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26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200
Redazione

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Intervento dei Carabinieri in Via Circumvallazione di Casal di Principe

Tutto è partito da una segnalazione di persone sospette in una traversa di via Circumvallazione di Casal di Principe: arrestato un pregiudicato di Napoli

CASAL DI PRINCIPE - I Carabinieri della Stazione di Villa Literno e dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, unitamente al personale Polizia di Stato del posto fisso operativo di Casapesenna (ce) giunto in ausilio, in via circumvallazione di Casal di Principe hanno tratto in arresto A. G., classe 44, di Napoli.

I Carabinieri, intervenuti per segnalazione di persone sospette nelle traverse di via circumvallazione, sottoponevano a controllo 9 persone, tutte con precedenti di polizia, tra cui anche il 73enne, sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Napoli, che in violazione delle prescrizioni impostegli si trovava lontano dal comune di residenza e dalla propria abitazione in arco orario notturno.

I Militari dell’Arma hanno potuto poi constatare che i 9 soggetti, avevano la disponibilità di tre autovetture ed erano in possesso di pinze, bastoni in ferro, guanti e ricetrasmittenti. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo.

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Trovate armi e droga in due controlli in Via Cassano nel quartiere Secondigliano a Napoli

Nel primo controllo in via Cassano a Secondigliano rinvenuti droga e denaro falso. Nel secondo controllo rinvenute armi.

NAPOLI SECONDIGLIANO - Nel primo pomeriggio di ieri i poliziotti del commissariato Secondigliano hanno arrestato G. G., napoletano 47enne, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e falsificazione di monete.

I poliziotti a seguito di mirati controlli del territorio hanno effettuato delle perquisizioni all’interno di un terraneo posto in via del Cassano.

All’interno i poliziotti hanno rinvenuto in una controsoffittatura un borsone contenente un bilancino di precisione; numerose bustine di cellophane vuote e tutto l’occorrente per il confezionamento di sostanza stupefacente; 53 banconote da 50 euro false; 72 dosi di marijuana già confezionata; poco meno di gr.150 di hashish e gr.10 di cocaina ancora da confezionare.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro.

L’uomo è stato immediatamente arrestato e condotto al carcere di Napoli Poggioreale.

Sempre a Secondigliano, in seguito ad accurate indagini, Gli agenti di Polizia hanno effettuato dei mirati controlli in un cortile di uno stabile via Cassano. All’interno di fori praticati nei blocchi di tufo, del muro perimetrali di uno degli edifici che affacciano sul cortile, hanno rinvenuto una CARABINA marca JAGER modello AP — 74 completa di caricatore monofilare rifornito con 4 cartucce calibro 7,65;  1silenziatore;  2 caricatori monofilari;  2 silenziatori artigianali ed  oltre 300 cartucce di diverso calibro

Le armi e le munizioni sono state  sequestrate ed inviate al locale Gabinetto Interregionale Polizia Scientifica - Balistica, per le indagini e le catalogazioni.

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Napoli, gli negano i soldi per il parcheggio e lui riga loro la macchina: arrestato

Il 54enne di Napoli è stato fotografato dalle sue vittime e denunciato presso i Carabinieri che lo hanno arrestato dopo una breve osservazione

NAPOLI - 4 ragazzi stranieri, , un finlandese, un tedesco, uno spagnolo e un olandese vengono a Napoli per turismo e studio e prendono alloggio in un B&B nei pressi del vicoletto Zuroli.

Nel pomeriggio parcheggiano la loro vettura in piazza museo Filangieri. Mentre si avviano con i bagagli verso il B&B vengono avvicinati da un soggetto calvo che chiede loro dei soldi per il parcheggio. Dicono che non intendono pagare ma quello insiste con toni e atteggiamento sempre più minacciosi. Desiste quando i ragazzi gli dicono che sosteranno per poco.

Entrano in albergo, posano i bagagli, fanno un giro per la città e rientrano. Il mattino dopo vogliono proseguire il giro turistico e vanno a riprendere la vettura. Vicino vi trovano il calvo, quello che aveva chiesto i soldi. Li guarda beffardo e con l’indice della destra fa roteare un mazzo di chiavi attaccate a una catenella.

I ragazzi si accorgono che le fiancate della vettura sono rovinate da varie rigature. Mentre i giovani guardano i danni il soggetto si avvicina dicendo: - SI. SI. PER POCO…

Poi si allontana, cianciando di impunità per il gesto compiuto. I ragazzi salgono in auto e sono fermamente decisi a denunciarlo. Mentre percorrono la strada verso un comando dei Carabinieri lo incrociano. Vogliono essere sicuri che venga punito e allora lo fotografano con lo smartphone. Il tipo se ne accorge e imprecando cerca di raggiungerli ma i ragazzi vanno via, dai Carabinieri.

I militari dell’Arma si recano subito sul posto e individuano il soggetto ripreso in foto nei pressi di piazza museo Filangieri. Lo bloccano e sottopongono a perquisizione. In una borsetta a tracolla ci sono le chiavi con catenella che verosimilmente ha usato per rigare la vettura, le sequestrano.

A seguito della denuncia sporta dai 4 turisti i carabinieri della stazione stella traggono in arresto il parcheggiatore abusivo per tentata estorsione e danneggiamento.

Si tratta di D. L., un 54enne di via donnaregina già noto alle forze dell'ordine, anche per reati specifici che dopo le formalità è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Blitz dei Carabinieri in Piazza di spaccio nel "Rione 219" a Melito

Dall'operazione in via Lussemburgo a Melito è scaturito un arresto e il sequestro di centinaia di dosi. I pusher avevano installato un sistema di allarme.

MELITO - I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno effettuato un blitz per contrastare lo spaccio di stupefacenti nel “Rione 219” in via Lussemburgo, a Melito di Napoli. Arrestato in flagranza C. D. L., un 24enne del luogo già noto alle Forze dell'Ordine sorpreso e bloccato mentre insieme a complici, in via di identificazione, partecipava ad attività di spaccio.

Da una perquisizione sulla sua persona i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato 83 dosi e stecchette pronte per lo spaccio al dettaglio (38 di crack, 7 di cocaina, 18 di hashish e 20 di marijuana) oltre alla somma di 345 euro in banconote di vario taglio ritenuta provento della attività illecita.

Scoperto il posto dove era custodita altra droga, il nascondiglio dal quale i pusher si rifornivano di volta in volta: la droga veniva infatti custodita in un buco ricavato dietro una plafoniera delle scale condominiali e dentro c’erano 375 dosi (250 di crack, 77 di cocaina, 24 di hashish e 24 di marijuana.

Scoperto e smantellato anche un sistema di allarme acustico comandato a distanza, trovato nell’androne del palazzo e usato dai malfattori per segnalare la presenza di forze dell’ordine.

L’arrestato attende il rito direttissimo.

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Summit nella piazza di spaccio rione 219 a Pomigliano: arrestate due persone

In corso le ricerche delle sette persone che sono riuscite a scappare. Dalle perquisizioni rinvenute due pistole semiautomatiche.

POMIGLIANO - I Carabinieri della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno tratto in arresto V. B., 23enne, in atto agli arresti domiciliari e F. C., 43 anni, gia noti alle forze dell'ordine. 

Gli arresti dei due uomini entrambi di Pomigliano d'Arco sono stati eseguiti nei pressi di una “piazza di spaccio” operante nel complesso di edilizia popolare “ex legge 219”.

I militari sono intervenuti d’urgenza avendo constatato che era in corso una riunione sospetta del 23enne e del 43enne e di almeno altri 7 soggetti, che sono riusciti a sottrarsi all'arresto dopo un concitato inseguimento che si è protratto fino ai confini con Napoli. Il 23enne e il 43enne, invece, sono stati raggiunti e bloccati.

Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento e sequestro di 2 pistole semiautomatiche calibro 9 (una nella disponibilità del 43enne a e l’altra - risultata rubata a Volla - nel vano ascensore dello stabile di residenza di basso).

Proseguono le indagini per identificare gli altri soggetti presenti al summit, cipolletta è stato tradotto a poggioreale e basso è in attesa di rito direttissimo. Le armi sono state inviate al Racis per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione.

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Nella sua abitazione di Giugliano marijuana ed hashish sotto casa un andirivieni di assuntori

Un 25enne ai domiciliari stata dando vita ad una fiorente attività di spaccio in casa sua.

Questa notte, a Giugliano, i carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza per detenzione e spaccio di stupefacenti M. G., un 25enne del luogo già noto alle forze dell'ordine attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Il 25enne è stato sorpreso durante un servizio di osservazione mentre dava vita ad attività di spaccio presso la sua abitazione, ove c’era un andirivieni di acquirenti (tutti identificati e segnalati al prefetto quali assuntori di stupefacenti).

All’interno della casa, a seguito della rituale perquisizione, sono poi stati rinvenuti e sequestrati 145 grammi di marijuana, in parte già confezionati in bustine sigillate di cellophane e 14 stecchette di hashish. I carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione e 30 euro in denaro contante ritenuto provento di attività illecita.

L'uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Poggioreale

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Carabinieri arrestano un pensionato a Qualiano per combustione illecita di rifiuti

Incendiava i rifiuti sterpaglie e rifiuti in via Falcone a Qualiano su un area di 2000 mq.

QUALIANO - I Carabinieri di Qualiano hanno arrestato in flagranza per combustione illecita di rifiuti B. C., un pensionato 67enne del luogo.

Gli uomini agli ordini del Mar. Pasquale Bilancio lo hanno sorpreso in un fondo agricolo in via falcone mentre incendiava rifiuti solidi urbani e materiale plastico disseminato tra le sterpaglie su un’area di circa 2.000 mq. L’area è stata sottoposta a sequestro. La classificazione dei rifiuti sarà effettuata a cura dell’arpac.

L’arrestato è ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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Caos per la fila all’ufficio Tributi di Villaricca

Introdotta la numerazione per la fila, ma è unica per sportelli che non svolgono gli stessi servizi: gli utenti spazientiti ci hanno segnalato il caso.

VILLARICCA - Introdotta la numerazione all'Ufficio Tributi di Villaricca gestita dai Volontari dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo che, all’entrata, dell’ufficio tributi provvedono zelantemente alla distribuzione dei numeri per evitare che vi siano disordini sul disbrigo delle pratiche.

Tutto ciò è stato vanificato dal fatto che gli sportelli sono ben 4 e non svolgono gli stessi servizi, mentre la numerazione è unica. Ciò porta ad un caos che non ha precedenti dato che quando viene chiamato il numero ad uno sportello libero, è probabile che l’utente debba svolgere la pratica presso un altro e di conseguenza è costretto ad attendere o prendere un altro numero.

Quando la coda non era gestita dalla numerazione gli utenti seguivano la fila dello sportello al quale dovevano rivolgersi e non vi era alcun problema.

Di certo l’introduzione dei numeretti per la gestione dei turni è fatta in buona fede, ma sarebbe necessario che ogni sportello seguisse la propria numerazione al fine di evitare inutili perdite di tempo e la distrazione di due giovani volontarie che potrebbero essere impiegate altrove.

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Arrestati tre estorsori a Pompei chiedevano un "regalo per i carcerati"

Hanno chiesto ad un imprenditore della zona un "regalo per i carcerati" da 3000 euro da versare a Natale, Pasqua e Ferragosto.

POMPEI - Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pompei hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di A. C., di 43 anni, A.C. di 22 anni e V. V. di 39 anni, responsabili in concorso del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Il provvedimento restrittivo nasce da un’attività investigativa seguita dagli agenti che ha accertato l’azione estorsiva della banda. Lo scorso mese di agosto i tre uomini si erano avvicinati ad un imprenditore della zona di Pompei chiedendogli un “regalo per i carcerati” di 3.000,00 euro da versare in occasione delle feste di Ferragosto, Natale e Pasqua.

A. C., il 43enne, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale con obbligo nel Comune di Pompei, il figlio A. C. di 22 anni, detenuto domiciliare con permesso di assentarsi, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba. V. V. ha invece ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in carcere dove è detenuto da alcuni giorni.

Nel corso dell’attività di notifica i poliziotti hanno rinvenuto in una cantina in uso ad al 43enne anche 13 grammi di cocaina e 7 di hashish.

Pertanto quest’ultimo dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Tragedia a Pozzuoli: tre persone perdono la vita alla Solfatara

Una tragica fatalità il ragazzino avrebbe oltrepassato il limite della zona visitabile scivolando in un cratere, i genitori lo seguono nel tentativo di salvarlo

POZZUOLI - È stata di certo una tragica fatalità quella accaduta alla Solfatara di Pozzuoli, dove tre componenti di una famiglia originaria del Comune di Meolo in provincia di Torino hanno perso la vita perché caduti in un cratere apertosi in una zona interdetta alle visite.

Immediati sono stati i soccorsi ma per i tre non vi è stato nulla da fare. A perdere la vita sono stati un ragazzino di 11 anni e i suoi genitori di 42 anni la mamma e 45 il padre. Presente sul posto anche l’altro figlio di 7 anni, ancora sotto shock per l’accaduto, che si è salvato solo perché non si è mosso da posto in cui era.

Secondo quanto riporta il quotidiano “Repubblica.it” dalle fonti della Solfatara, il ragazzino avrebbe oltrepassato una zona interdetta, lasciando alle sue spalle la cordicella che delimita la zona visitabile, entrando di fatto nell’area interdetta alle visite della cosiddetta “Fangaia”. Li il ragazzo sarebbe scivolato dentro un cratere e i genitori nel tentativo forse di salvarlo sono caduti con lui all’interno dell’apertura.

In merito alle cause del decesso bisognerà attendere l’autopsia, ma non si escludono le esalazioni. Ad estrarre i corpi da cratere il personale dei Vigili del Fuoco.

In una nota stampa il Sindaco di Pozzuoli Figliolia subito dopo la tragedia ha: «Sono sconvolto per quanto accaduto all'interno del vulcano Solfatara. Dolore profondo per l'immane tragedia che vede coinvolti tre turisti. Esprimo la piena vicinanza dalla comunità di Pozzuoli alla famiglia delle vittime». Poi il Primo cittadino di Pozzuoli rivolgendosi al suo omologo di Meolo e ai suoi cittadini, ha dichiarato: «Piena solidarietà alla comunità di Meolo e totale vicinanza della città al sindaco Loretta Aliprandi per quanto accaduto ai suoi concittadini nella nostra terra. È un momento di profondo dolore per noi tutti».

La Solfatara è una delle principali attrazioni dei Campi Flegrei con le sue bocche attive è meta costante di turisti ed appassionati di vulcanologia dove è possibile vedere particolari fenomeni i vulcanetti di fango, le mofete e le famosissime fumarole dal caratteistico odore di zolfo

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