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8-Dec-2019 Aggiornato alle 12:35 +0100

Insulti al Sindaco di Giugliano per non aver chiuso le scuole

Insulti al Sindaco di Giugliano per non aver chiuso le scuole foto dal web

Poziello: “Stiamo allevando forse non dei campioni ma dei ragazzi che saranno problematici e che saranno dei veri e propri bulli”

Dopo le ultime allerte meteo, alcune scuole di Napoli e della provincia sono state chiuse da ordinanze emanate dai rispettivi Sindaci, per garantire la sicurezza del personale scolastico e degli studenti.

Mentre alcuni sindaci chiudevano le scuole, Poziello attraverso un comunicato avvertiva che si sarebbero svolte normalmente le lezioni, cosa che evidentemente non ha fatto piacere a molti studenti che hanno iniziato ad augurare la morte e offendere più volte il Sindaco.

Ovviamente queste offese lasciate sui i profili social del Sindaco di Giugliano, hanno fatto il giro dei media fino ad approdare anche a Striscia la Notizia che ha fatto un servizio dedicato, mostrando gli studenti che osannavano e trattavano come dei Santi i Sindaci che chiudevano le scuole, mentre contro il Sindaco di Giugliano che ha deciso di non chiuderle sono partiti insulti.

Sulla vicenda è intervenuto Luca Abete inviato di Striscia la Notizia, il quale ha chiesto un commento sull’accaduto al Sindaco.

Poziello ha dichiarato ai microfoni di Striscia: “Se dei ragazzi arrivano ad essere così aggressivi, violenti e volgari col sindaco non oso immaginare come si rapportino ai loro coetanei. Stiamo allevando forse non dei campioni ma dei ragazzi che saranno problematici e che saranno dei veri e propri bulli. – continua il Sindaco Poziello - Non riescono a capire che il potere di ordinanza di un Sindaco è una cosa seria che va utilizzata soltanto quando c’è reale motivo, - conclude Poziello - quattro gocce di pioggia si va a scuola!”.

Luca Abete poi ha ascoltato i ragazzi per avere una loro versione, ovviamente i ragazzi forse anche un po' divertiti e non rendendosi conto della gravità della situazione non hanno fatto altro che confermare quello già scritto.

Questo ovviamente è una brutta figura che non fanno solo gli studenti, ma la fa l’intera città.

Ci lascia esterrefatti che dei ragazzi possano rivolgersi ad una persona, che ha delle responsabilità verso la città, in questo modo, e loro addirittura ridono e scherzano come se niente fosse accaduto.

A questo punto ci domandiamo dove siano le famiglie e dove sia la scuola.

Pasquale Vergara

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