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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:15 +0100

Giugliano in Campania, preti agronomi? No grazie: l'intervista dei Giovani Reporter

Intervista dei Giovani Reporter al Commissario De Biase e Massimo Fagnano docente presso la Facoltà di Agraria alla Federico II

"Se io vi parlo di religione o di medicina, diffidate di me. Sono 40 anni che mi occupo di suolo, di suolo agricolo, solo di questo vi posso parlare". Così inizia il professore universitario di Agraria dell'Università Federico II, Massimo Fagnano, responsabile del progetto "Ecoremed" per il ripristino del terreno agricolo di S. Giuseppiello, situato vicino alla discarica Resit, tristemente famosa in tutto il mondo.

Questa è l'estesa area del giuglianese affidata al dottor Mario De Biase, Commissario di Governo alle bonifiche dell'Area Vasta di Giugliano che, per annullare sterili intoppi burocratici, si è inventato un Progetto di Ricerca, grazie al quale ha potuto affidare l'incarico al team Ecoremed, attivo dal 2012 sul campo della fitobonifica.

Entrambi hanno risposto alle domande di noi Giovani Reporter (1ª sezione Q, 3ª sezione L e 3ª sezione Q della SMS “Don Salvatore Vitale” Giugliano – GUARDA IL VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=Bvsew25UpKE )

Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia, fratello di Nicola proprietario del terreno, ha sversato fanghi industriali, tramite intimidazioni e corruzioni rivolte ai contadini e agli amministratori.

Ma cos'è, precisamente, S. Giuseppiello? 
S. Giuseppiello oggi sta tornando ad essere un'area agricola sulla quale sta crescendo un bosco.

Ma se S. Giuseppiello è stato inquinato dai fanghi industriali, come fa a ritornare ad essere un'area agricola pulita?

Grazie ai pioppi, alberi poliennali le cui radici riescono ad assorbire i metalli pesanti dal terreno, depurandolo, aiutati da batteri, funghi e piante iperaccumulatrici.

Ma come si fa a capire ed ad essere sicuri che il terreno sia pulito?

Questa "sicurezza" ci viene data dalle "piante assorbenti", come rucola e spinaci, le quali, dopo essere state coltivate per un po' di tempo su un terreno molto inquinato, vengono analizzate per verificare se e quanti metalli pesanti hanno assorbito.

Finora, come ci hanno detto Massimo Fagnano e il Commissario De Biase, le analisi hanno dimostrato, sempre, che i prodotti agricoli sono puliti e che il vero inquinamento sta nelle parole delle persone inesperte di questo settore o altri giornalisti, i quali pur di avere più ascoltatori o lettori, mentono accrescendo le angosce dell'opinione pubblica. 

Anche gli scienziati tedeschi hanno analizzato i prodotti campani e anche i loro risultati dimostrano che non sono inquinati. In verità le malattie, come il tumore, sono causate da tante altre concause, purtroppo, sicuro non dai prodotti agricoli contaminati.

A cosa ha portato questa disinformazione sulla Terra dei Fuochi?
Non certo ad un calo delle vendite, tende a precisare il docente di Agronomia, ma solo all'abbattimento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli. E così si sono arricchiti speculatori senza scrupoli sulle spalle degli agricoltori campani. Grazie al Commisariato di Governo e ai ricercatori della Federico II, S. Giuseppiello diventerà un'aula e un luogo di informazione e divulgazione per mostrare ai ragazzi e ai cittadini cosa si può fare per curare gli ecosistemi agricoli feriti, per ricreare condizioni di sicurezza e salubrità, e per conservare le nostre terre, che a dispetto di tanti, continuano ad essere le più fertili al mondo.

Angela De Martino 3ª Sezione L
SMS Don Salvatore Vitale

Video

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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