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14-Nov-2018 Aggiornato alle 19:38 +0100

Falsità in atti pubblici, a Brusciano e Marcianise 4 ordinanze cautelari

  • Scritto da Nota stampa, Procura Napoli Nord
  • Pubblicato in Focus
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Falsità in atti pubblici, a Brusciano e Marcianise 4 ordinanze cautelari Falsità in atti pubblici, a Brusciano e Marcianise 4 ordinanze cautelari

I carabinieri scoprono un giro di pratiche false per ottenere la cittadinanza italiana. tra beneficiari anche giocatori di Calcio a 5.

Nel corso dell'odierna mattinata, in Brusciano (Na) e Marcianise (CE), per indagini coordinate da questa Procura, militari della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.l.P. del Tribunale di Noia, su richiesta della Procura di Noia, nei confronti dì 4 soggetti (tre sottoposti al divieto di dimora negli uffici dell'amministrazione comunale di Brusciano; uno il divieto di dimora nel territorio del medesimo centro urbano) ritenuti responsabili, in concorso con un quinto indagato non destinatario dell'odierna misura, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsità ideologica e materiale commessa da PU in atti pubblici (artt. 416, 476, 479 c.p.).

L'indagine, coordinata da questo Ufficio, nasceva dalla segnalazione operata, nel maggio 2016, dalla Questura di Terni, allorquando - a seguito di richiesta di rilascio di passaporti da parte di presunti cittadini italiani di origine brasiliana - erano emerse evidenti irregolarità nella pratica di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis perfezionata presso l'ufficio anagrafe e dello stato civile di Brusciano.

 Da tale segnalazione prendeva le mosse l'indagine coordinata da questo Ufficio e sviluppatasi tra luglio 2016 e ottobre 2017, la quale ha consentito di:

  •  dimostrare che gli indagati avevano costituito una complessa organizzazione criminale finalizzata alla commissione dei reati di falso ideologico e materiale, tramite la quale avevano assicurato l'ottenimento della cittadinanza italiana in assenza dei i previsti requisiti, in favore di 300 cittadini brasiliani;
  • definire nel dettaglio il modus operandi della medesima struttura, dimostrando che due degli odierni indagati, svolgendo il ruolo di "procacciatore di clienti", si avvalevano della collaborazione dei compiici - rispettivamente impiegato, Responsabile dell'Ufficio di Stato Civile e Assessore presso il comune di Brusciano - per attestare falsamente la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge per il rilascio della cittadinanza iure sanguinis;
  • verificare, tra i soggetti che hanno ottenuto irregolarmente la cittadinanza italiana, la presenza di diversi giocatori di calcio, alcuni dei quali militanti nelle massime divisioni professionistiche dei campionati francese e brasiliano nonché di altri atleti di calcio a 5;
  • in data 07/04/2017, eseguire una prima ordinanza di misura cautelare nei confronti di due degli odierni indagati, i quali, all'esito di una parziale conclusione delle indagini, erano stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

 Orbene, tale procedura ha consentito agli stessi di aggirare i vincoli relativi al numero massimo di giocatori non comunitari (ed "tetto extracomunitari") previsti per le singole società sportive dalla vigente normativa.