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19-Nov-2019 Aggiornato alle 16:41 +0100

Orta di Atella, vessava e maltrattava la compagna anche alla presenza dei figli minori

  • Scritto da Nota stampa Procura di Napoli Nord
  • Pubblicato in Focus
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Orta di Atella, vessava e maltrattava la compagna anche alla presenza dei figli minori Foto: Archivio Orta di Atella, vessava e maltrattava la compagna anche alla presenza dei figli minori

Le violenze andavano avanti da otto anni fin dall'inizio del rapporto di convivenza.

All'esito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise (Ce) unitamente al personale della Stazione di Orta di Atella (Ce) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di uomo di anni 34, residente in Orta di Atella (Ce), per maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali plurime aggravate e violenza sessuale.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia sporta nello scorso mese di settembre dalla vittima, con la quale ricostruiva il tormentato rapporto di convivenza vissuto con l'indagato Riferiva, in particolare, di essere sottoposta a molteplici maltrattamenti e aggressioni fisiche e psicologiche da parte dell'uomo sin dall'inizio del loro rapporto di convivenza, iniziato da circa 8 anni, e che tali vessazioni avvenivano anche in presenza dei figli minori.

I comportamenti aggressivi dell'uomo avevano cagionato nella vittima numerose contusioni ed escoriazioni oltre ad un forte stato di ansia anche in considerazione del fatto che l'indagato in una circostanza, nel corso di un'aggressione, costringeva la vittima ad avere un rapporto sessuale.

Le attività investigative, avvalendosi anche dei riscontri e degli elementi forniti da persone informate sui fatti nonché dall' acquisizione del referto medico attestante la violenza sessuale, hanno consentito di ricostruire - secondo l'ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP - le dinamiche del tormentato rapporto familiare e raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti della persona colpita dalla misura cautelare.