Log in
17-Nov-2018 Aggiornato alle 12:50 +0100

A Secondigliano il Napoli Book Club nasce da un messaggio insonne

Nasce una nuova collaborazione con Francesco Amoruso, cantautore dell'area Nord di Napoli.  Ecco come è nato il Napoli Book Club

Nato da un messaggio insonne: " Vince' [ il presidente dell'associazione LaRsec - nda], ma se facessimo un club del Libro"?

Innestato da una risposta assonnata sì, ma piena di entusiasmo: "Sì".

Uno penserà "che sarà mai di così speciale"? Giusto, nulla di più vero. In fondo, non è una cosa originale, né - forse - tanto difficile da realizzare. Eppure...

Il luogo in cui tutto ha luogo è Piazza Luigi di Nocera, nel pieno centro storico del quartiere di Secondigliano. Già, la retorica è servita sul piatto d'argento, troppo semplice. E comunque, la differenza, la preziosità è tutta qui: il desiderio di dare un luogo di incontro a tutti quegli appassionati di letteratura dove incontrarsi nel quartiere. Troppe volte si fugge dai quartieri. Siano questi di Napoli, Milano, Roma, Berlino o Rio De Janeiro. Troppe volte ci si dorme nei quartieri, al massimo si torna a mangiare, ma non si resta se non per restare come rinchiusi in gabbia. Ed è qui che parte la resistenza, che poi è riscossa. Non un lungo mare, né un locale alla moda. Semplicemente qualche sedia di plastica, un biscotto all'amarena, una torta caprese, e un libro. Così nacque il Piccolo club del Libro Secondiglianese (ma se siete frequentatori di questo blog, questa storia la conoscete già:http://www.francescoamoruso.net/il-blog-del-gallo/piccolo-club-del-libro-secondiglianese-buona-la-prima-e-mi-scoppia-il-cuore).

Dicevo: il tutto è nato da un messaggio insonne. Spesso la lettura è un lavoro che si esegue da soli ma quasi mai spinge all'isolamento. Il lettore, il più delle volte, dopo l'ultima girata di pagina, la cerca proprio quell'anima con cui condividere le riflessioni, le emozioni, interi capoversi di ciò che si è da poco finito di leggere. E pure spera di poter cogliere ciò che ancora non ha colto. Ascolto, dialogo e condivisione: questo, in sintesi. Ecco, ora non ricordo quale fosse il libro di cui girai l'ultima pagina, ma da lì, dall'entusiasmo-malinconia che segue la fine di una storia, nacque quel messaggio insonne, ma già sognante.

Da allora, è passato un anno e, visto che l'esperimento sembra, non solo essere riuscito, ma reagire in tante altre belle possibilità, il presidente Vincenzo Strino - energico e ambiziosissimo - ha ben pensato di dargli una sua nobile evoluzione: Il Napoli Book Club, il cui logo è stato disegnato da un giovanissimo ed in gamba Davide Somma.

In sintesi, il Napoli Book club, da un lato proseguirà con gli incontri del Piccolo club del Libro Secondiglianese, come sua più naturale emanazione, dall'altro sarà spazio per presentazioni di autori emergenti (con un calendario work in progress ma che ha visto già protagonisti Ciro Abbate con Gli Artigli dell'Aquila Nera e Francesco Mennillo con Buongiorno e Addio) e dibattiti letterari.

Il primo di questi ha avuto luogo lo scorso 25 Marzo con la collaborazione di Emanuele Raiano, responsabile de "Il Cortile dei Gentili" ( che ci ha gentilmente ospitato nella loro sede) e la partecipazione di Riccardo Rosa di Napoli Monitor, Viviana Calabria della libreria IoCiSto e Miryam Gison della libreria La Bottega delle Parole. Ora, al di là dell'argomento proposto ( Parole e libri: lo stato dell'editoria in Campania) e degli interessanti spunti che ne sono derivati, voglio farvi capire cos'è che è stato e sarà davvero importante per il proseguo delle iniziative del Napoli Book Club: la partecipazione.

Eravamo in tanti. Tutti attivamente partecipi. Di Sabato pomeriggio.

Di questi tempi, visti i tempi, qualcuno griderebbe al miracolo. Sintomo di quanto i quartieri, grazie all'associazionismo, siano ancora vivissimi, nonostante gli si vengano tolti teatri, cinema e - di conseguenza - dignità.

Ecco ciò che ci auguriamo di essere per i giovani del territorio, per chi vorrà investire nella cultura, per chi avrà bisogno di un luogo dove poter seminare ed innestare i semi della cultura: un presidio letterario permanente.

P.s.

D'ora in poi, parlerò di queste ed altre iniziative, direttamente sul sito https://napolibookclub.wordpress.com/ linkandovi poi qui, di volta in volta, gli articoli, le recensioni, le curiosità.

P.s. 2

Chiunque fosse interessato a collaborare con noi, aiutandoci a riempire il sito di notizie, recensioni e aneddoti, è il benvenuto.

Clicca per visualizzare l'articolo sul blog di Francesco Amoruso http://www.francescoamoruso.net/napoli-book-club.html