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16-Nov-2018 Aggiornato alle 18:17 +0100

Aveva chiesto la Protezione Internazionale, ma trova un ordine di carcerazione

Aveva chiesto la Protezione Internazionale, ma trova un ordine di carcerazione Foto: archivio - Ufficio Immigrazione

All'Ufficio Immigrazione è stato bloccato il 34 del Senegal: l'uomo è stato beccato grazie ai suoi numerosi alias forniti alle Forze di Polizia.

NAPOLI - Il personale della IV Sezione dell'Ufficio Immigrazione ha tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale Ordinario di Napoli, O.N., cittadino straniero richiedente asilo, di nazionalità senegalese, classe ’83, residente a Napoli.

L'uomo aveva gia dei precedenti. Il 4 novembre del 2008, infatti, il senegalese si era reso responsabile dei reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione e condannato, per tali reati, dal Tribunale di Napoli a 6 mesi di reclusione e 300,00 € di multa. L’ordine di carcerazione era stato contestualmente sospeso il 27 marzo 2013.

Il 34enne senegalese, oggi si è presentato presso l'Ufficio Immigrazione per richiedere informazioni riguardo l'istanza di protezione internazionale presentata nei mesi scorsi. Le cose non sono andate lisce come sperava però il cittadino extracomunitatio perché, a seguitodi capillari controlli alle banche dati in possesso delle Forze di Polizia e dagli incroci relativi ai vari alias forniti alle Forze dell'Ordine durante gli anni di permanenza in Italia, il personale della 4ª Sezione Asilo ha accertato che il 26 aprile 2017 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli aveva revocato il decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione, disponendo dunque la traduzione in carcere per l’espiazione della pena a carico del cittadino straniero che, nel frattempo, si era reso irreperibile nonostante le ricerche effettuate all’ultimo domicilio dichiarato.

Gli accertamenti svolti successivamente hanno quindi consentito di appurare che O.N., entrato in Italia nel 2008 a seguito di uno sbarco sulle coste della Sicilia, era già stato destinatario di un provvedimento di rigetto dell’istanza di protezione internazionale emesso dalla Commissione territoriale di Bari nel 2009 e l'uomo, anziché uscire dall’Italia a seguito della definizione del procedimento, qualche anno dopo aveva tentato di nuovo la domanda ottenendo un ulteriore rigetto dalla Commissione di Crotone, oggi notificato unitamente all’ordine di carcerazione.

L’uomo è stato poi tradotto in carcere a cura di questo Ufficio Immigrazione.

L'Ufficio Immigrazione di Napoli, nonostante il copioso numero di stranieri richiedenti asilo che continua a crescere di mese in mese, attuà un controllo serrato sulle posizioni individuali dei cittadini stranieri che richiedono la protezione internazionale al fine di evitare che l'Istituto della Protezione Internazionale possa essere strumentalizzato da soggetti stranieri presenti irregolarmente sul territorio nazionale che, pur commettendo reati, tentano di sfuggire ai provvedimenti espulsivi e di accompagnamento coattivo alla frontiere previsti dalla legge.

Redazione

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