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20-Oct-2018 Aggiornato alle 18:05 +0200

Fate, Sirene e Samurai: il nuovo albume di Tommaso Primo

Fate, Sirene e Samurai: il nuovo albume di Tommaso Primo Tommaso Primo

Il 3 dicembre scorso è uscito l’album “Fate, Sirene e Samurai”(Full Heads/Arealive 2015) di Tommaso Primo, abbiamo intervistato il cantautore napoletano per conoscere meglio come è nato questo progetto.

Come ha avuto inizio la costruzione di questo nuovo progetto musicale?

Ho iniziato a lavorare a questo disco, un anno e mezzo fa, quando il mio amico Dario Sansone mi ha presentato quello che sarebbe diventato, poi, il mio produttore artistico, Enzo Foniciello. È stato un disco complesso, per arrangiamenti e ricerca ma il risultato finale è stato molto gratificante...

Quest'ultimo lavoro vede diverse collaborazioni come quelle di Danise, Fede n'marlen e Dario Sansone dei Foja. Quando è contato il supporto di quest'ultimo?

L'unione e il confronto è una parte fondamentale della nuova scena napoletana. Con Vincenzo Danise avevamo un amico in comune, lo stesso amico che tempo fa scrisse la musica di Stella, uno dei dieci brani che compongono il disco, di cui sono autore, però, soltanto del testo. Fede'n'Marlen, invece non le conoscevo, è stata un'unione guidata dal "metafisico" e devo dire che non aveva assolutamente torto. Poi me piaceva stu nomme, Fede'n'Marlen, suona bene Tommaso Primo feat. Fede'n'Marlen....

Dario, invece, beh, è grazie a lui che sono riuscito a fare questo disco. È una persona stupenda, rara e meravigliosa, oltre ad essere un grande artista.

Quanto ti senti maturato artisticamente in questo album, quali sono le differenze tra "Fate, Sirene e Samurai" e "Posillipo Interno 3"?

"Posillipo Interno 3" è il racconto di un microcosmo scritto fra i 15 e i 21 anni. "Fate, sirene e samurai", invece, sono dieci storie moderne raccontate come fossero fiabe. Sono dischi completamenti diversi fra loro e io mi sento cresciuto soltanto sul palcoscenico.