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23-Oct-2018 Aggiornato alle 10:30 +0200

Comune di Melito senza fondi, vicesindaco Mottola dona 100 libri alla biblioteca

  • Scritto da Nota stampa, Comune di Melito di Napoli
  • Pubblicato in Cultura
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Comune di Melito senza fondi, vicesindaco Mottola dona 100 libri alla biblioteca Foto: Comunicato

Rimpingueranno l’archivio in attesa dell’inaugurazione del polo culturale giovanile  di settembre.

Prende corpo sempre più il polo culturale giovanile in piazza Santo Stefano. In attesa dell’inaugurazione, che con tutta probabilità avverrà il prossimo settembre, va allargandosi l’archivio in disponibilità della biblioteca comunale Francesco Rossi. Il vicesindaco ed assessore alla Cultura Luciano Mottola ha donato oltre 100 libri, che da oggi sono a disposizione dei ragazzi che ogni giorno frequentano la biblioteca comunale.

Da anni si attendeva la messa a disposizione di nuovi testi ma le esigue disponibilità comunali, non hanno permesso all’amministrazione comunale di poter prevedere in bilancio l’acquisto di libri. Così il delegato del sindaco Antonio Amente,  l’assessore alla Cultura Luciano Mottola, ha avuto l’idea di attingere di mettere a disposizione di tutti parte dei libri in suo possesso.

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Ho seguito ora per ora gli interventi effettuati in questi mesi al secondo piano dell’ex palazzo comunale in piazza Santo Stefano. Con pochissime centinaia di euro a disposizione siamo riusciti a far nascere un vero e proprio polo culturale. Il prossimo settembre ci sarà il taglio del nastro e verranno resi noti tutti i nuovi servizi a disposizione dei ragazzi della nostra città e non solo – ha dichiarato il vicesindaco MottolaTra le tante novità vi è quella riguardante l’archivio della biblioteca, completamente rivisitato e spostato nel cuore della stessa. Un archivio che questa mattina è stato rimpinguato. Con grande piacere ho scelto di donare oltre 100 testi alla nostra biblioteca, un gesto semplice ma allo stesso modo molto significativo. Se ogni nucleo familiare donasse un libro che ha in casa, la nostra diventerebbe una biblioteca ricchissima di cultura. Spesso ciò che per noi conta relativamente poco, per qualche altro può essere davvero importante”.