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24-Nov-2017 Aggiornato alle 15:59 +0100

Controlli nelle aziende agricole a Benevento: prodotti non tracciati e dipendenti in nero

  • Scritto da Nota stampa Comando Prov. Carabinieri Benevento
  • Pubblicato in News
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Controlli nelle aziende agricole a Benevento: prodotti non tracciati e dipendenti in nero Foto: archivio

Dai controlli sono risultati dipendenti in nero e in una azienda olearia e in una vinicola sequestrati rispettivamente olii e vini senza tracciabilità.

BENEVENTO - I Carabinieri della Compagnia di Benevento, unitamente a quelli del Gruppo Forestale, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo A.S. di Salerno, hanno eseguito una campagna congiunta nel settore agricolo, agroalimentare, forestale e faunistico, procedendo al controllo di alcune aziende del territorio al fine di verificare il rispetto delle normative di settore.

A seguito dei controlli, è stato individuato un lavoratore extracomunitario di nazionalità marocchina, di 44 anni , assunto “in nero” e privo di regolare contratto di assunzione che svolgeva le mansioni di operaio all’interno di una azienda agricola.

Nei confronti del responsabile dell’azienda, oltre alla sanzione pecuniaria, è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa fino alla regolarizzazione della posizione del lavoratore.

Un altro lavoratore extracomunitario di 37 anni, anch’egli di origine marocchina, invece è stato individuato in un’azienda vinicola sprovvisto del previsto prospetto contributivo.

Nel corso della verifica espletata in un’azienda olearia, è stato rinvenuto e sequestrato un quintale d’olio d’oliva privo dei previsti sistemi di tracciabilità, mentre un successivo accertamento effettuato presso un’azienda vinicola ha consentito di rinvenire e sequestrare n. 75 tra botti e vasi vinari contenenti circa 17.400 litri di vino rosso anch’essi privi delle etichettature obbligatorie e non risultanti dalla pianta planimetrica dell’azienda.

Infine, una persona di origine napoletana di 57 anni con precedenti giudiziari specifici è stata sorpresa all’interno di un vigneto dove aveva installato una trappola consistente in una scatola di legna mimetizzata con dei rami secchi e con un cordino in nylon circa 30 metri di lunghezza cosparso di sostanza collosa, idonea alla cattura di volatili di piccole dimensioni.