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21-Mar-2019 Aggiornato alle 11:26 +0100

Sii tu la soluzione: Giornata Mondiale del Suolo

Sii tu la soluzione: Giornata Mondiale del Suolo Foto: Giovani Reporter Sii tu la soluzione: Giornata Mondiale del Suolo

Importante Convegno presso il Dipertimento di Agraria di Portici dell'Università Federico II. Il servizio dei Giovani Reporter.

Mercoledì 5 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, si è tenuto un importante Convegno presso il Dipartimento di Agraria di Portici, dell’Università di Napoli Federico II.

Hanno preso parte alla tavola rotonda organizzata dal Dipartimento di Agraria, tra gli altri, relatori come il Commissario alle bonifiche della Terra dei Fuochi, dott. Mario De Biase e i ricercatori curatori del progetto ECOREMED proff. Paola Adamo, Massimo Fagnano e Fabio Terribile.

L'iniziativa a livello mondiale è stata promossa dalla FAO – Food Agricolture Organization – Agenzia dell’ONU per la tutela della nutrizione e della produttività agricola, per sensibilizzare tutti, cittadini comuni ed uomini di Stato, sul problema dell'inquinamento del suolo. Perché proprio il 5 dicembre? In onore di Rama IX, Re della Thailandia, nato il 5 dicembre 1927, e morto nel 2016.

La FAO, sostenuta da una commissione guidata da Rama IX, l’ha istituita per la prima volta nel 2014. Tema di quest'anno è stato "Be the solution to soil pollution" (Sii tu la soluzione all'inquinamento del suolo). L'evento si è svolto all'interno del Galoppatoio monumentale borbonico della Reggia di Portici. La struttura, nata per volere di Ferdinando IV di Borbone, è stata per anni chiusa. Grazie all'intervento di ristrutturazione del Comune, oggi il Galoppatoio è aperto e accoglie convegni e eventi di alto valore formativo. Il suolo é una risorsa limitata. Tutti credono che l'intera superficie delle terre emerse sia coperta da suolo coltivabile, invece solo un sesto lo è. Il suolo si forma con l'alterazione delle rocce provocata dal sole, dalla pioggia, dal vento e dai microrganismi. Cresce solo 10 cm ogni 2000 anni, perciò dobbiamo proteggerlo perché fa crescere le nostre piante e ortaggi. Questo spiega chiaramente il filmato.

Molti investitori hanno capito che è inestimabile e quindi stanno facendo delle gare a chi ne prende di più, per poi rivenderlo, quando ce ne sarà molto poco, magari a 10 volte il suo prezzo! Ogni anno molti pezzi di terreno vengono usati per costruirci sopra per sopravvivere, quindi siamo costretti a coltivare sui versanti ripidi delle colline.

Molte volte siamo costretti ad industrializzarci per ottimizzare l'agricoltura, e per far ciò dobbiamo occupare più spazio, più terreno. Il Commissario De Biase chiarisce cosa è stato fatto alla Resit, la discarica di rifiuti industriali che ha sotterrato di tutto grazie all’operato dell’avvocato Cipriano Chianese, condannato in primo grado a 20 anni di carcere: non è stata bonificata ma messa in sicurezza.

Se l'avessero bonificata in maniera tradizionale rimuovendo le tonnellate di rifiuti tossici sotterrati a 27 metri di profondità, per poi spedirle in Olanda per esservi bruciate, ad esempio, a prezzi esorbitanti, l’operazione avrebbe potuto liberare nell’aria altre sostanze nocive.

Così impermeabilizzata, invece, è innocua e sarà ricoperta di verde: da simbolo di degrado, illegalità, bruttezza sarà trasformata in una magnifica area verde. Interessanti anche i 14 stand di divulgazione scientifica: dai suoli extraterrestri ai terrestri visti dai droni, da quello sugli insetti al Museo del Suolo….

Ma lo stand più gustoso è stato quello dei ragazzi della "LA GLORIETTE", che hanno curato il buffet con bruschette e “sfizioserie” campane. Il gruppo è formato da ragazzi “vulnerabili” più che diversamente abili, alcuni anche di età superiore ai 25 anni.

La Gloriette è un Centro Sociale Polivalente, che ha sede in un bene confiscato alla Camorra, che permette a questi ragazzi e alle loro famiglie di migliorare la propria qualità di vita. Da questo 5 dicembre se ne esce convinti di avere una soluzione alla contaminazione del suolo: la BIORIMEDIAZIONE che attraverso l’impiego di piante e microrganismi può in alcuni casi in 5-10 anni ridurre la concentrazione di inquinanti e la loro biodisponibilità, in modo da poter restituire alla coltivazione i terreni devastati dai loschi traffici della criminalità supportata dai colletti bianchi. Un meritato premio quello riconosciuto dall’Unione Europea al progetto ECOREMED.

Giovani Reporter

SMS Don Salvatore Vitale 

Classi: 1ª Sezioni L e Q

Classe 2ª Sezione L

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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