Log in
20-Oct-2018 Aggiornato alle 11:44 +0200

"La tenerezza" nel ritrovare un padre

Renato Carpentieri e Renato Carpentieri jr Renato Carpentieri e Renato Carpentieri jr

"La tenerezza", il grande ritorno di Gianni Amelio al cinema drammatico 

È in questi giorni nelle sale il nuovo film di Gianni Amelio, La Tenerezza. A tredici anni da Le chiavi di casa, Amelio riporta sul grande schermo un tema che gli è particolarmente caro: quello del rapporto tra padre e figli.
Il film, liberamente tratto dal romanzo di  Lorenzo Marone La tentazione di essere felici, è un viaggio nel mondo delle relazioni genitoriali.

Amelio con questa pellicola riporta lo spettatore nella magia del cinema: nelle vite dei suoi personaggi si rintracciano tratti che ci appaiono in qualche modo familiari. In un crescendo di emozioni si schiude la vita di un anziano avvocato dal passato non proprio limpido, Lorenzo, interpretato da un intenso e profondo Renato Carpentieri, perno centrale attorno al quale si sviluppa tutta la storia. Lorenzo, rimasto vedovo, ha allontanato i figli Elena (interpretata da una toccante Giovanna Mezzogiorno) e Saverio (interpretato da Arturo Muselli) considerandoli ormai degli estranei.

L'unico legame con la famiglia è con il nipotino Francesco (interpretato dal piccolo Renato Carpentieri jr che – a dispetto dell’omonimia - non ha alcuna parentela col protagonista nella vita reale). Il giovanissimo Carpentieri mostra efficacia e incisività nella recitazione e Amelio, abile a lavorare con i bambini, ha saputo magistralmente esaltarne la spontaneità. Nel rapporto tra il figlio di Elena, Francesco, e il nonno Lorenzo si assiste a un'inversione dei ruoli: il bambino è l'adulto e il nonno si mostra a lui con i suoi tratti più fanciulleschi. Ma saranno i nuovi vicini di Lorenzo (moglie, marito e i loro due bambini), conosciuti al rientro dall'ospedale dove è stato ricoverato, ad aprire il cuore del ruvido e ormai rassegnato avvocato. In quel quadretto familiare, all'apparenza idilliaco, ma che ben presto mostrerà tutta la sua fragilità, sarà Michela (Micaela Ramazzotti) la donna capace di scalfire la corazza di Lorenzo. La sua semplicità, il suo sorriso convolgente e spontaneo vinceranno ogni resistenza dell’anziano avvocato. Michela è la moglie di Fabio, interpretato da Elio Germano, un padre incapace sia di comunicare con i figli sia d'intessere un rapporto paritario con la moglie, considerata da lui come un terzo figlio. È nell'osservare la quotidianità di questa famiglia ed osservarne il destino che Lorenzo ripercorre e riesamina tutta la sua vita. Incontrerà così anche la sua ex amante, interpretata da un'incisiva Maria Nazionale, alla ricerca di quel calore e quella tenerezza familiare che i vicini avevano riportato nel suo cuore. Ma troverà una donna all'apparenza fredda che, tuttavia, rimasta segnata dalla fine di quel rapporto, mostrerà la sua fragilità nel successivo dialogo con Elena. Dopo questo lungo viaggio sentimentale, alla fine Lorenzo approderà alla sua meta, la sua casa, la sua famiglia rappresentata da quella Elena che, con forza tipicamente femminile, con pazienza e tenacia fa di tutto per rinsaldare il rapporto con il padre.

L'intensità della sceneggiatura è sorretta dalla fotografia in cui si nota il tocco artistico del premio Oscar Bigazzi che esalta una Napoli borghese, lontana dagli stereotipati vicoli e mandolini e fa da sfondo all'interpretazione di tutti i personaggi, ma in particolar modo a quella del protagonista Renato Carpentieri. Vero motore di tutto il film, Carpentieri dona spessore al tormento interiore di quest'anziano avvocato. Ma anche le interpretazioni di Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno ed Elio Germano sanno restituire allo spettatore tutte le difficoltà, le nevrosi e le paure dei giovani d'oggi schiacciati da una maturità mai completamente compiuta. Un film in cui è molto forte il messaggio che Amelio vuol trasmettere: la centralità dei rapporti affettivi. Un film che colpisce duro e intenerisce. E ci riesce pienamente.

Domenico Vigliotti

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.