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24-Nov-2017 Aggiornato alle 15:59 +0100

Calabritto, adescata su un sito di incontri subisce una truffa online

  • Scritto da Nota stampa Comando Prov. Carabinieri Avellino
  • Pubblicato in News
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Calabritto, adescata su un sito di incontri subisce una truffa on line Foto: Carabinieri Calabritto, adescata su un sito di incontri subisce una truffa on line

I tre truffatori sono stati indentificati e denunciati si tratta di una moldava di 42 anni, un 48enne della provincia di Teramo e un 42enne di Ascoli Piceno.

CALABRITTO - ALTA VALLE DEL SELE- L’attività dell’Arma finalizzata alla prevenzione e repressione dell’odioso fenomeno delle truffe, continua in maniera incessante. Grazie anche all’azione di contrasto intrapresa dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino con l’iniziativa “DIFENDITI DALLE TRUFFE”, la Compagnia Carabinieri di Montella ha proceduto a deferire all’Autorità Giudiziaria numerosi soggetti responsabili di truffe di vario genere ed in particolare per truffe on-line.

A cadere nella trappola dei tre furfanti, una signora residente nell’Alta Valle de Sele che, navigando su un sito di incontri, era stata adescata da un 48enne foggiano, da tempo residente in provincia di Teramo.

Dopo aver dimostrato particolare interesse per lei, grazie alla complicità di una moldava di 42 anni ed un altro complice di 42 anni di Ascoli Piceno, la convinceva ad acquistare uno smartphone di ultima generazione dal valore commerciale di 800 euro.

Ritenendolo un buono affare, la persona offesa concludeva la trattativa acquistando il cellulare per 400 euro che versava mediante ricarica su carte prepagate.

Ricevuto il compenso pattuito, i fittizi venditori (tutti con precedenti specifici) si rendevano irreperibili, omettendo la consegna del prodotto acquistato. A questo punto la vittima, resasi conto del raggiro in cui era incappata, non indugiava a denunciare l’accaduto ai Carabinieri della Stazione di Calabritto.

Gli investigatori, a seguito di mirate indagini, accertando intestatari e reali utilizzatori delle carte prepagate, cellulari e mailbox, riuscivano ad identificare e denunciare in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino le 3 persone, ritenute responsabili del reato di “truffa on-line”.