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23-Nov-2017 Aggiornato alle 9:02 +0100

Grazzanise, Maltrattava e abusava della sua convivente: in manette un 43enne

Grazzanise, Maltrattava e abusava della sua convivente: in manette un 43enne Procura Santa Maria Capua Vetere - Foto: archivio

L'uomo attraverso violenze, minacce di morte e maltrattamenti, costringeva la convivente a subire e compiere atti sessuali contro la sua volontà.

GRAZZANISE - Nella serata di ieri, 22 agosto 2017, in Grazzanise (CE), i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare.

Ad emettere il provvedimento l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della medesima Procura, nei confronti di R.M. 43enne di Grazzanise. L’uomo secondo gli inquirenti è ritenuto responsabile dei i reati di maltrattamenti, lesione personale aggravata, violenza sessuale aggravata, atti persecutori ed estorsione.

Tali reati sono stati commessi nei confronti della convivente. A diffondere la notizia una nora della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dopo una rapida attività investigativa, coordinata da Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise nel mese di agosto, a seguito della denuncia sporta dalla vittima.

In particolare gli inquirenti hanno accertato, attraverso l'escussione di persone informate sui fatti che hanno puntualmente riscontrato il contenuto della denuncia, che R.M., durante il periodo di convivenza durato circa venti anni ma terminato lo scorso 12 agosto, attraverso condotte reiterate ed abituali quali aggressioni fisiche, verbali e minacce di morte, ha maltrattato la convivente, costringendola a vivere in un clima di costante terrore e perdurante stato di ansia.

Gli inquirenti, nell’ambito delle indagini, hanno riscontrato che l'indagato con le medesime modalità, costringeva la sua convivente a farsi consegnare somme di denaro necessarie per l'acquisto di sostanze stupefacenti volte ad uso personale, in diverse occasioni e con frequenza quasi quotidiana. Non solo la donna è stata costretta a compiere e subire, in data 12 agosto 2017 stando alla nota della Procura, atti sessuali contro la sua volontà.

Il GIP, concordando con la richiesta della misura coercitiva avanzata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e riconoscendo le contrete esigenze cautelari, ha disposto per R.M. la custodia in carcere.

Redazione

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