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16-Dec-2019 Aggiornato alle 8:57 +0100

San Cipriano d'Aversa, sequestrato e massacrato di botte per una foto su un profilo instagram

  • Scritto da Nota stampa, Procura di Napoli Nord
  • Pubblicato in Focus
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San Cipriano d'Aversa, sequestrato e massacrato di botte per una foto su un profilo instagram Foto: Archvio San Cipriano d'Aversa, sequestrato e massacrato di botte per una foto su un profilo instagram

Arrestate 3 persone di 34, 33 e 39 anni di San Cipriano D'Aversa per sequestro di persona aggravato, rapina aggravata e lesioni personali

Questa mattina, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (Ce) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 3 persone - di anni 34, 33 e 29 - residenti in San Cipriano d’Aversa (Ce) per sequestro di persona aggravata, minaccia aggravata, rapina e lesioni personali aggravate.

Le attività investigative - svolte con l’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, delle intercettazioni ambientali e telefoniche e supportate dalle dichiarazioni rese dalla vittima e da persone informate sui fatti - hanno avuto inizio in seguito ad un grave episodio di violenza, verificatosi la notte del 12 giugno 2019, che suscitò particolare allarme.

In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, è emerso che gli indagati - per vendicarsi della pubblicazione, presumibilmente ad opera della vittima, su un falso profilo instagram, di una foto che ritraeva uno di loro indossare una parrucca femminile - organizzavano un incontro, in San Marcellino (Ce), invitandolo a salire a bordo della propria auto ove, invece, veniva legato, percosso con innumerevoli pugni al volto ed alla testa e minacciato con una pistola.

Successivamente, raggiunto un terreno isolato in Villa Literno (Ce), trascinavano la vittima sotto un albero legandolo per il collo e immobilizzandone gli arti con del nastro isolante dopodiché continuavano a percuoterlo in ogni parte del corpo fino a lasciarlo in uno stato di quasi incoscienza.

Infine gli sottraevano il cellulare per avere conferma che fosse l’autore del falso profilo instagram. Al termine del lungo e violentissimo pestaggio lo abbandonavano sul posto ove riusciva a chiedere soccorso agli automobilisti di passaggio.