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21-Nov-2018 Aggiornato alle 9:15 +0100

Al Cam, il sacro si svela

Si inaugura Venerdì 9 maggio alle ore 19 un’interessante mostra al museo CAM, Conteporary art museum di Casoria. La mostra” il sacro svelato “

E' stata curata dal l direttore del CAM stesso, Antonio Manfredi , più volte segnalatosi per il suo impegno a favore della legalità, dell’arte e della cugioltura. Il museo infatti, nonostante le continue difficoltà che si trova ogni giorno ad affrontare in un territorio difficile, costituisce una realtà culturale e artistica di notevole valore nel panorama italiano .
Pittura, scultura, fotografia, video arte, installazioni, sono le modalità in cui i 20 artisti italiani e stranieri hanno scelto di testimoniare la propria relazione con il sacro. Mentre l’artista maltese Norbert Attard propone un Cristo crocefisso gaudente, gli artisti Paula Sunday e Alfredo Maddaluno propongono un video di una santa che pulisce con panno e spray la propria campana.
Paula Sunday e Alfredo Maddaluno Max Papeschi.
Ecco la tela di Max Papeschi con il suo Cristo che, come Superman parte a razzo o gli Angeli non proprio asessuati di Gerardo Di Fiore. L’opera di Ashish Gosh mette in evidenza lo sfruttamento che si fa delle immagini sacre. Particolarmente interessante l’installazione di Giuseppe Di Guida & Raffaele Vargas “ l’ora dell’Angelus “ che propongono un sacro tutto immanente. L’opera è un invito ironico a pregare, a venerare il dio capitalismo (finanza, mercato, denaro). Come gli stessi artisti dichiarano “Nell’epoca dell’End of History, in un mondo ingiusto che si propone esso stesso come sacro e intoccabile, l’arte non può che porsi in una prospettiva di liberazione “.
Un sacro non trattato in maniera tradizionale, dunque, quello in mostra al CAM di e certo costituito da opere coraggiose, che ha esposto ad accuse d’irriverenza e blasfemia gli artisti, ancora prima del vernissage. Certamente farà discutere questo evento, in mostra fino al 10 giugno al Conteporary art museum di Casoria .

Giorgio Malatesta