Log in
20-Oct-2017 Aggiornato alle 15:01 +0200

Cervinara, truffato il gestore di una pizzeria: nei guai padre e figlio

  • Scritto da Nota stampa, Questura di Avellino
  • Pubblicato in News
  • 0 commenti
Cervinara, truffato il gestore di una pizzeria: nei guai padre e figlio Foto: Comunicato

Padre e figlio denunciati dalla Polizia del Commissariato di Cervinara, avevano architettato una truffa ai danni di un titolare di una pizzeria. Uno dei quali si spacciava per giornalista

Cervinara, Avellino. Gli Agenti del Commissariato di Cervinara, a conclusione di un’attività investigativa, hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un uomo di 52 anni ed il figlio di 28, responsabili di truffa in danno del titolare di un ristorante pizzeria di Cervinara.

Le indagini sono state avviate allorquando il titolare dell’esercizio commerciale sporgeva denunzia nella quale riferiva che un uomo, ben vestito e dai modi particolarmente gentilI, spacciandosi per un giornalista, gli aveva prospettato l’idea di inserire il ristorante su una guida che contemplasse le migliori pizzerie della Campania.

Il malcapitato, presumendo che ciò avrebbe prodotto un notevole vantaggio al proprio ristorante, non esitava ad accettare versando al truffatore, quale caparra, la somma di 50 euro per poi saldare il resto, con altri 100 euro, da versare qualche giorno dopo.

Di li a poco però il gestore del ristorante si accorgeva di aver subito una truffa ma fortunatamente veniva contattato nella stessa serata dal presunto giornalista il quale concordava l’appuntamento definitivo. Ad attendere l’arrivo del truffatore, però vi erano gli Agenti di Polizia che dopo aver individuato l’impostore procedevano a bloccarlo.

Non lontano dal ristorante veniva altresì bloccato il figlio 28enne, a bordo di un’autovettura risultata tra l’altro già sottoposta a sequestro amministrativo. I due, pertanto, condotti in Commissariato sono stati denunciati e nei loro confronti è stato avviato il procedimento al fine di vietare il loro ritorno nel comune irpino.