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16-Nov-2018 Aggiornato alle 18:17 +0100

Giugliano Varcaturo, Violenza giovanile alle prese con la solitudine

Giugliano Varcaturo, Violenza giovanile alle prese con la solitudine Foto: Giovani Reporter Giugliano Varcaturo, Violenza giovanile alle prese con la solitudine

L'evento organizzato dall'Associazione SIPES/TERRA MIA"

Al bar Nautilus di Varcaturo il 29 Gennaio si è tenuto un coinvolgente incontro sulla violenza giovanile, tema di scottante attualità. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale “SIPES/TERRA MIA” presieduta da Antonella Fabbricatore.

Numerosi gli interventi dei partecipanti: mamme, studenti di scuola media del territorio. Tra i relatori sono intervenuti: l’assessora alla fascia costiera Carla Rimoli, la pittrice napoletana Lilliana Comes, l’assistente sociale Marianna Palma esperta dell’Area minori dell'Ufficio di Piano del Comune di Giugliano.

Come prevenire e “curare” questa dilagante violenza giovanile?
Con laboratori artistici di: ceramica, pittura e tutto ciò che fa usare le mani in modo non solo innocuo ma anche creativo, questo è il suggerimento della professoressa Comes.

Cosa ne pensano le istituzioni?
L’assessora alla Fascia Costiera del Comune di Giugliano Carla Rimoli non fa da “scaricabarile”. Non è d’accordo con chi sostiene che la scuola non faccia niente. La scuola non può fare molto se è la stessa famiglia a non educare in modo giusto i ragazzi. Il Comune di Giugliano sta promuovendo sul territorio progetti di attività sportive, conclude l’assessora.

E secondo i ragazzi?
Nelle case famiglia, afferma deciso Walter, non solo per eliminare un pericolo per la società, come molti rivendicano nell’ottica “Occhio per occhio, Dente per dente", ma anche e soprattutto per rieducare quei ragazzi che non sono stati educati nelle loro famiglie. Questa è la vera motivazione secondo Elena, Fabiana e Melissa: le famiglie che trascurano i figli, lasciandoli nella più profonda solitudine, come sostiene il filosofo Aldo Masullo.

E le mamme?
Mamma Claudia ha assistito ad episodi di bullismo all’uscita di scuola di suo figlio, ed è intervenuta per aiutare la vittima. Mamma Giuliana, invece, si sofferma sulla necessità dello sport: fa impiegare il tempo ai ragazzi in maniera sana. Solo una “rete” di forze, scuola, famiglia, istituzioni può colmare quell’angosciante vuoto di solitudine.

Come realizzare questa sinergia?
Anche mamma Maria Luisa, tra le più attive e propositive sul fronte della prevenzione della violenza giovanile, dopo la terribile esperienza vissuta da suo figlio Arturo, accoltellato lo scorso dicembre da una baby gang alle 5.00 del pomeriggio in pieno centro a Napoli, ha una proposta: formare una “Mammy Gang”, cioè un gruppo di mamme, quelle “buone” ma anche quelle “cattive”, che si mobilitano per aprire strutture sportive, artistiche ai “ragazzi a rischio”, per toglierli dalla strada, offrendo loro alternative più appaganti della cieca violenza. Saranno loro la soluzione, ne è convinta!

Giovani Reporter SMS Don Salvatore Vitale
classe 1ª sezione L

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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