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18-Jul-2019 Aggiornato alle 11:35 +0200

Castello del Matese, sopresi a pescare di frodo nel Lago Matese: denunciati

  • Scritto da Nota stampa, Comando Prov. Carabinieri Caserta
  • Pubblicato in Ambiente
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Castello del Matese, sopresi a pescare di frodo nel Lago Matese: denunciati Foto: Carabinier - Momento del controllo Castello del Matese, sopresi a pescare di frodo nel Lago Matese: denunciati

Sorpresi in flagranza due cittadini della Romania mentre con una rete da pesca in nylon lunga 200 metri pescavano esemplari di Persico reale.

Un’importante operazione di contrasto al bracconaggio ittico è stata conseguita dai Carabinieri.

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L’attività è scaturita da una segnalazione pervenuta alla Stazione Carabinieri Forestale di Vairano Patenora (CE) con la quale si denunciava l’esercizio di pesca di frodo in atto nel Lago Matese alla località “Vollanito” del comune di Castello del Matese (CE).

Immediatamente i predetti militari si concertavano con la Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, competente per territorio, e si portavano nella zona unitamente ad una pattuglia della locale Stazione Carabinieri Territoriale di San Gregorio Matese (CE).

Giunti sul posto sorprendevano due soggetti di nazionalità estera (Romania) mentre esercitavano attività di bracconaggio ittico mediante l’ausilio di una rete da pesca in nylon calata in acqua lunga 200 metri circa ed alta metri 1, in parte mimetizzata tra la vegetazione spontanea del lago.

I due soggetti avevano già catturato 11 esemplari di pesci della specie persico reale (perca fluviatilis) e che avevano già provveduto a sviscerare per meglio conservarli.

Ai due soggetti è stata immediatamente sequestrata e sottoposta a confisca sia l’attrezzatura utilizzata per la pesca di frodo quale attrezzo vietato, sia il pescato che è stato immediatamente distrutto, oltre ad elevargli sanzioni amministrative per circa 4300 euro complessivi.

I predetti saranno anche segnalati all’Autorità Giudiziaria per esercizio di attività di pesca di frodo all’interno di un’area protetta (Parco Regionale del Matese), nonché dichiarata Sito di Importanza Comunitaria “SIC Matese Casertano”, a mezzo della quale distruggevano o comunque deterioravano, compromettendo lo stato di conservazione dell’habitat lacustre predetto, nonché perché con la condotta illecita posta in essere catturavano, uccidevano e danneggiavano le specie animali ivi presenti.