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18-Nov-2018 Aggiornato alle 21:36 +0100

Napoli, gli studenti del Nazareth adotterano una vittima della malavita

La notizia è di questi giorni. Paolo Borsellino fu ucciso prima di parlare dell’omicidio Falcone con la Procura di Caltanissetta. “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una sola volta”. Le parole sono proprio quelle, tra le frasi famose che ha consegnato alla storia di Giovanni Falcone, uomo simbolo della lotta alla mafia. Alla “Notte per la Legalità” in programma il 24 ottobre a partire dalle 18.00 gli studenti dell’Istituto Nazareth ricorderanno in maniera originale le vittime della malavita. Saranno presenti infatti con un gazebo dove i ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado della scuola reggeranno dei cartelloni con frasi sulla libertà di parola e contro l’omertà. Altri “adotteranno” una vittima della camorra, indossando t-shirt che ne rappresentano il volto, raccontandone la storia in prima persona, con l’obiettivo di mostrare che la libertà non muore e neanche il loro ricordo. All’interno del gazebo verrà allestita una mostra fotografica organizzata dagli alunni stessi, per rappresentare la legalità e le violenze quotidiane; alla mostra, infine, sarà accompagnata la lettura di poesie e di canzoni rap composte dagli alunni. A completare sarà presente, e si esibirà con canzoni sul tema “I colori della legalità”, la Banda Riciclò, composta da bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria della scuola. La Banda Riciclò nasce dalla volontà di avvicinare i bambini alla tutela dell’ambiente e al riciclo dei materiali anche attraverso la musica, basandosi sull’idea che ciò che può sembrare a prima vista inutile può, invece, produrre suoni e rumori che combinati insieme creano interessanti e divertenti ritmi e armonie. L’Istituto vomerese, attento alle problematiche del territorio, si propone sempre più come polo culturale e di scambio di idee, punto di riferimento per il quartiere.