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14-Dec-2017 Aggiornato alle 19:35 +0100
Vincenzo Cacciapuoti

Vincenzo Cacciapuoti

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Immigrazione, numeri da conflitto mondiale

I numeri dei morti annegati e per altre ragioni legate all’esodo sono superiori a quelli prodotti da una lunga guerra.


Ormai con tutti gli sbarchi che si stanno susseguendo da anni, si può ipotizzare che la moltitudine di africani sbarcati felicemente in Italia abbia raggiunto un numero considerevole di vite che pian piano si stanno mescolando alla popolazione italiana ma la realtà più brutta è costituita dal numero altissimo di persone defunte nel tentativo di sbarcare in una terra grondante miele e latte. Un lontano miraggio per loro finito tristemente ancor prima di scontrarsi con la deludente realtà.

Non c’è uno sbarco o un salvataggio senza un numero considerevole di morti annegati nelle nostre splendide acque, splendide per chi le gode da villeggiante, ormai il naufragio di questi sventurati non fa più notizia, non suscita l’interesse delle istituzioni per risolvere o quantomeno controllare questo flusso migratorio senza fine, persone che fuggono dalla miseria, dalla guerra, dalla fame nella speranza di uno stile di vita più dignitoso.

L’Italia ha dato il suo alto contributo in merito all’ospitalità di queste persone, ormai è alle corde, non ce la fa più a sostenere questo grande flusso di disperati, è veramente giunto il momento che anche gli altri paesi dell’Ue diano una mano e facciano la loro parte, anche proponendo soluzioni diverse ma miranti ad aiutare questa povera gente.

Nella giornata di domani è prevista la riunione tecnica Ue Frontex a Roma, dalla riunione dovrebbero scaturire proposte concrete volte alla soluzione del problema con la previsione del subentro di Frontex all’Italia, ciò servirebbe a dare un poco di respiro alla nostra Nazione in allerta continua, se anche quest’incontro non dovrebbe dare frutti, allora sarebbe il caso di aiutare questi sventurati a raggiungere le frontiere dei paesi confinanti nella speranza di trovare altrove migliori condizioni.

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Riforma della scuola, il Governo intende abolire le supplenze. Precari: restate a casa?

Il ministro Giannini, il progetto del governo è già pronto, in Settembre sarà presentato e spiegato al Cdm

Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha preparato un pacchetto di varianti previsto nella pubblica istruzione, varianti e proposte che di qui a breve il premier Matteo Renzi si accingerebbe a portare sul tavolo del Consiglio dei ministri, uno degli obiettivi primari previsti nel pacchetto, consisterebbe nell’abolizione del precariato e un maggior riconoscimento di merito degli insegnanti, quindi, addio alle supplenze e con esse anche alle speranze di inserimento nel tessuto educativo del paese.

Il 29 agosto sarà presentato lo schema di quello che dovrebbe costituire la nuova scuola, mediante il quale il governo intenderebbe eliminare il precariato nella scuola creando altri illusi e appiedati che finora erano in attesa della collocazione definitiva, le modalità e il sistema di come il cambiamento potrà avvenire sono stati rimandati ai prossimi giorni, ma la Ministra Giannini è convinta che “le supplenze non fanno bene né a chi le fa né a chi le riceve", bisognerebbe capire con quale metro la stessa sta misurando l’utilità ed in favore di chi, dell’Istruzione, del Governo o del popolo.

I sindacati sono in allarme, dalle prime indiscrezioni trapelate, le sentinelle del lavoro avrebbero intravisto delle irregolarità che andrebbero a penalizzare solamente chi fa, e vuole fare dell’insegnamento una missione, ma sembrerebbe che data la forte intesa tra la Dirigente di Viale Trastevere e il Premier, molte linee guida avrebbero già trovato il consenso di Renzi, vista la complessità della variante, la sua attuazione non sarebbe possibile nel 2014 ma si dovrebbe rimandare al 2015.

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Estate e ferie, per il Nord’Italia, un anno da dimenticare.

Un’estate anomala come non si registrava da ottant’anni, ha sommerso la parte Nord dell’Italia.

Alla fine di Agosto, quando ormai tutti si accingono a rientrare per riprendere le normali attività lavorative, secondo i meteorologi si prevede un periodo di calma e spiragli di sole nelle regioni dell’Italia del Nord.

Tutti siamo stati colpiti dalle stranezze atmosferiche che hanno caratterizzato il periodo estivo con veri sconvolgimenti climatici, la spiegazione più accredita data dagli studiosi del clima, è stata l'assenza dell'Anticiclone delle Azzorre a provocare tutto quanto si è verificato, si, ma perché?

L’uomo contro chi può puntare il dito se non contro se stesso, quanto si è verificato non è altro che il risultato di un modo di vivere consigliato e inculcato da una corsa tecnologica, da un modo sempre più veloce a produrre sia la produzione alimentare, sia i rifiuti da smaltire, un’immissione forzata nell’atmosfera di residui della combustione per il riscaldamento, per il trasporto terrestre e di quello aereo in forte crescita, che immette direttamente i suoi residui alle quote alte dove va a formarsi la cappa.

Il 2014 si potrebbe definire l’anno senza estate per il centro nord, con la variante che alcuni fenomeni come le grandi grandinate, gli straripamenti e allagamenti, si sono verificati con una forza e un’intensità maggiore degli altri anni, segno evidente che la responsabilità dell’uomo diventa sempre più incisiva, non è più una questione di appartenenza a un dato settore della terra, ma coinvolge tutti indistintamente i suoi abitanti che dovrebbero cambiare stile di vita con un ritorno alle origini, cosa facile a dirsi ma difficile a farsi.

Vergognoso: esiste ancora la tratta degli schiavi

Schiavizzati in Libia i profughi dell’Africa centrale, fuggono dalla guerra e finiscono in prima linea.

L’allarme lanciato dal quotidiano “ANSAmed” la tragedia dei profughi che fuggendo dalla miseria e dagli orrori delle guerre che imperversano nell’Africa centrale, finiscono sequestrati dai miliziani libici e costretti loro malgrado a trasportare armi, munizioni e rifornimenti per le truppe in guerra fino alla prima linea.

La forte richiesta d’aiuto è stata lanciata da don Mussie Zerai, sacerdote di origine eritrea che da anni si occupa dei profughi, migranti che diventano vittime della tratta di essere umani, le vittime di quest’orrore sono tutti gli africani neri rimasti intrappolati nella guerra che sta travolgendo il paese: eritrei, somali, etiopi, sudanesi, maliani, chiunque arriva dai paesi del Corno d'Africa o dall'Africa sub sahariana, l’importante che sia giovane e forte, semplicemente vergogno.

L'agenzia Habeshia ha già denunciato questi fatti alla comunità internazionale chiedendo un intervento urgente dell'Onu, dell'Unione Europea e degli Stati Uniti, ma senza vedere risposta, decine di giovani sono sistematicamente prelevati nelle loro case o bloccati per strada per essere usati come "ausiliari forzati" delle milizie, una situazione inaccettabile nella quale l’Italia potrebbe intercedere visto i rapporti aperti con la Libia

In una zona chiamata Bilkaria, sarebbero detenuti centinaia tra uomini, donne e bambini quasi tutti eritrei, sorpresi e bloccati in varie fasi nel deserto mentre cercavano di raggiungere Tripoli, costretti a vivere in condizioni estreme in un autentico lager sotto il totale controllo dei miliziani, che ne hanno fatto una riserva inesauribile di schiavi portatori di armi e munizioni.

Un crimine inaccettabile si sta commettendo sulla pelle di sventurati e richiedenti asilo politico, e solo con un intervento energico dell’Onu o dell’Eu sarà possibile stroncare quest’infamia disumana commessa ai danni di chi sta già vivendo il suo dramma esistenziale con una battaglia giornaliera per la sopravvivenza.
 

Napoli, fabbrica del falso originale napoletano scoperta e sequestrata

I grandi nomi come: Dolce&Gabbana, Alessandrini, Gucci, Fendi, Liu-jo, Louis Vuitton, Burberry, Armani ed Hogan perfettamente imitati e venduti.

È durata mesi l’indagine dei finanzieri del Comando provinciale di Roma, partita da Roma è approdata a Napoli, scopo delle Fiamme Gialle era quello di accertare l’intera filiera del falso originale napoletano, realizzato con l’uso di laboratori tecnicamente attrezzatissimi e che si avvalevano di personale altamente professionale tanto da fare invidia alle organizzazioni delle stesse griffe imitate.

Secondo la Guardia di Finanza, il tipo di organizzazione quasi sicuramente ideato e finanziato dalla camorra, gestiva un mercato a dir poco milionario, come riportato dal quotidiano “Il Mattino di Napoli”.

L’organizzazione si avvaleva di laboratori clandestini, e alcune sartorie artigianali con personale di elevate capacità professionali distribuite per lo più nei centri di Napoli, Arzano, Acerra e Melito, il punto di forza era proprio la disponibilità di manodopera napoletana super specializzata, in grado di confezionare prodotti dalla qualità tanto impeccabile da confondere addirittura i padri dei prodotti contraffatti, ai quali mancava soltanto l’approvazione dei titolari per diventare a loro volta originali.

L’indagine si è conclusa con il sequestro di 120 mila capi taroccati, laboratori, sartorie e magazzini usati per la vendita al dettaglio, sono state denunciate undici persone oltre a una ventina di operai a nero perché impiegati in imprese inesistenti.
  a ritroso la filiera distributiva individuando i vertici dell'organizzazione.

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L’Italia sta crescendo assieme al debito pubblico, 36.225 euro per ogni italiano

La politica italiana annuncia la ripresa e Bankitalia la recessione, siamo al nuovo massimo storico negativo, peggio di così.

Ho due nipotini maschi in arrivo, e mi spaventa l’idea che troveranno ad attenderli chi gli chiederà di saldare un debito che loro non hanno mai contratto, ognuno di loro nascerà con un debito di ben 36.225 euro verso lo Sato, come riportato anche dal quotidiano “ANSA”,  un debito che altri hanno creato con ruberie e truffe statali gigantesche portando gli italiani sull’orlo della disperazione e della ribellione.

2.168 miliardi di debito complessivo, una cifra inimmaginabile che tende sempre ad aumentare trascinando l’Italia sempre più in basso, e non finisce qui, ancora non sono state quantizzate le truffe di Espo e del Mose.

Fa rabbia sapere di dover onorare debiti, che sono l’oggetto delle tante truffe perpetrate ai danni degli italiani e che sono finiti nei conti segreti dei tanti politici che hanno operato alla grande, se la guardia di finanza non avesse le mani legate dalla politica e potrebbe operare controlli sui conti di questi signori sicuramente non riuscirebbe a racimolare tutto, ma una buona parte la recupererebbe senz’altro, dando un poco di respiro agli italiani.

Renzi ha anche chiesto all’Europa di poter sforare il famoso 3%, la sforatura dovrebbe servire per creare lavoro e crescita o altro pane quotidiano per ladri e faccendieri? Al punto in cui siamo giunti, il programma delle riforme dovrebbe contenere quella dei controlli bancari dei politici e non solo della gente che lavora tartassata e delusa da un sistema politico che si occupa e preoccupa solo dei suoi conti finanziari e non degli italiani, i quali, anche se digiunano loro se ne fregano.

 

 

Qualiano pulita, merito della Multiservizi o dei qualianesi in vacanza

La mattina del 13 scorso, le strade cittadine pulitissime, è merito della Multiservizi o della parziale assenza dei qualianesi.

Dalla stessa mattinata la soc. Multiservizi ha apportato dei cambiamenti al sistema della raccolta rifiuti come la stessa precisava con una nota stampa fatta pervenire alla nostra Redazione e pubblicata nella stessa giornata, col quale il Dirigente della soc. dott. Nicola Sgariglia spiegava le motivazioni che avrebbero potuto determinare qualche intoppo, nuovi turni, ampliamento della fascia servita, nuovi orari etc. etc. varianti in rodaggio che dovrebbero in breve attestarsi e dare buoni frutti.

Il cambiamento più sostanziale si è notato alle 8:00 di mattina con le strade del centro pulite come non mai, esenti dalle solite cartacce e rifiuti sparsi sui marciapiedi che fanno vergognare anche i zozzurbi, tanto da porsi una domanda: è veramente merito della società operatrice quest’enorme cambiamento, oppure esso è determinato dalla mancanza di buona parte dei cittadini che sono in vacanza?

Se il merito è da attribuire al cambiamento apportato nel sistema di raccolta, allora qualche screzio iniziale è senz’altro destinato a stabilizzarsi apportando grandi benefici alla collettività, se invece alla fine delle vacanze ci sarebbe un ritorno alle origini dell’insudiciamento, sarebbe veramente doloroso ammettere che la società cittadina ancora non è pronta per vivere nella pulizia.

Comunque sia, chiunque si trova una cartaccia per le mani, adesso ci penserà due volte prima di gettarla a terra su di un marciapiede pulito o insudiciare la strada finalmente ripulita e degna di definirsi tale, spetta ai residenti contribuire a tenere pulita la propria città, e dovere civico continuare a tenere puliti i marciapiedi, rientra nei poteri del cittadino richiamare chi sporca, la città è di tutti, appartiene sia ai qualianesi veraci che agli immigrati che sono venuti a viverci.

Chiunque risiede in questa città ha l’obbligo morale e civile di dare il suo contributo a tenerla pulita, Qualiano è di tutti, una città pulita rappresenta appieno il sistema di vita dei suoi abitanti, non è il singolo cittadino a fare brutta figura, ma lo zozzurbo condiziona e compromette l’intera comunità, e tutti i cittadini devono vigilare affinché l’igiene e la pulizia continui a regnare sovrana, ne beneficerà l’intera collettività.
 

Tempi di ferie, che fine fanno i rifiuti indifferenziati delle spiagge

Sulle spiagge della nostra riviera la raccolta differenziata si realizza solo in qualche lido, per il resto è indifferenziato per sette giorni.

La società spesso si fossilizza sulle regole e norme riguardanti la raccolta differenziata delle nostre città, è dovere civico denunciare le manchevolezze delle Amministrazioni come pure quelle della società che spesso punta il dito senza prima fare il Mea Culpa, condanna ed è pronta a crocifiggere spesso senza averne i requisiti morali.

In questi giorni di ferie, dopo aver subito l’inclemenza atmosferica, il bel tempo anche se da pendolari, permette di portare i bambini al mare, proprio in quest’occasione è emerso una cosa strana, l’assoluta mancanza dalle spiagge attrezzate, dei contenitori per le varie tipologie di rifiuti, mentre sono dislocati qua e la, solo i cestini con l’immancabile sacchetto nero per la raccolta indifferenziata.

Se negli Stir l’indifferenziato viene ritirato un solo giorno a settimana, che fine fanno questi sacchetti nei giorni proposti per l’umido, per la carta, e per la plastica, sarebbe utile capire se queste strutture in qualche caso anche abusive, beneficiano di qualche accordo particolare o se usano mezzi di smaltimenti illegale dando un contributo notevole all’inquinamento ambientale sversando i sacchetti la sera nelle strade secondarie e sovraccaricando il Comune già di per se in forte crisi igienica sanitaria.

Sarebbe ora che i comuni di Pozzuoli, Giugliano, Castevolturno e di Mondragone, operassero opportuni controlli al fine di accertare le regolarità o meno dello smaltimento dei rifiuti e sanzionare laddove dovessero risultare irregolarità, anche e soprattutto per un senso di giustizia nei confronti dei virtuosi.

Qualiano, altro dramma in via C. Colombo

Un residente per cause ancora sconosciute, è caduto dal primo piano della casa dove abita da un ventennio.

L’uomo in seguito alla caduta ha riportato traumi e danni a prima vista di discreta entità, i sanitari del 118 hanno apportato i primi soccorsi di somma urgenza trasportandolo al più vicino posto di pronto soccorso.

I Carabinieri della Stazione di Qualiano, agli ordini del comandante Pasquale Bilancio hanno prontamente iniziato le indagini volte ad accertare le modalità dell’incidente, ossia le ragioni che hanno provocato la caduta se esse sono state accidentali oppure  è stato un gesto volontario dettato da fattori contingenti, al momento sulle notizie degli inquirenti vige il silenzio più assoluto.

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Equitalia, disservizi e migliaia di cartelle inviate nel periodo feriale

È poco chiara la manovra che Equitalia ha posto in atto in un periodo poco propenso al disbrigo delle pratiche dato il periodo di ferie del personale.

In tutti gli uffici del napoletano nei giorni scorsi si sono verificati code e disservizi uniti all’esasperazione degli utenti che fin dalle 5 del mattino si mettono in attesa dell’apertura inserendo i propri nomi in un foglio che il primo arrivato a premurosamente preparato per stabilire l’ordine di accesso al numerino spesso manipolato dal giovane addetto.

Le associazioni dei consumatori sono scese in campo al fianco dell’utenza per denunciare quelle iniziative che sembrano poco chiare, infatti, è strano che proprio in un periodo preferiale l’ente di riscossione invia migliaia di cartelle ai morosi ben sapendo che ci sarà penuria di personale date le ferie in corso.

ECCO COME SI PRESENTANO GLI UFFICI ALLE ORE 15:00.

È vero che i debitori potrebbero chiedere la dilazione dei pagamenti anche tramite il proprio fiscalista, ma è risaputo che gran parte degli anziani tremano solo alla vista della cartella Equitalia e che non si fidano del fiscalista ma preferiscono il contatto diretto del funzionario allo sportello col quale concordare le opportune modalità di pagamento del debito.
 

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