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20-Oct-2018 Aggiornato alle 11:44 +0200

Napoli, La Polizia Locale sorprende prostituta minorenne ad Agnano

  • Scritto da Nota stampa Comune di Napoli
  • Pubblicato in Focus
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Napoli, La Polizia Locale sorprende prostituta minorenne ad Agnano foto repertorio

Gli agenti della Polizia Municipale di Napoli, durante il servizio di prevenzione e repressione del fenomeno della prostituzione minorile, hanno sorpreso una ragazzina rumena che si prostituiva nei pressi dell'uscita della Tangenziale di Agnano.

Già alle ore 15:00, in pieno giorno, la ragazzina attendeva i clienti sul ciglio della strada, seduta su di uno sgabellino, vestita in maniera appariscente e curata nell'aspetto. Nella borsetta aveva 21 profilattici, un pacco di fazzoletti umidificati, due rossetti, una crema e 105 euro che già era riuscita a guadagnare quella mattina.

La ragazzina ha dichiarato agli agenti dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori di essere sola sul territorio italiano e priva di qualsiasi documento di riconoscimento.

All'arrivo degli agenti ha riferito di essere maggiorenne, ma gli evidenti tratti del viso e del corpo, quasi da bambina, hanno indotti gli agenti a condurla presso l'Ospedale Santobono di Napoli dove, in applicazione del Protocollo d'intesa per l'accertamento dell'età stipulato con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, sono state svolte tutte le visite del caso ed è stata accertata un'età di circa 16 anni.

A tal punto la ragazzina, in lacrime, ha confessato le sue vere generalità, dichiarando di provenire dal campo rom di Virginia Woolf, sito nel quartiere di Ponticelli ed attualmente oggetto di sequestro preventivo da parte della Procura di Napoli.

Ha raccontato, in un perfetto italiano, di non avere il padre perché morto e di aver litigato con la madre, che sarebbe rientrata in Romania; ha raccontato inoltre di prostituirsi da circa 5 mesi, chiedendo ai clienti 30 euro per avere rapporti sessuali in auto e 50 euro per averli in un albergo lì vicino.

La minore è stata affidata, con l’ausilio dei Servizi Sociali del Comune di Napoli, ad una struttura protetta in attesa degli ulteriori accertamenti sulla sua storia; le sue dichiarazioni infatti,aiuteranno le indagini già da tempo avviate dagli investigatori della Polizia Locale di Napoli per far luce sulle attività illecite dei campi rom cittadini sul fenomeno della tratta di minorenni ai fini dello sfruttamento sessuale.