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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:15 +0100

Napoli, Ecoremed Conclusione progetto Fitobonifica: tempo di bilanci

Napoli, Ecoremed Conclusione progetto Fitobonifica: tempo di bilanci Foto: Giovani Reporter

I Giovani Reporter partecipano a Napoli alla Conferenza conclusiva del progetto Life Ecoremed finanziato dall’Unione Europea

Il Progetto Life Ecoremed nasce per la bonifica dei suoli agricoli campani contaminati. Siamo alle conclusioni, è il momento di tirare le somme, martedì 16 maggio, presso il suggestivo ed accogliente Complesso architettonico dei Santi Marcellino e Festo nel cuore della Napoli antica.

(GUARDA IL VIDEO https://youtu.be/iTyIDiAlQu8)

Mario De Biase, Commissario Governativo alle Bonifiche Aree Giugliano e Castel Volturno, non parla del progetto dal punto di vista tecnico, ringrazia solo coloro che lo hanno curato. Tra questi , gli agronomi Massimo Fagnano e Antonio Di Gennaro, con i quali si è riusciti a monitorare il terreno agricolo di S.Giuseppiello a Giugliano,  sversatoio di liquami tossici del clan Vassallo.
Il maggior rammarico di De Biase? La carenza di norme che regolano le acque del sottosuolo! Proprio questa carenza ha permesso un ingiustificato sequestro di terreni agricoli da parte della magistratura, perché l'acqua irrigua è eccessivamente ricca di manganese, (ndr comunemente usato nelle bevande sportive e assolutamente innocuo per le colture agricole).

Il territorio di S. Giuseppiello può diventare un modello applicativo per il biorisanamento e ripristino ambientale. "Forse il problema è che i costi di questa tecnica di risanamento sono troppo bassi..." - conclude amaramente il Commissario.

Il coordinatore del progetto, il docente di Agronomia presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli "Federico II", dottor Massimo Fagnano, accompagna la sua relazione sul ripristino dello stato dei luoghi, con un’interessante carrellata fotografica del Prima e del Dopo: da cumuli di rifiuti vari ammonticchiati sui campi, a prati e boschi rigeneratori del terreno.

Antonio Di Gennaro, agronomo, in prima linea ha curato il rapporto sull'aspetto sociale ed economico sulla crisi cosiddetta "Terra Dei Fuochi". Si vede sin dall'inizio che è emersa un'alta percezione sociale del rischio ma su un territorio non ben definito, deciso "a tavolino" sulla spinta di un'onda mediatica bugiarda.

La prima difficoltà è stata constatare quanto e come le varie amministrazioni non dialogassero tra loro. Con vari pezzi dello Stato tra cui, il Corpo Forestale, si è circoscritto il problema per ipotizzare delle soluzioni: è una ricostruzione fatta con il "Senno di poi" non pianificata all'inizio.

Con soddisfazione l'agronomo ci comunica la notizia che il Nuovo Regolamento Forestale Regionale ha stabilito che sono da piantare boschi addetti alla fitodepurazione.

La NASA ha mostrato un'immagine nella quale era raffigurata l'Italia notturna e si sono viste delle zone illuminate che erano le zone urbanizzate. Il maggior numero di luci è incentrato intorno alla Pianura padana;
si dice che il 60% della produzione agricola è vicino alle città.

La Campania Felix deve diventare un giardino dell'Italia per dare alle città ciò di cui hanno bisogno. "Il Progetto non finisce oggi, ma inizia oggi" conclude Antonio Di Gennaro, appassionato agronomo della Pianura Campana. Lo sperano in tanti, soprattutto i giuglianesi che vorrebbero vedere restituiti all’agricoltura quei terreni agricoli adibiti a discariche.

Annarita Palumbo ed Elio Zollo, classe 2ª sezione M
Angela De Martino e Gennaro Vattucci , classe 3ª sezione L
SMS "Don Salvatore Vitale"

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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