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13-Dec-2018 Aggiornato alle 17:28 +0100

Santa Maria Capua Vetere, minacciava la moglie di morte: 57enne nei guai

  • Scritto da Nota stampa, Procura Santa Maria Capua Vetere
  • Pubblicato in Focus
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Santa Maria Capua Vetere, minacciava la moglie di morte: 57enne nei guai Foto: Archivio Santa Maria Capua Vetere, minacciava la moglie di morte: 57enne nei guai

L'uomo di Santa Maria Capua Vetere ad agosto scorso arrivò addirittura a lanciarle un posacenere procurandole lesioni guaribili in sette giorni.

Nella giornata di ieri, in Santa Maria Capua Vetere (CE), i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura coercitiva, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta di quest'Ufficio, nei confronti di R.S. (cl'61) indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia, consumati ai danni della moglie, allo stato non più convivente.

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Il provvedimento cautelare recepisce l'esito degli accertamenti svolti dalla polizia giudiziaria procedente a seguito della denuncia sporta, il 26 ottobre u.s., dalla moglie dell'indagato – già destinatario di ammonimento - i cui contenuti sono stati puntualmente riscontrati con le dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti.

In particolare, la ricostruzione della vicenda ha permesso di appurare che il R.S., dall'aprile del 2017 al corrente mese, ha assunto nei confronti della vittima, quotidiani atteggiamenti vessatori e violenti, finanche minacciandola ripetutamente di morte, comportamenti dovuti alla morbosa ed ossessiva gelosia manifestata nei suoi confronti.

Inoltre, è stato accertato che l'indagato, nel mese di agosto u.s., in preda ad un improvviso raptus di ira, scagliava all'indirizzo della propria moglie un posacenere, cagionandole inoltre lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni.

Le indagini, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono state esperite in tempi rapidissimi, mediante l'audizione serrata di una pluralità di fonti, decisive per l'accertamento dei fatti e l'individuazione dell'urgenza del presidio cautelare, coerentemente alla priorità attribuita da questa Procura e dall'Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari - secondo le rispettive competenze - per l'azione di contrasto ai fenomeni di violenza domestica e di genere.

La richiesta di misura cautelare della custodia in carcere veniva conseguentemente trasmessa all'Ufficio Gip immediatamente dopo l'audizione delle fonti e, nella stessa serata del 27 novembre, il Gip emetteva - conformemente all'istanza coercitiva - l'ordinanza applicativa della misura cautelare, eseguita nella mattinata del 28 novembre.