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20-Oct-2017 Aggiornato alle 15:01 +0200
Redazione

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Giugliano, La Procura presenta “il conto” a un 38enne per reati commessi in 19 anni

L'uomo e stato raggiunto dall'ordinanza di carcerazione per reati perpetrati tra il 1997 al 2016.

I Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione per cumulo pene emesso dalla Procura di Napoli, F. C., un 38enne del posto già noto alle forze dell'ordine. L'uomo dovrà espiare 3 anni e 4 mesi di reclusione per una serie di reati commessi in varie Province dal 1997 al 2016.

Vanno a sommarsi, in particolare, i residui pena di una rapina aggravata in concorso perpetrata a Napoli nel 1997, un tentato furto aggravato in concorso commesso sempre a Napoli nel 1997, una tentata rapina commessa sempre nel capoluogo nel 1998, una rapina del 1999, una rissa a Matera nel 2001, minacce proferite ad Orvieto (Pg) nel 2002. ancora, resistenza a un pubblico ufficiale commessa a Crotone nel 2005, un furto aggravato in concorso a Napoli nel 2007, detenzione e spaccio di stupefacente accertati a Napoli nel 2016, infine un’evasione compiuta a Villaricca nell’agosto del 2016.

Al termine delle formalità di rito il 38enne è stato tradotto presso la casa Circondariale di Poggioreale.

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Napoli, tenta la violenza sessuale e aggredisce la Polizia Municipale: becca 16 mesi

L'uomo, dopo il tentativo la violenza e aver aggredito gli agenti della Polizia Municipale è stato condannato a 16 mesi di reclusione ma con pena sospesa.

Durante le operazioni di controllo del territorio, della Polizia Municipale di Napoli, Agenti della U. O. Stella, nella zona di Piazza Museo, hanno proceduto all’arresto di un individuo resosi responsabile di tentata violenza sessuale e di resistenza all’arresto.

Gli agenti della Polizia Municipale di Napoli sono intevenuti perché attirati dalle urla della donna per attirare l'attenzione su quanto le stava accadendo. Durante le operazioni di fermo, al fine di tutelare la vittima. gli agenti hanno bloccato il responsabile della tentata violenza che, in quella fase, ha opposto una energica resistenza tanto da procurare lesioni ai pubblici ufficiale con 15 giorni di prognosi.

La donna ha sporto denuncia indicando anche i dettagli dell'accaduto ed in base al verbale il Pubblico Ministero di turno ha convalidato l'arresto, disponendo che il responsabile venisse a tradotto presso nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio attraverso il rito direttissimo.

Dopo l'udienza l'uomo è stato condannato, ma con pena sospesa, ad un anno e quattro mesi di reclusione. 

 

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Per truccare il cronotachigrafo disattivavano anche l’abs: i controlli dei Carabinieri di Napoli

Pur di eludere il Cronotachigrafo non esitavano a disattivare anche gli abs questo è quanto hanno scoperto i Carabinieri del Radiomobile di Napoli.

NAPOLI - Per evitare la registrazione delle velocità di percorrenza e fare in modo che non venissero annotati i mancati periodi di riposo manomettevano i cronotachigrafi, con una calamita o sostituendo i sensori di movimento.

Il trucco alterava le registrazioni ma allo stesso tempo disattivava l’abs rendendo pericolosi gli autoarticolati o autocarri. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli che negli ultimi giorni hanno effettuato verifiche su più di 100 autoarticolati e autocarri in collaborazione con tecnici della motorizzazione.

Durante il giro di verifiche autisti di ditte di trasporto internazionale, sia intra che extra ue, sono stati trovati non in regola con la documentazione sui trasporti internazionali.

Nell'ambito dell'operazione relativi all'elusione del cronotachigrafo, invece, sono stati denunciati un 50enne di Scafati e un 59enne e un 30enne di Afragola che dovranno rispondere di rimozione di cautele contro gli infortuni. Sono state ritirate, inoltre, 9 patenti di guid, scoperti vari casi di eccesso di velocità o mancato periodo del prescritto riposo e sottoposti a fermo amministrativo 14 autocarri.

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Rapinano un turista statunitense a Napoli: due 18enni finiscono a Poggioreale

Solo 18 anni per i due rapinatori che hanno sottratto 35 euro e un telefono cellulare ad un turista statunitense che aspettava un taxi per l'aeroporto.

R.S.R. e A.T., entrambi di 18 anni, sono stati arrestati in flagranza dalla Polizia di Stato perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata ai danni di un turista statunitense.

All’arresto dei due, avvenuto nella notte, si è giunti grazie al tempismo degli agenti della sezione Volanti dell’U.P.G. e del Commissariato di Polizia “Vicaria Mercato”, collaborati da una pattuglia dell’Esercito Italiano impegnata nei servizi strade sicure.

I poliziotti, infatti, nel transitare in Via Milano, hanno notato un cittadino statunitense che indicava due giovani che si erano appena allontanati. La vittima ha riferito agli agenti che, mentre era fuori all’albergo dove alloggiava  in attesa di un taxi che avrebbe dovuto condurlo all’aeroporto di Capodichino, i due giovani, minacciandolo con una pistola, l’hanno rapinato del telefono cellulare e della somma di 35 €.

I due sempre sotto la minaccia delle armi hanno costretto il turista a rientrare in albergo mentre loro si sono dati alla fuga in Vico Ferrovia. Raggiunti dagli agenti, in seguito ad una perquisizione, hanno trovato nelle tasche di A.T. la somma di 35 euro sottratte al turista statunitense e la pistola semiautomatica rivelatasi un giocattolo.

La vittima raggiungeva a bordo del taxi l’aeroporto di Capodichino, dove gli agenti della Polizia di Frontiera Aerea, con l’ausilio di un interprete, raccoglievano la sua denuncia. A. T., che registra un pregiudizio per furto con strappo, e R.S.R., sono stati accompagnati dalla Polizia alla Casa Circondariale di Poggioreale.

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Il Campione europeo paralimpico Salvatore Urso a colloquio dal Sindaco di Quarto

L'incontro per mostrare il frutto di un duro allenamento che ha portato Salvatore Urso ai vertici dello Sport Paralimpico Europeo con ben 6 medaglie.

QUARTO - Questa mattina incontro presso il Comune di Quarto tra il Sindaco di Quarto Rosa Capuozzo e Salvatore Urso, campione che ha conquistato ben tre medaglie d'oro e tre d'argento ai "Giochi Europei Paralimpuci di Genovache ai Giochi Europei Paralimpici Giovanili di Genova.

Con grandissima soddisfazione Urso, accompagnato dal presidente della società e dalla sua famiglia, ha voluto portare un saluto al Sindaco e all'intera città di Quarto, mostrando con orgoglio il frutto di durissimi allenamenti passati in piscina a coloro che erano presenti presso la Casa Comunale di Quarto.

In una nota stampa diffusa alla stampa la dichiarazione del primo cittadino di Quarto: «Salvatore è prima di tutto un esempio di vita e poi di sport per i tanti ragazzi della nostra società - esordisce la Prima cittadina Rosa Capuozzo.- Sicuramente una grande soddisfazione per Urso ma anche per tutti noi. A Quarto di realtà da valorizzare ne abbiamo tante e vogliamo farle emergere.L’esempio di Salvatore - conclude il Sindaco - deve essere per la nostra amministrazione uno stimolo ulteriore per reperire fondi e fare di tutto per fornire delle strutture adeguate a tutti i ragazzi che dello sport vogliono farne i loro momenti di gioia e di aggregazione».

Salvatore Urso, come tutti gli atleti paralimpici, ha dimostrato ancora una volta che lo sporta è veramente di tutti. Salvatore è due volte campione: nello sport e nel cuore dotato di una forza d'animo encomiabile che ha permesso di superare gli avversari in vasca e le difficoltà che suo malgrado la vita gli ha messo davanti.

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Cedevano droga a Caserta e a Casagiove: due persone nei guai

L'uomo e la donna di Caivano sono stati arrestati al termine di una indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere

Nella mattinata odierna, in Caivano (NA), i Carabinieri della Stazione di San Prisco (CE) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale si Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di E. A. classe '93 e F. B. classe '80 gravemente indiziati, a vario titolo, di numerose condotte di cessione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Il provvedimento cautelare, stando alla nota degli inquirenti, giunge all'esito di un'articolata quanto tempestiva attività investigativa, diretta dalla Procura Di Santa Maria Capua Vetere e svolta attraverso intercettazioni telefoniche che hanno permesso di accertare plurime cessioni di sostanza stupefacente, consumate dall'ottobre al novembre del 2015 nei Comune di Caserta e Casagiove (CE),.

In particolare, i contenuti delle conversazioni captate hanno consentito di appurare come i due indagati, collaborando tra loro, sistematicamente e con cadenza giornaliera, realizzavano un'intensa attività di spaccio di cocaina utilizzando il medesimo modus operandi: i due, provenienti da Caivano, dopo aver concordato con gli acquirenti le cessioni di stupefacente, si recavano nel capoluogo di questa Provincia con cadenza quasi giornaliera, consegnando la cocaina.

Per le intese volte alle vendite, veniva utilizzato un linguaggio convenzionale, agevolmente decriptato dagli investigatori (la cocaina veniva, infatti, indicata con i termini "film", "materiale edile", "magliette", il denaro da corrispondere, invece, con il termine "documenti"). Il GIP disponeva la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

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Napoli, Secondigliano. Irruzione nel "Rione dei Fiori" e nelle "Case celesti": arresti e perquisizioni

Nell'ambito dell'operazione dei Carabinieri della Compagnia Stella nel "Terzo Mondo" e nelle "Case celesti",  sequestrate cocaina, eroina e crack.

NAPOLI SECONDIGLIANO - Servizio di controllo straordinario del territorio effettuato dai Carabinieri della Compagnia Stella nel quartiere di Secondigliano e perquisizioni sui blocchi di edilizia popolare che si fronteggiano sul limitone di Arzano: il Rione dei Fiori - il cosiddetto “terzo mondo” - e le “case celesti”.

Dopo aver fatto irruzione in zona i militari dell’arma hanno “congelato” la situazione bloccando le principali vie di accesso e deflusso. Poi il via all'esecuzione di 4 ordini restrittivi della magistratura e a controlli approfonditi e perquisizioni, personali e domiciliari, a carico di pregiudicati e soggetti d’interesse operativo della zona.

Pochi minuti dopo sono stati arrestati dal Nucleo Operativo della Compagnia Stella per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio P. G, 30enne, già noto alle forze dell'ordine anche per reati specifici e F. M., 35 anni, incensurato, entrambi sorpresi mentre cedevano droga a tossico dipendenti.

Le loro perquisizioni personali e l’ispezione dei luoghi ove si aggiravano con fare sospetto ha portato al recupero e sequestro di 44 cilindretti contenenti cocaina, 34 di eroina e 9 di “crack”. Trovato e sequestrato anche denaro contante ritenuto provento di attività di spaccio.

Rinvenute stecchette di hashish nell’abitazione di un 45enne, che non è riuscito a giustificare il possesso di 1.000 euro in denaro contante; recuperate e sequestrate, inoltre, 301 dosi di eroina, 25 di cocaina e un caricatore per pistola bifilare.

In contemporanea è stata data esecuzione a vari provvedimenti restrittivi: arrestato A. L., 32 anni, di via lombardia, che dovrà espiare un anno e sette mesi di reclusione per rissa, lesioni personali aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale; un 32enne del luogo raggiunto da provvedimento di detenzione domiciliare in comunità; J. A. serbo, 31enne, che dovrà espiare un anno e due mesi di reclusione per furto; su ordine di carcerazione agli arresti domiciliari emesso dalla Procura di Napoli D. A. L. 28enne, che dovrà espiare 2 anni e 7 mesi di reclusione per ricettazione. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato del Comando Provinciale Carabinieri Napoli

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Piantagione di cannabis indica nel giardino di una coppia a Licola

Nella giardino e nella casa di Licola della coppia trovate piante di cannabis indica in fase di essiccazione e piantate, alla cui guardia un grosso cane. 

POZZUOLI - Perquisizione nella casa di 2 giovani napoletani in via delle colmate e controlli anche alle pertinenze. i militari dell’Arma scoprono e sequestrato nel giardino, estirpandole, 3 piante di cannabis indica del peso complessivo di circa 10 kg. “A guardia” del posto un cane corso.

In una stanza della casa è stato ricavato un essiccatoio al cui interno i Carabinieri hanno rinvenuto ben 6 piante dal peso di 5 kg. in fase di essiccazione e trovato all'interno anche matariale per il confezionamento e la coltivazione.

Davanti all'evidenza dei fatti i Carabinieri della Stazione di Licola hanno tratto in arresto P.A., 36enne di Napoli della zona di via Vaccaro, già noto alle forze dell'ordine e S.G. 22enne napoletana, incensurata. La coppia è ritenuta responsabile di coltivazione di cannabis indica, detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e di detenzione illegale di arma da fuoco.

Nell'essicatoio, infatti, oltre al materiale legato agli stupefacenti è stato trovato un fucile calibro 12 con matricola abrasa, carico e pronto per sparare. L'arma è stata rinvenuta insime a 37 cartucce, banconote di vario taglio per 600€ e svariati oggetti preziosi. Dopo le formalità di rito dovute all'arresto i due sono stati rispettivamente tradotti presso le Case circondariali di Poggioreale e di Pozzuoli. A diffondere l'operazione una nota del Comando Provinciale Carabinieri Napoli

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Maltrattamento animali a Pozzuoli: denunciato un 54enne

I Carabinieri trovano tre cardellini e 7 cani meticci tenuti in pessime condizioni: sotto cura gli animali presso strutture adeguate.

I Carabinieri delle Stazioni territoriale e forestale di Pozzuoli hanno denunciato per “maltrattamento di animali” e per “violazioni penali alla normativa per la protezione della fauna” un 54enne del luogo già noto alle forze dell'ordine.

I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo in via santa maria goretti scoprendo che c’erano 3 cardellini e 7 cani meticci, in pratica i Carabinieri hanno rinvenuto un allevamento abusivo degli animali.

Nella stessa gabbia, in cattività, tenuti senza alcun titolo autorizzativo e in precarie condizioni igienico sanitarie, c’erano i 3 cardellini. In vari locali non idonei erano custoditi i cani meticci, come certificato dal personale della L.I.P.U. e del Servizio Veterinario dell'ASL Napoli 2 Nord.

Durante le operazioni è stata, inoltre, rinvenuta dai Carabinieri una rete di nylon da uccellagione di circa 12 mq, presumibilmente quella usata nella cattura dei volatili. Dopo le formalità richiesti dal caso i volatili sono stati affidati alle cure del Centro recupero animali selvatici dell'Ospedale veterinario dell'ASL Napoli 1 Centro.

Nella struttura gli uccelli saranno sottoposto ad un periodo di riabilitazione al termine del quale saranno rilasciati in natura. In cani, invece, sono stati affidati ad una ditta specializzata. A diffondere l'operazione dei Carabinieri una nota del Comando Provinciale Carabinieri Napoli.

"La coltivo per me", così 60enne di Ottaviano colto con 7kg di marijuana in casa

L'uomo di Ottaviano sia ai militari che al giudice spiega che la cannabis sequestrata era per uso personale.

OTTAVIANO - In un video l’irruzione dei Carabinieri della Stazione di Ottaviano in un terreno e l’arresto in flagranza di coltivazione di cannabis di C. F., un 60enne del luogo già noto alle forze dell'ordine per due reati dello stesso tipo.

I Carabinieri sono entrati in casa ed hanno attraversato velocemente l'abitazione per raggiungere il vigneto dove era il 60enne tanto intento a scegliere le parti della pianta più ricche di principio attivo, da non accorgersi che i Militari erano ormai alle sue spalle che lo osservavano. L'uomo stava riponendo tali parti staccate dalla pianta in una scatola quando è squillato il cellulare: era la moglie che cercava di avvertirlo ma ormai troppo tardi.

Colto in flagranza di reato i Carabinieri si sono qualificati e lo hanno dichiarato in arresto. Nel vigneto, invece, i militari dell'arma hanno trovato 8 piante di cannabis che avevano già raggiunto l’altezza media di 2 metri dal peso di  5 kg. A quel punto l’uomo, volendosi giustificare in qulche modo, ha detto ai Carabinieri: "Le coltivo per me!"

Dalla perquisizione domicilire i militari gli hanno trovato 2 kg di marijuana in un soppalco trasformato in essiccatoio, attrezzato con lampade e ventilatori per velocizzare il procedimento. Rinvenuti, inoltre, anche semi, concime, un manuale per la coltivazione della cannabis, materiale per confezionare la droga in dosi.

L’Arrestato è stato portato davanti al giudice per il rito direttissimo ed anche lì ha affermato che i 7 kg che i Carabinieri gli hanno sequestrato erano per uso personale. Il giudice, nonostante il tentativo del 60enne di alleggerire la sua posizione, ordina che sia sottoposto ai domiciliari in attesa del processo: dovrà rispondere di coltivazione di cannabis e di detenzione di marijuana a fini di spaccio.

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