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6-Dec-2019 Aggiornato alle 15:23 +0100

Giugliano, Poziello impugni la penna, invece dei forconi... per scrivere gli atti

  • Scritto da Nota stampa, Consiglieri del centro destra di Giugliano
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Giugliano, Poziello impugni la penna, invece dei forconi... per scrivere gli atti Foto: Archvio Giugliano, Poziello impugni la penna, invece dei forconi... per scrivere gli atti

“Non risulta agli atti alcun provvedimento o comunicazione formale di contrarietà alle scelte regionali, diversamente da quanto fatto dal sindaco di Acerra”

Assistiamo ad un teatrino sconcertante che vede, ancora una volta, protagonista la nostra città, in accezione chiaramente negativa dati gli attori in scena.

Il sindaco di Giugliano e la città Metropolitana fingono di litigare mentre la Regione ha già deciso di occupare le piazzole di Cava Giuliani per stoccare temporaneamente i rifiuti della città di Napoli e della Provincia.

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La manutenzione dell’impianto di Acerra era prevista e prevedibile e la Regione ne era e ne è responsabile della gestione e dell’individuazione dei siti di stoccaggio alternativi.

Com’è possibile che Poziello non ne sapesse nulla? Com’è possibile che oggi minacci di imbracciare i forconi quando fino ad oggi ha sempre chinato la testa? È lo stesso sindaco che ha dato disponibilità all’ampliamento dello STIR? Lo stesso che ha permesso la realizzazione di un bio digestore? Lo stesso che diserta le conferenze di servizi in materia?

Oggi fa il gallo sulla munnezza e sceneggiate attaccando la società che è mera esecutrice del provvedimento regionale ma sottraendosi allo scontro con De Luca.

Ad oggi, nessun atto formale è stato inviato dal comune di Giugliano e dalla città Metropolitana di ferma contrarietà a questa decisione, pur avendone, sindaco in testa, il potere e la competenza per dimostrare che quelle parole vogliono essere fatti e soprattutto avendo un rapporto privilegiato col Governatore della Campania al quale fino ad oggi ha concesso di usare la nostra città per accogliere degrado e sopperire ad emergenze, senza mai rappresentare questo asse un vantaggio per la città.

Siamo stanchi di assistere a questi teatrini fatti di visibilità buoni alle campagne elettorali ma che non trovano riscontro negli atti e nelle azioni che sarebbero di loro competenza, ancora una volta a scapito della città, dei cittadini e della salute pubblica.

Lo spettacolo si svolge sotto gli occhi del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, il giuglianese Salvatore Micillo, che da attivista ambientale specializzato in barricate, si è barricato nel palazzo in uno sconcertante silenzio.