una tradizione grandiosa come quella del teatro napoletano”, così l'Assessore Nino Daniele. 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Riferimenti telefonici: 0817957796 - 0817957797

Dalle 20.30 - Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli

Mottetto Pastorale in lode del SS.mo Crocifisso del Carmine 

a nove voci, violini, tromba, due cornetti e due flauti di Gaetano Veneziano (1656 – 1716) di cui ricorre il prossimo anno il terzo centenario della morte, che sarà eseguito per la prima volta in tempi moderni, con strumenti originali.

Con collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini, le Associazioni “I Sedili di Napoli – Onlus” e “Officina delle Idee”, ai Fanzago Baroque Ensamble, unitamente alla straordinaria partecipazione dell’Associazione Culturale NarteA, a cui è affidato il compito di ricostruire il Cerimoniale Liturgico in costumi d’epoca, e grazie al supporto tecnico di tante realtà presenti sul territorio, “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” fanno il loro ingresso nel panorama musicale cittadino. Questo progetto innovativo abbandona l’idea della semplice esecuzione musicale e si impone nell’offerta culturale garantendo la possibilità di rivivere per qualche ora le atmosfere di una Festa a Napoli nel Seicento. La caratteristica di novità risiede nel fatto che le esecuzioni musicali saranno eseguite negli stessi luoghi che videro la loro produzione proprio come il caso del Mottetto Pastorale di Gaetano Veneziano. 

La storia:

Presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli è custodito un Crocifisso Miracoloso del XIII secolo, protagonista di un miracolo avvenuto durante la guerra tra Angioini e Aragonesi per il possesso della città di Napoli. Le cronache raccontano che nel 1439, questo Crocifisso chinò il capo per sottrarsi a un colpo di bombarda sparato dagli Aragonesi. Da allora, con pompa solennissima, viene esposto alla venerazione dei fedeli solo nel periodo che va dal 26 dicembre al 2 gennaio. Durante i secoli, il 26 dicembre, le massime autorità della città di Napoli, andavano a prostrarsi per rendere omaggio a questo Crocifisso miracoloso. In tale occasione, il Popolo fedele del Regno di Napoli, al suono delle Campane di tutte le chiese e dai colpi di cannone di tutte le fortezze della città, si radunava presso la Basilica del Carmine Maggiore per ricordare l’evento prodigioso.

Cronoprogramma:

- Rintocco di Campana;

- Escono in processione dalla Sacrestia fino alla Porta Maggiore: i ministri, i frati, il Priore delCarmine con stola rossa;

- Intanto sul balcone del Crocifisso vi è un frate con cotta e stola, è il Custode del Crocifisso;

- I cantori intonano l’Inno Vexilla Regis appena si apre la porta della chiesa;

- Alla porta della Chiesa, il Priore spalanca la porta ed entra il Vicerè con gli eletti del Popolo;

- Processione all’interno della Chiesa fino alla Sacrestia;

- I Nobili restano nella navata;

- Il Viceré e il Priore salgono al Tabernacolo del Crocifisso;

- Il frate con la cotta consegna il laccio al Viceré;

- Terminato il canto del Vexilla Regis, il viceré cala il Velo, i nobili si inginocchiano e si esegue la Sinfonia avanti il Mottetto;

- Terminata la sinfonia, il frate recita l’orazione, gli attori escono;

- Inizia il Mottetto in Pastorale, per tutti, soli e orchestra.

Ispirandosi al nome di uno dei quattro antichi conservatori della città, l’Associazione Culturale “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” fonda il proprio impegno nel recupero del patrimonio musicale napoletano, attraverso la riscoperta, lo studio, la ricostruzione filologica e l’esecuzione dell’immenso corpus di partiture a stampa e

manoscritte conservate nei fondi e negli archivi cittadini e non solo, a dimostrazione delladiffusione, del prestigio e dell’influenza che la Scuola Musicale Napoletana ha esercitato nellacorso della Storia.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 333.3077650 – fb: i figlioli di santa maria di loreto