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22-Oct-2018 Aggiornato alle 14:43 +0200

Domenica 17 dicembre alle ore 11:00 a Giugliano sarà intitolata la sala consiliare a Mena Morlando

  • Scritto da Nota stampa, Comune di Giugliano
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Domenica 17 dicembre  alle ore 11:00 a Giugliano sarà intitolata la sala consiliare a Mena Morlando Mena Morlando - Foto: http://www.noninvano.it/vittime/filomena-morlando/ Domenica 17 dicembre alle ore 11:00 a Giugliano sarà intitolata la sala consiliare a Mena Morlando

Mena Morlando era una maestra 25enne gi Giugliano vittima innocente della camorra, uccisa il 17 dicembre 1980 dal fuoco di una sparatoria tra clan rivali.

Il 17 dicembre del 1980 in via Monte Sion, nei pressi della parrocchia di Sant'Anna, muore una giovane maestra venticinquenne. Il suo nome è Mena Morlando. Vittima di una mano spietata. Mena cade sotto il fuoco incrociato di una sparatoria tra camorristi in guerra, che in quel periodo si contendevano il predominio territoriale nella zona a nord di Napoli, ed ambivano a mettere le mani sulla miliardaria torta della ricostruzione post terremoto.

Il 17 dicembre 2017, a distanza di 37 anni da quel giorno, il Comune di Giugliano intitolerà l’aula consiliare alla memoria della giovane vittima della criminalità organizzata. Infatti, domenica mattina alle 11 nell’aula consiliare, alla presenza del sindaco, del Presidente del Consiglio comunale, dei Consiglieri e degli Assessori comunali, dei familiari di Mena Morlando, del clero, delle istituzioni civili e militari e dei cittadini, saranno scoperte due targhe e sarà intitolata alla giovane vittima della camorra l’aula consiliare.

Il suo ricordo resta vivo nella mente dei parenti e di tutti gli amici che l'hanno amata ed apprezzata per la sua dolcezza, candore ed onestà – afferma il sindaco Antonio Poziello -. È un simbolo Mena della nostra terra, bella, ed a volte, maledetta, che fa i conti ogni giorno con il cancro della camorra, che combatte e, che, spesso soccombe di fronte a chi conosce solo la logica della violenza, della sopraffazione e della paura, incurante della sacralità della vita umana. A distanza di 37 anni dalla tragica scomparsa di Mena è necessario serbare il ricordo di quella tragedia, di quella che è stata una vittima innocente della camorra, della violenza cieca della follia. È necessario che non si perda la memoria di quell'evento drammatico, che spezzò la giovane vita di Mena, perché simili fatti non abbiano più a ripetersi. Nel ricordo delle vittime innocenti della Camorra occorre lavorare per trasmettere ai nostri figli, ai nostri giovani, i valori della legalità, dell'onestà, che non solo parole vuote da ripetere a mò di litania, ma regole di vita a cui conformare i propri comportamenti ogni giorno”.

Raffaele Cantone nel suo libro del 2008 scriveva ancora: “nessuna autorità si è mai preoccupata di ricordarla come meritava. E la sua bellezza fresca, il suo sorriso pulito, riaffiorano soltanto nei ricordi amari dei suoi amici e familiari”.

A seguito di questa frase, vero e proprio atto di accusa nei confronti della città, si è provveduto nel 2010 ad intitolare una strada e nel 2011 ad apporre una lapide nel luogo dove è stata uccisa. “Oggi riteniamo sia giusto fare di più, intitolando e dedicando a Mena Morlando l'aula consiliare della casa comunale di Giugliano – conclude il sindaco Poziello -, affinché il suo ricordo non svanisca nell'oblio del tempo, e per avere la certezza che Mena possa rappresentare, da qui in avanti, per tutti i giuglianesi un simbolo di rinascita”.