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25-Sep-2018 Aggiornato alle 15:13 +0200

Battipaglia, sequestrati un impianto di recupero di rifiuti speciali e un impianto di calcestruzzo

  • Scritto da Nota stampa Carabinieri NOE Salerno
  • Pubblicato in Focus
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Battipaglia, sequestrati un impianto di recupero di rifiuti speciali e un impianto di calcestruzzo foto: Carabinieri Battipaglia, sequestrati un impianto di recupero di rifiuti speciali e un impianto di calcestruzzo

Scoperti attività di recupero rifiuti senza autorizzazione ed impianto di produzione prefabbricati in cemento privo di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno apposto i sigilli di sequestro ad un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi e ad un impianto per la produzione di calcestruzzo entrambi ubicati nel comune di Battipaglia.

Nell’ambito delle attività di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale gli specialisti del NOE hanno eseguito un controllo presso una ditta operante sia nel recupero di rifiuti costituiti da inerti che nella produzione di calcestruzzo accertando che l’attività di recupero rifiuti veniva esercitata abusivamente perchè sprovvista di autorizzazione/iscrizione per la gestione dei rifiuti in quanto scaduta e non rinnovata.

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Le indagini hanno inoltre evidenziato che consistenti quantità di rifiuti in ingresso all’impianto negli anni 2015, 2016 e 2017, non sono stati sottoposti alle operazioni di recupero autorizzate (nella fattispecie ‘R 5’ ‘realizzazione/formazione di rilevati e sottofondi stradali’) ma - mediante la redazione di documenti di trasporto - sono stati venduti a terzi, i quali poi hanno provveduto verosimilmente ad effettuare la descritta operazione di recupero o, comunque, a gestire detti rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni e/o iscrizioni di cui al D. L.vo 152/2006. 

Segnatamente all’attività di produzione di calcestruzzo è emerso che la stessa veniva esercitata con l’utilizzo di un impianto sprovvisto di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

All’esito degli accertamenti di rito, da cui è scaturita la denuncia dei responsabili e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno ha emesso un decreto di sequestro preventivo di entrambi gli impianti, onde precluderne la disponibilità agli indagati ed interrompere l’ illecita attività.