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13-Nov-2018 Aggiornato alle 19:21 +0100

#Questopostonondevemorire: la Domenica Ecologica a Chiaiano. C’era una volta l’area Nord di Napoli

Il progetto di una nuova discarica a Chiaiano. Comincia anzi, ricomincia, tutto da qui.  Dopo le carche, le manifestazioni,i cortei, la rabbia e l’indignazione esplose in molteplici forme, un gruppo di ragazzi decide di costruire qualcosa di altrettanto forte: un comitato cittadino a salvaguardia del territorio. Si cerca così di riprendere in mano il destino del proprio quartiere tentando per la prima volta di scrivere non cronache di frontiera ma bensì una favola perché no ecologica.


Come è nata l’idea del Comitato "Terra Mia" di Chiaiano lo ha spiegato Davide Guarino, presidente del raggruppamento di cittadini, durante l’evento svoltosi ieri, Domenica 8 Giugno, preso il parco giochi "Diguilandia" divenuto palcoscenico di un evento mirato a ribadire il dissenso del quartiere riguardo la possibile aperture di una nuova discarica.
Dopo sei anni la periferia Nord di Napoli rischia di ripiombare nell’incubo, mentre ritornano alla mente le immagini di quelle manifestazioni terminate in guerriglia e riemergono le cronache sanguinose di quegli episodi. Ma il tempo di guardare indietro non c’è si può solo andare avanti, ripartire, cercando di scongiurare la possibilità di questo nuovo sopruso con cui una certa classe politica cerca di arginare un’emergenza rifiuti mai definitivamente archiviata e perenne.

Si vuole, si deve ripartire dalle nuove generazioni, dai bambini, per cui si è deciso di organizzare nel corso dell’evento una messa, celebrata da Don Salvatore Giuliano, e uno spettacolo, dal titolo "Pulcinella e la raccolta differenziata” messo in scena dalla compagnia teatrale “Fatti di musica e teatro" di Giovanna Pignieri.
Si è cercato, sotto diverse forme, di far capire ai bambini quanto il tema dell’ecologia sia importante cercando anche di ricordare agli adulti che andare avanti, con costanza, sul proprio territorio altro non è che una grande scelta di coraggio.

Proporre una favola moderna in cui però compaiono simboli della città, come lo stesso Pulcinella, è stato di certo un modo per catturare la curiosità dei bambini che hanno assistito con grande interesse allo spettacolo ma è stato anche un ottimo modo per ricordare che qualcuno quel "C’era una volta", con cui di solito iniziano le favole, lo ha già scritto per l’Area Nord di Napoli qualche tempo fa ma adesso sta ai comitati, alle associazioni e ai cittadini attivi sul territorio tentare di scrivere per questa, che non sempre sembra essere la più felice delle storie, quel tanto atteso "E vissero tutti felici e contenti…".

Imma Pepino

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