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18-Oct-2019 Aggiornato alle 19:07 +0200

Gaiola, un angolo di paradiso a Napoli

Gaiola, un angolo di paradiso a Napoli Foto: Giovani Reporter Gaiola, un angolo di paradiso a Napoli

Centro Studi Interdisciplinari Gaiola: i ricercatori restituiscono alla città un vero luogo di riposo dagli affanni, come il Parco archeologico del Pausilypon.

Il rumore del mare cristallino il garrito dei gabbiani, i reperti archeologici e il verde lussureggiante che circondano il Parco non possono far altro che far sentire una sensazione di libertà e di benessere.

L'inizio della Gaiola incomincia con la GROTTA DI SEIANO, lunga 777 metri, ma ne vale la pena percorrerla interamente, poiché è un vero spettacolo dell'antichità!

Questa grotta fu modificata dai Borbone a metà dell’800 con dei contrafforti che l’hanno mantenuta integra. I fori di ventilazione hanno permesso l’areazione e l’entrata della luce.

È davvero impressionante vedere come una struttura antichissima, come la grotta di Seiano, stia ancora in piedi e non crolli, mentre strutture moderne a distanza di meno di un secolo crollano provocando stragi per menefreghismo ed incuria.

All'uscita della grotta, la piccola necropoli mette in luce una usanza ritornata in uso anche ai nostri giorni: la cremazione (polis=città/necro = dei morti).

Possiamo dire che la Gaiola è un vero paradiso, ma come c'è il paradiso c'è anche l'inferno: l'inquinamento!

Nei fondali del mare, tra flora e fauna marina, bottiglie, bustine, confezioni e oggetti vari invadono rovinosamente! Fortunatamente i ricercatori, difensori dell’habitat, s’ impegnano a pulire e rispettare l'ambiente, più volte, ma il mare è senza confini e, di conseguenza, la plastica non smetterà mai di arrivare da ogni lato.

La Gaiola è un luogo dove la bellezza naturale si impone, proprio perché l'inquinamento è ridotto da questo gruppo di strenui difensori dell'ambiente.

Provate ad immaginare anche una spiaggia comune come potrebbe essere senza varie tipologie di spazzatura tra i piedi...sarebbe molto più bello e molto più pulito.

Immaginate poi un gioiello di spiaggetta con due isolette collegate da un esile ponte di roccia di tufo giallo napoletano: una perla di rara bellezza da proteggere per l'eternità!

Anna Lubrano
Classe 1ª sezione L
S.M.S. Don Salvatore Vitale

 

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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