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18-Nov-2018 Aggiornato alle 21:36 +0100

Il Tappeto volante di “ALADIN il Musical” atterra al PALAPARTENOPE di Napoli

L'appuntamento il 27 novembre e il 28 dicembre 2014 alle ore 18,00.

Personaggi bizzarri, Gran Visir e Sultani, lussuosi harem, le notti di Baghdad, tesori misteriosi e la magia dei profumi d’oriente scanditi in musica. Aladin il Musical, appare come un’appassionante gioco custodito in una grande scatola magica,dalla quale spuntano fuori vicoli polverosi di una città araba, gli aromi delle spezie e venditori di tamarindo, i protagonisti che di scena in scena, volano su Baghdad a cavallo di un tappeto, esplorano la Caverna delle Meraviglie con i preziosi tesori, oppure si aggirano tra le sale del palazzo del Sultano.

Come nella favola riscritta da Stefano D’Orazio e musicata dai Pooh, il perno della storia ruota attorno alla figura di Aladin (Antonello Condoluci), una sorta di scugnizzo scanzonato, generoso, con un senso dell’amicizia e alla costante conquista della Principessa di Baghdad, la bella Jasmine (Francesca Fiore). Di sequenza in sequenza entrano in scena gli altri personaggi. C’è il fido Abù (Moreno Granata), suo compagno di avventure, Shadia (Adelaide Capasso), la dama di compagnia della Principessa, che alimenta le idee “rivoluzionarie” della sua padroncina.

Il Sultano (Ferdinando Lanzetta), padre di Jasmine, ligio al suo ruolo, accanto a lui il bizzarro e fido sventagliatore Andalù (Emanuela Rega), la veggente Lunatica (Luciana Valentino) sempre alle prese con la “Palla di Vetro” e alla ricerca di inverosimili futuri. Poi c’è Jafar (Carlo Liccardo), il Gran Visir di corte, personaggio infido e traditore impegnato a cospirare contro il Sultano per impadronirsi del Regno, il grottesco Jago (Roberto Testa), lacchè del Gran Visir. In tutto questo irrompe il Genio della lampada (Vincenzo Iannaccone), logorroico, esagerato, spaccone, arguto ed ironico, ma fondamentalmente buono e consapevole di essere un Genio.

In questa girandola di situazioni allegre e scanzonate i personaggi però svelano desideri e aspirazioni terrene perché in fondo tutti avrebbero voluto essere altro e magari essere altrove: Aladin per conquistare Jasmine finge di essere un principe, mentre la Principessa non ne vuol sapere di nobili: a lei piacerebbe essere una ragazza normale. Il Sultano è tanto assuefatto dal suo potere e dalle ricchezze da non apprezzarle più, sogna di essere un padre qualunque. Jafar invece, insegue potere e ricchezza perchè crede siano i fondamenti della vita, il Genio è stanco dell’immortalità. E tra i sentimenti e le emozioni vissute dai personaggi fanno capolino i sette vizi capitali: Accidia e Gola appartengono al Sultano, Superbia e Avarizia sono di Jafar, Invidia e Ira di Jago, mentre in Aladin c’è qualcosa che lo mette al riparo da queste umane fragilità, la sua incosciente trasparenza e il rispetto per valori della vita.

La Compagnia “Spettacolando”, con un cast rinnovato, si cimenta nella messa in scena di questo colorato ed esilarante spettacolo per tutta la famiglia. Completamente cantato dal vivo, il musical presenta, oltre alle classiche scenografie materiali realizzate da Ferdinando Lanzetta, anche scenografie digitali elaborate da Roberto Testa. Le maschere dei personaggi sono state realizzate da Carmine Gottardo; i costumi da Rosa Schiano. Le Coreografie sono state curate da Mena Capasso; la Regia è di Rosa Schiano; Acting Coach Carlo Liccardo.

Per info: www.palapartenope.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 3381085107 - 3281512360

Biglietteria on line: www.etes.it