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20-Oct-2017 Aggiornato alle 15:01 +0200
Emanuele Amoruso

Emanuele Amoruso

I Sindaci disertano la Conferenza metropolitana: la denuncia del M5S

“I Sindaci snobbano la Città Metropolitana” è questo l' attacco fatto dal M5S lo scorso 11 ottobre presso la Sala “Mariella Cirillo” dell'ex Provincia.

“Il motore della Città Metropolitana di Napoli rischia di incepparsi a causa del disinteresse, dell'irresponsabilità e della negligenza di Sindaci che mostrano di non tenere affatto al territorio che li circonda né a costruire un futuro per i loro concittadini" - Questa è la denuncia mossa dal Senatore del Movimento 5 Stelle, Sergio Puglia e dal consigliere metropolitano M5S di Napoli Danilo Cascone.

"Oltre al Sindaco e al Consiglio - rammentano Puglia e Cascone - la Città Metropolitana si compone di un terzo importante organo, ovvero la Conferenza Metropolitana, rappresentata dai 92 sindaci dei Comuni in provincia di Napoli. Pur consapevoli dell'importanza che riveste la Conferenza nelle sue funzioni, la quasi totalità dei primi cittadini dell'hinterland ha dato in più occasioni manifestazione di snobbarla del tutto. Ne è riprova il fatto che le recenti sedute sono andate quasi del tutto deserte".

Nel corso della conferenza stampa sono stati citati i dati relativi alla presenza media di ciascun Sindaco della Provincia di Napoli alle sedute della Conferenza Metropolitana. Il consigliere metropolitano Cascone ha menzionato il lavoro svolto finora in Città Metropolitana e ringraziato i consiglieri comunali M5S e attivisti dei Meetup locali che hanno protocollato in ogni Comune un invito ufficiale a ciascun sindaco, dove si sottolineava l'importanza della Conferenza Metropolitana e a prendere parte alle sedute.

Presente alla conferenza stampa anche il consigliere di Giugliano in Campania Nicola Palma che ha attaccato duramente il Sindaco della sua Città Antonio Poziello. “La mancata partecipazione dei Sindaci alla conferenza metropolitana è molto grave. - così inizia l’intervento di Palma - È sintomatico del disinteresse che i nostri Sindaci mostrano verso la propria città. Giugliano è la seconda città della Campania è il nostro Sindaco ha dimostrato di non essere interessato, tramite le sue assenze reiterate, a far entrare la nostra Città in un discorso più ampio ed omogeneo di Città metropolitana. A tal proposito, - continua il consigliere giuglianese - non è mai è stato espresso parere da parte della conferenza metropolitana sulla gestione del bilancio e quindi sulla destinazione dei fondi anche per Giugliano. Dopo la terza convocazione della conferenza metropolitana, in cui i nostri Sindaci non si sono presentati, il Sindaco di Napoli ha la facoltà di decidere autonomamente. Così facendo, quindi, i fondi vengono quasi tutti destinati alla città di Napoli. Non c'è giustificazione o scusa che tenga, soprattutto perché su 16 convocazioni Giugliano si è presentata solamente tre volte. Alla nostra richiesta di motivare le assenze, il Sindaco non si è degnato nemmeno di rispondere. - infine conclude il pentastellato - Spero solamente che questa consiliatura e questa amministrazione vadano presto a casa, poiché stanno portando la città in cui sono nato e cresciuto nel baratro.”

Abbiamo provato a contattare il Sindaco di Giugliano in Campania Antonio Poziello per una replica, purtroppo non ci siamo riusciti, restiamo a disposizione del Primo Cittadino giuglianese qualora volesse intervenire sulla vicenda.

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Accordo tra Qualiano e Villaricca per "La Navetta"

Protocollo d'Intesa tra Qualiano e Villaricca per "La Navetta". Qualiano pagherà tre fermate: due in Via corigliano  e l'altro in Via Consolare Campana.

QUALIANO - VILLARICCA Il 31 Agosto 2017 per molti sarà una semplice data, ma per il Comune di Qualiano certamente no e sarà segnata nella storia politica, nel bene e male, della città. Con delibera di Giunta n. 68 del 31 agosto 2017 il Comune di Villaricca, infatti, ratifica un protocollo d'intesa con il Comune di Qualiano, mira al potenziamento del servizio di trasporto pubblico denominato “La Navetta” aggiungendovi tre nuove fermate due presso via Corigliano e un'altra a Via Consolare Campana.

Si evince dal protocollo d'intesa che il Comune di Qualiano si farà carico del costo della produzione di tre tabelloni che contrassegnano le fermate per i cittadini che, in tutta probabilità uno solo di questi sarà installati sul territorio di Qualiano.

I cittadini Qualiano, grazie a questo accordo, potranno usufruire del servizio anche se non crediamo, infatti, che quest’ultimo richieda un documento di identità o lo abbia mai richiesto in passato per salire a bordo.

Registriamo, tuttavia, un dato su tutti “La Navetta” sarà usato solo da coloro che abitano nelle immediate vicinanze di via Corigliano. La parte centrale della Città di Qualiano, infatti, resterà al di fuori di questo servizio o meglio sarà ostico per i cittadini usufruirne.

Certamente si è trattato di un buon affare incassato dal Comune di Villaricca perché di fatto si è sgravato dei costi delle nuove fermate; l’accordo, tuttavia, potrà certamente andare ad arricchire il curriculum dell’amministrazione De Luca che al momento opportuno pubblicizzerà adeguatamente questa “joint venture” con Panicocoli. Il tutto al costo di soli tre tabelloni due dei quali su territorio di Villaricca. Si attende l'autorizzazione da parte di Città Metropolitana affinché tutto vada in porto.

Clicca qui per la delibera di giunta.
Clicca qui per il protocollo d'intesa

Alveo dei Camaldoli, rifiuti visibili nella parte che attraversa Villaricca

Si parla tanto di sicurezza e di bonifica dell'alveo dei Camaldoli, ma quanto possiamo esserne sicuri realmente?

I Regi Lagni sono alvei presenti sul territorio campano con diverse arterie, tra queste troviamo il tratto villaricchese, che fa riferimento a quello di Acerra-Giugliano, presso di esso sono presenti diversi accumuli di rifiuti sugli argini che potrebbero precipitare al suo interno ed essere trascinati dalla corrente delle acque meteoriche nei periodo delle piogge e, come accaduto nel recente passato nel tratto giuglianese, possono crearsi ostruzioni tali da far straripare l’alveo creando danni ben maggiori.

La competenza della manutenzione dell’opera borbonica è della Regione Campania, il quale con la delibera di giunta regionale n.1344 del 6 agosto del 2009, stanziò 50 milioni di euro per un piano d’azione di chiusura o risanamento ambientale e riqualificazione. Nel nostro video abbiamo ripreso diverse zone critiche dell’alveo presente nel comune di Villaricca, ciò non toglie che non si presentino simili fattispecie in altri tratti.

 

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TDB Italia dopo Casamicciola e Scampia: "Vorremmo essere riconosciuti anche a Villaricca"

Giorni critici per la Città Metropolitana di Napoli: sisma di Ischia e rogo di Scampia. A prestare soccorso, con Forze dell’Ordine, T.D.B. Italia di Villaricca.

VILLARICCA - Per il lavoro svolto l’associazione, che rappresenta il “nucleo esploratori ricerca persone scomparse”, ha ottenuto gli encomi dai Sindaci di Casamicciola e di Napoli. Abbiamo intervistato il Presidente Gennaro Tortora per farci raccontare l’esperienza vissuta.

Avete soccorso gli abitanti di Casamicciola, che poche ore prima avevano vissuto attimi di terrore con il terremoto. Come avete trovato la situazione?

«Siamo arrivati sul territorio nella prima mattina per trarre in salvo i cittadini, tra i quali erano presenti diversi turisti. Nella tarda mattinata siamo intervenuti, insieme ai Vigili del Fuoco, nella zona rossa per rilevare lo stato dei fatti. Successivamente abbiamo avuto mandato dal Sindaco di Casamicciola di gestire il campo di accoglienza presente nello Stadio Comunale per l'assistenza notturna. Passata la notte, dopo trenta ore non stop, sul territorio ischitano, siamo rientrati».

Un violento rogo è divampato a Scampia, lo scorso fine settimana, travolgendo l’intera Area Nord di Napoli. Ci racconti ciò che avete fatto.

«Supportati dall’Assessore alle Politiche Sociali Gaeta, il Presidente dell’XIII Municipalità Paipais, l’Assessore Ambiente e Urbanistica dell’XIII Municipalità Pagano e il consigliere De Vivo, che ci hanno dato la massima fiducia, siamo riusciti a creare un punto di prima accoglienza ed emergenza, ospitando all’interno dell’Auditorium di Scampia ventisette persone, di cui cinque nuclei familiari tra adulti e bambini. Ad oggi il Comune sta già provvedendo a trovare per loro una nuova sistemazione».

Per quanto riguarda l’incendio si conosce già la natura?

«Non conosciamo da cosa sia scaturito l’incendio, anche perché non è il nostro compito, sappiamo che oggi (ieri ndr) alle tre c’è stato un incontro tra la Digos, l’Assessore (Ambiente e Urbanistica dell’XIII Municipalità) Pagano e il vice Sindaco di Napoli Del Giudice per conoscere da cosa sia scaturito l’incendio. Posso dirvi che il campo rom è stato colpito solo in piccola parte per il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco. Il danno maggiore si è riscontrato presso il deposito dell’Asìa che ha visto andare in fiamme una decina di camion dei rifiuti».

Attraverso i social, c’è stato un po’ di polemica con le Protezioni Civile di Giugliano e di Villaricca, vuole dirci il perchè?

«Non tanto con la Protezione Civile di Giugliano, sia perché non abbiamo nessun contatto con loro e anche perché sappiamo che fanno un lavoro discreto sul territorio, e neanche con quella di Villaricca, anzi abbiamo rispetto per i nostri colleghi, abbiamo più da ridire sull’Amministrazione di quest’ultima. Ad oggi un'Associazione come la nostra che è intervenuta in situazione di carattere Nazionale, non viene percepita come risorsa e non intendiamo sentirci un ostacolo per l’Amministrazione comunale e neanche per qualche altra associazione, anzi in questi giorni abbiamo chiesto un nuovo incontro con gli Assessori predisposti e il Sindaco Maria Rosaria Punzo per farci ricevere, sperando che in quella occasione ci sia quella buona volontà di capire che siamo una risorsa per il territorio di Villaricca».

Quindi non avete nulla contro l’operato della Protezione Civile Vigili del Fuoco in Congedo di Villaricca?

«Ripeto per me sono dei colleghi che ad oggi fanno ciò che ritengono opportuno e dovuto fare, noi della Protezione Civile siamo una grande famiglia, ognuno ha le sue competenze. Noi siamo un reparto speciale, siamo un nucleo operativo ricerca persone scomparse, quindi abbiamo un modo diverso di agire ed interagire con le istituzioni. Ripeto la nostra critica e solo con l’Amministrazione. Vorremmo essere riconosciuti e non parliamo di un riconoscimento ufficiale e né economico, noi siamo volontari non percepiamo nessuna gratificazione economica, ma perlomeno una stretta di mano di congratulazione per chi porta lustro al territorio villaricchese, perché ovunque andiamo sottolineiamo la nostra appartenenza, portando i saluti della nostra Amministrazione e dei nostri concittadini. Speriamo a quanto prima di essere ricevuti dal Sindaco Punzo».

 

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Villaricca, TDB Italia la protezione civile che ha soccorso il Vesuvio

Ha sede sul Territorio di Villaricca la TDB Italia una associazione di Protezione Civile che è intervenuta con i suoi volontari sul Parco del Vesuvio durante gli incendi

Ciò che è accaduto al Vesuvio nei giorni scorsi è storia ormai nota a tutti. Colpito da gigantesco incendio il Parco del Vesuvio è stato distrutto e i paesi vesuviani hanno vissuto momenti di gran panico. Importante è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile per cercare di spegnere le fiamme e a sfollare le abitazioni più vicine alle nubi di fumo. Tra le varie Protezioni Civili, era presente anche la TDB Italia, una associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca. Abbiamo intervistato il Presidente Gennaro Tortora per farci raccontare la loro storia e le ore vissute in queste terribile vicenda.

Signor Tortora ci parli del lavoro svolto sulle zone del vesuviano dalla vostra associazione.

«Noi siamo partiti, in spontanea volontà, per Terzigno e per Torre del Greco, siamo stati presenti il 10 Luglio e il 14 e 16 con i nostri ragazzi a dare una mano alle popolazioni locali. Abbiamo fatto ciò che potevamo fare, sicuramente a Torre del Greco abbiamo trovato una situazione un po' più particolare, a via Montagnelle, perché lì era la parte più critica nel momento dell’incendio, però sia riusciti con quel poco a dare una mano alle autorità e alle persone sul posto. Noi siamo un’associazione che va alla ricerca delle persone scomparse in zona impervie e siamo prettamente addetti alla montagna, poi abbiamo dato una mano anche per spegnere qualche fuoco, abbiamo fatto delle linee tagliafuoco per terra per tentare di arginare le fiamme che stavano arrivando da su, all’altezza della montagna. Abbiamo fatto quello che era possibile fare».

Come avete trovato lo stato del Vesuvio?

«Quando siamo arrivati a Torre del Greco era proprio il momento più particolare dell’incendio, cosa che si può vedere dalle foto e dai video che abbiamo fatto o dalla diretta di ilvesuviolive, che ha ripreso l’accaduto. In quel momento siamo andati dagli abitanti della zona per farli sfollare nella parte bassa del paese, perché ormai la nube di fumo stava arrivando anche dove stavano le case e credo che da parte nostre e delle altre associazioni c’è stata un'azione molto positiva perché ormai la situazione si stava aggravando, abbiamo veramente fatto ciò che era possibile nelle nostre competenze».

Siete un’associazione di protezione civile presente nel Comune di Villaricca, sul territorio oltre i complimenti del Sindaco di Terzigno, avete avuto qualche riscontro?

«Abbiamo avuto i ringraziamenti dal comune di Terzigno e di Torre del Greco, abbiamo avuto contatti con il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli il dottor Fucito, per i complimenti della Città di Napoli. Con il Sindaco di Villaricca ci siamo incontrati, dopo una richiesta nostra d’incontro, il quale ci ha ringraziato. Da parte nostra abbiamo le abbiamo risposto, che seppur in buona fede, di essere delusi per non essere stati contattati, probabilmente, come ha dichiarato pure lei, non è stata bene informata della cosa. Ci ha informato che sarà vicina alla nostra associazione e a tutte quelle presenti sul territorio».

Da quanto tempo esiste la vostra associazione?

«Noi abbiamo una storia ventennale, dal 2012 siamo presenti con una sede nel Comune di Villaricca a Via Napoli 60 e abbiamo una sede operativa a via Orsola 85 al Monaldi, perché noi siamo un coordinamento di associazioni, noi siamo i capofila, dove oltre la nostra TDB Italia, ci sono Croce Azzurra e Flyboard Campania».

Come protezione civile avete un idea di come gestire e aiutare i territori sul tema?

«La nostra idea, che abbiamo detto anche ai Sindaci di Terzigno e Torre del Greco, è quella di un monitoraggio più assiduo. Anche con le associazioni presenti sul posto, tipo la nostra che è andata ad appoggio, con protocolli d’intesa, parliamo sempre di protocolli a titolo gratuito e di volontariato, e quindi monitorare il territorio in maniera più capillare, non solo in queste situazione o tipo farsi le passeggiate una tantum, ma con un monitoraggio maggiore. Voglio dire la verità il Sindaco di Terzigno ci ha accolto bene e non solo ci ha invitato a ritornare, oltre per i ringraziamenti, ma per progettare insieme a loro e al comando di polizia municipale un qualcosa per il futuro per tentare insieme di preservare il territorio. Questa è una bella gratificazione, perché noi siamo prettamente esploratori, come ho già detto ci occupiamo nella ricerca di persone scomparse in zone impervie, quindi le montagne le conosciamo molto bene, soprattutto le nostre dove ci addestriamo durante l’anno. Quindi come dicevo credo che bisognerebbe creare protocolli d’intesa per preservare le zone vesuviane e poter stare lì sul posto insieme alle amministrazioni».

 

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In viaggio nel mondo di Eiichiro Oda con Sommobuta

Angelo Cavallaro è un ragazzo di 33 anni di Napoli, nato ad Alessandria, emigrato a Londra, con la passione per i manga.

Nel 2008 apre il primo canale Youtube, dove recensisce il famoso manga One Piece. Il suo canale YouTube, “sommobuta”, è il punto di riferimento italiano per gli amanti di One Piece. Il suo blog, “Il Viagra della Mente”, con oltre 3 milioni di visitatori unici, è uno dei più influenti della blogosfera per ciò che riguarda fumetti e manga. Questa esperienza l’ha portato a scrivere diversi saggi su One Piece, Dragon Ball e Capitan Tsubasa (Holly e Benji) che hanno venduto migliaia di copie, e sono divenuti bestseller su Amazon.

Sig. Cavallaro, lei su youtube ha iniziato la sua attività di videomaker analizzando il manga OnePiece con il nome di sommobuta come è iniziata questa passione e come mai la scelta di chiamare il canale così?

“sommobuta” è il nickname che uso da sempre su Internet. Tecnicamente, il nome di quello che potrei chiamare “il mio brand”. E più che un nickname, è quasi come se fosse il mio secondo nome ormai…Quindi volendo aprire un nuovo canale YouTube per caricare video fatti in maniera un po’ più professionale, la scelta del nome mi è sembrata scontata. Ad ogni modo, sono un lettore di One Piece della primissima ora. Ho iniziato a leggerlo sin dai tempi di Express nell’aprile del 2000, ancor prima che fosse pubblicato in monografico nei classici tankobon. E da allora non ho più smesso. :D Ho iniziato ad analizzare e approfondire il manga di Eiichiro Oda dal Maggio del 2010 – anche se non in maniera continuativa. Posso “vantarmi”, però, di essere stato il primo al mondo ad avere avuto l’idea di poter discutere e approfondire, settimana dopo settimana, il capitolo settimanale di un manga e di portarlo nel mondo dei social. Il mio precedente canale YouTube, One Piece Report, è stato per anni il punto di riferimento della community italiana di One Piece sul Tubo (e non solo). E adesso, dopo un paio d’anni di pausa volontaria, il mio nuovo canale, sommobuta, è tornato a essere in prima linea per ciò che riguarda la divulgazione dell’opera dell’Eiichiro-sensei su YouTube Italia.

Lei ha scritto alcuni saggi tra questi, oltre il già citato One Piece, ha parlato anche di Holly&Benji e Dragon Ball. Quanto hanno influito i manga sul fumetto occidentale?

Diciamo che è una domanda (forse) troppo generica. E che meriterebbe un saggio a parte. Molto probabilmente le vere, grandi influenze le stiamo iniziando a vedere solo adesso, con nuovi autori. Senza dubbio, negli ultimi vent’anni del secolo scorso, ci sono stati grandi fumettisti che hanno scoperto il fumetto giapponese e hanno cercato di prendere il meglio di alcune tecniche nipponiche adattandole e piegandole al proprio stile (mi viene in mente, su tutti, Frank Miller). Tuttavia dobbiamo pensare che è solo con la generazione dei Millennials che il Manga ha iniziato a fare davvero breccia nel cuore dei lettori di tutto il mondo. I nati nella seconda metà degli anni 80 sono stati bombardati di cartoni giapponesi (vero apripista per il mondo del fumetto con gli occhi a mandorla). Per cui è solo adesso che il Manga sta iniziando a influenzare seriamente gli autori di fumetti di tutto il mondo. I Manga e i Fumetti stanno diventando sempre più parte dei botteghini cinematografici come vede il fenomeno e quali sono stati per lei i promotori di tale avvento? Non credo che il Manga sia una killer app del botteghino cinematografico, o che gli anime al cinema possano definirsi “parte dei botteghini cinematografici”. Non ancora, almeno. Attualmente infatti, da questo punto di vista, credo che ci troviamo nel campo dello sperimentalismo. Se è vero che il fumetto giapponese, negli ultimi 20 anni, è diventato un po’ più mainstream, i distributori hanno molta paura e molto timore nel proporre al pubblico italiano pellicole animate che in madrepatria (o in tutto il mondo) hanno fatto sfaceli. Non è un caso, quindi, che pellicole come Your Name o La Tartaruga Rossa vengano proiettate in sala solo per un numero limitatissimo di giorni. E che la proiezione venga estesa solamente se la pellicola è andata bene. Ma poiché nella tua domanda chiedi anche di “Fumetti”, il discorso naturalmente non si applica ai blockbuster di casa DC e Marvel.

In questi anni quanto è cambiato Youtube e quanto si sente cambiato da questa esperienza?

YouTube è rimasta sempre la stessa. L’idea di base, l’idea del condividere momenti, opinioni o creazioni con gli altri, non è cambiata di una virgola. Certamente c’è più professionalità, più organizzazione e più attenzione al dettaglio da parte dei creatori di contenuti, ma tutto sommato è ancora la piattaforma del primissimo video, “Me at the zoo”. Ognuno, con un semplice click, può trovare il contenuto più adatto al proprio mood, al proprio stato d’animo, alla propria passione o al proprio interesse del momento. Personalmente non mi sento cambiato da YouTube. Sicuramente più arricchito dentro, perché ogni video che realizzo, sia esso a tema One Piece o riguardante altri fumetti, mi mette difronte a una serie di domande. “Come racconto questa cosa?” “Cosa racconto (e cosa lascio fuori)?”. Quindi, anche per preparare un singolo video (penso soprattutto quelli legati al ciclo “sommobuta racconta la Storia a Fumetti”), alle volte impiego mesi in fase di documentazione e ricerca.

Come scrittore quanto è cambiata l’editoria al giorno d’oggi e quanto è importante l’influenza del web sulla stessa?

Anche questa è una domanda la cui risposta meriterebbe un libro a parte. Vediamo di andare per gradi. L’editoria classica, quella “tradizionale”, è sempre la stessa. L’aspirante scrittore invia il manoscritto all’editore, attende tempi biblici, e se è fortunato (oltre che davvero molto bravo), viene pubblicato. Il web influisce in minima parte sul processo editoriale classico, a meno che lo scrittore non sia già conosciuto, non abbia una fanbase e non sia una star di internet (o uno scrittore veramente VERAMENTE famoso - c). Tutt’altro discorso, invece, è l’editoria 2.0. Quella incentrata sull’autoproduzione. Qui il web gioca senza dubbio un ruolo fondamentale. Tuttavia bisogna sfatare un mito. Alcuni pensano che per autoprodursi un libro basta scrivere una cosa random, fabbricare una copertina con paint e piazzare il tutto su Amazon. Che magicamente farà tutto il lavoro, facendo vendere milioni di copie all’autore autoprodotto. Non è così. La differenza enorme tra editoria classica e quella 2.0 dell’autoproduzione è che l’autore autoprodotto si fa carico di tutto il lavoro: dalla scrittura del libro, all’ideazione della copertina, al miglioramento del manoscritto tramite editing, alla fase di lancio, fino al marketing promozionale – dove spesso entra in gioco proprio la capacità di sapere usare il web. In genere, lavorare in maniera professionale da autore autoprodotto significa avere a disposizione un team di esperti e professionisti che si affiancano a te in ogni fase del lavoro in cui sai di essere carente. Ad esempio, io non sono un grafico, quindi affido sempre le mie copertine a esperti del settore. Stessa cosa per ciò che concerne l’editing. Chiaramente, per ottenere buoni risultati, bisogna conoscere anche i trend di mercato e come funzionano le piattaforme di vendita (come Amazon). Oltre ad aver scritto contenuti di qualità – che è la cosa fondamentale.

Per seguire Sommobuta:

http://www.sommobuta.com

https://www.youtube.com/user/OnePieceReport

https://www.facebook.com/sommobutaDFS/

Mugnano. Roghi, Sarnataro: "Domani avremo un incontro in Prefettura"

In merito alla manifestazione del 12 Luglio a Mugnano “Basta Roghi” organizzato dal Comitato “Buongiorno Mugnano” abbiamo contattato il Sindaco Luigi Sarnataro per conoscere l’attuale situazione dei nostri territorio e l’importanza di manifestazioni del genere sul territorio.

"La manifestazione di oggi è un importante momento per confrontarci con i cittadini, per capire anche quale forma di protesta attivare. Dobbiamo capire anche chi sono i responsabili e come muoverci al fianco dei cittadini e delle istituzioni. Per quanto riguarda il Comune di Mugnano mi sono attivato subito, come ho fatto anche i miei colleghi Sindaci dell’Area Nord. Ci siamo, infatti, già incontrati nella giornata di ieri e domani avremo un incontro in Prefettura con il Commissario alla Terra dei Fuochi. Domani, inoltre, vi sarà una attività di coordinamento con i Vigili del Fuoco e un tavolo tecnico in Prefettura per capire quali misure adottare per arginare questo fenomeno che sta diventando drammatico, soprattutto nei paesi vesuviani, dove il Vesuvio purtroppo brucia ancora. Purtroppo, accanto alla tematica storica dei piccoli roghi tossici, causati da condizioni di siccità, ritroviamo anche il fenomeno dei roghi tossici innescati da piromani che godono ad incendiare. La situazione è drammatica ci vuole una forte attenzione dei Vigili del Fuoco, ovviamente parliamo di interventi a valle; è necessaria una forte sorveglianza per la prevenzione. Quindi prevenire prima che gli incendi si accadano." 

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Dai miti di Platone a Death Note, la storia dello YouTuber di Boscoreale

Cavernadiplatone famoso youtuber si racconta alla nostra redazione

Youtube è una piattaforma web in continua crescita e sulla sua piattaforma sono cresciuti diversi videomaker che hanno preso una certa notorietà, raccontando attraverso i propri canali contenuti di esperienze di vita personali, passioni o costruendo veri e proprie serie web.

Tra i vari creator troviamo Cavernadiplatone, all’anagrafe Domenico Guastafierro. Domenico è un ragazzo di 29 anni di Boscoreale, apre il suo canale Cavernadiplatone nel 2007 e dal 2008 è il primo a recensire fumetti in Italia, questa esperienza lo porta a collaborare con diversi youtuber tra i quali Dario Moccia e Sommobuta.

Negli anni ha diverse collaborazioni tra i quali Star Shop, Telecolore e GP Publishing. Nel 2011 vince la puntata d’esordio del programma RAI Social King e diventa caporedattore dell’emittente NEKO TV. Il suo canale YouTube ad oggi conta più di 50 mila iscritti e quella Facebook quasi 20 mila like. 

Abbiamo intervistato Domenico Guastafierro per conoscere meglio il mondo del Youtube e la sua esperienza.

Sig. Guastafierro, lei su youtube ha iniziato la sua attività di videomaker quasi 5 anni fa con il nome di Cavernadiplatone come è iniziata questa passione e come mai la scelta di chiamare il canale così?

«Salve e grazie di avermi concesso questo spazio per poter dire la mia. La passione per i contenuti video è stata sempre dentro di me, da ragazzo mi divertivo molto a scrivere sceneggiature di ipotetici film da girar  con gli amici (miei sventurati vicini di casa, la cui unica colpa fu la vicinanza geografica). Erano tutte storie che includeva sesso, sangue, qualche twist da telenovelas e un pizzico di fantasy. Purtroppo non ne realizzammo neanche uno, ma ho ancora tutti gli appunti a casa. Poi YouTube divenne una realtà, e per me era un ottimo modo per esprimere la mia passione, quindi scartai i film lunghi e impossibili per passare a dei brevissimi video di situazioni abbastanza idiote e strambe. Credevo che il nonsense o la pura comicità slapstick mi avessero dato un po’ di fama, da riversare sui contenuti più impegnati. Ho sempre pensato a YouTube come un mezzo che deve autoalimentarsi, oltre che fare da sfogo per la mia creatività. Siccome ho sempre adorato i fumetti, a mio cugino venne l’idea di riprendermi mentre parlavo di un manga, Death Note, e da lì è cominciato il mio vero successo, se così si può chiamare. La scelta del nome non è casuale, perché oltre che appassionato di cinema e fumetti mi serviva una terza caratteristica che mi chiudesse ancora di più nel circolo vizioso-intellettuale, che mi teneva alla larga dalle gioie della giovinezza: la filosofia. . Una veloce ripassata su Wikipedia vi aiuterà a capire di cosa sto parlando, per chi è già avvezzo di sermoni greci spiego brevemente che nella caverna alcuni uomini rinchiusi venivano costretti a credere che le ombre proiettati sulla parete rappresentassero la verità; da lì pensai che anche gli utenti quando si siedono al pc, scambiano lo schermo per la parete della caverna, sul quale vengono proiettati nickname ed avatar che non rappresentano la realtà che esiste dall’altra parte dello schermo. Ho sempre adorato questo riferimento, e volevo che la gente si accorgesse di quanto internet può essere un dannoso strumento nelle mani sbagliate. Ma ahimé mi rendo conto che la mia era una missione vana».

Lei tratta molto nei suoi canali social di manga, di cinefumetto e di videogames, come si è appassionato a questo genere e quanto influiscono questi elementi sulla società moderna?

«Come accennato prima, quello di cui discuto sui social viene fuori dal mio humus culturale. A casa mia letteralmente si inciampava nei vecchi fumetti di Tex, Capitan Miki, Il Grande Blek, tutto un genere di avventura e conquista che mio padre adorava, io invece preferivo i Pirati di Stevenson, o la letteratura fantastica in generale, come i cicli di Shannara. Fu grazie ai miei cugini più grandi che scoprì la potenza narrativa dei manga con Go Nagai, con quelle linee spesse e i personaggi grotteschi, mi innamorai perdutamente del medium. Fino a qualche anno fa, appena 10 forse, se eri un appassionato di questa roba, eri considerato uno sfigato. Però grazie al cinema e alla televisione c’è stata un’inversione di marcia generale, che ha permesso a molti di noi, di uscire fuori dal bozzolo. So che tanti nerd non vedono di buon occhio questo appropriamento culturale, ma c’è sempre un risvolto positivo nell’essere accettati. Credo che sostanzialmente sia questo il fulcro della questione. Oggi la nostra società aveva bisogno di nuovi modelli comportamentali, e li ha ottenuti col cinema, che influenza tantissimo le masse. Prima il cinema americano era forse molto più catastrofico di oggi. Pensiamo a film come Indipendence Day, dove gli alieni distruggono addirittura la Casa Bianca. Dopo l’11 settembre è cambiato tutto. Quei simboli della nostra società potevano essere distrutti sul serio, e non dagli alieni, ma dalle persone. C’era bisogno di qualcosa che andasse oltre l’uomo, la vera ricerca del Super-Uomo profetizzato da Nietzsche, che trova la sua fiamma ardente in Spider-Man di Sam Raimi. Col tempo abbiamo imparato ad apprezzare questi eroi, e ad ispirarci a loro, più dei classici eroi del cinema d’azione. Forse è insito nella nostra natura, desideriamo sempre qualcosa in più di quello che già abbiamo».

I Manga e i Fumetti stanno diventando sempre più parte dei botteghini cinematografici come vede il fenomeno e quali sono stati per lei i promotori di tale avvento?

«Forse ho già risposto prima indirettamente, ma credo che oltre alle tragedie umane, e al bisogno di rinascere grazie al Super-Uomo, ci sia stato anche un cambio generazionale molto forte. I ragazzi di oggi difficilmente si rispecchiano nei valori in cui i nostri genitori sono cresciuti. Viviamo un’epoca di velocità che porta alla superficialità, ma abbiamo bisogno di identificarci, di affermare la nostra esistenza, e spesso un manga lo fa più delle parole delle persone autoritarie che ci circondano. Questo perché nei manga non c’è filtro, e i personaggi vivono emozioni comuni a tutti noi. Ovviamente il grande successo cinematografico deriva anche da sapienti mosse di marketing: c’era la generazione giusta al momento giusto, la Marvel non ha dovuto fare altro che usare quei character per raccontare delle storie in cui gli spettatori potessero trovare non solo un grande divertimento estivo, tipico del blockbuster, ma anche una narrazione da seguire. Noi raccontiamo la nostra vita, e vogliamo conoscere quella degli altri, anche se finta. Perché in fondo non importa se Tony Stark non esiste, quando lo vedi sullo schermo ha una forza incredibile, tale da coinvolgerti e darti un messaggio forte e chiaro. Credo sia anche questo che ha dato linfa vitale a questo nuovo tipo di cinema».

In questi 5 anni da youtuber quanto è cambiato Youtube e quanto si sente cambiato?

«YouTube negli ultimi anni è cambiato moltissimo, perché c’è stato un altro ricambio generazionale, ormai i tempi diventano sempre più stretti. In generale ho percepito una grande volontà di migliorarsi da parte di molte persone, che sia nei contenuti (come è accaduto a me) oppure semplicemente nella forma dei propri video, anche perché c’è stata una grande affermazione della piattaforma di video sharing, che si è allargata così tanto da raggiungere qualunque tipo di pubblico. E se puoi parlare quasi a tutto il mondo, scatta la competizione, è naturale. C’è anche una certa mancanza di responsabilità, devo dire, da parte di alcuni creatori che hanno un bacino di utenti larghissimo, formato perlopiù dalle ultime generazioni, quindi giovanissimi, che parlano senza cognizione, ed è un po’ un peccato. Non sono affatto un credente del “quando tutti hanno voce, allora nessuno ha voce”, perché resto dell’idea che se il tuo contenuto vale, raggiungerà il pubblico anche se fai la stessa cosa che fanno altri 100 creatori, perché il tuo ha più stile, ha più senso, e la gente lo percepisce. Forse adesso è un po’ più difficile entrare nel mondo di YouTube e sfondare, ma non è impossibile, magari bisogna solo ridimensionare le proprie aspirazioni, non tutti possono diventare il migliore in quello che fanno, ma non bisogna mai smettere di provarci. Magari si scopre di essere più capaci in altri settori. Come me, che da regista improbabile sono diventato critico di fumetti? Chi lo sa!»

Ci può spiegare che cos’è il fenomeno Adpocalypse?

«Il fenomeno ADPOCALYPSE è la diretta conseguenza del menefreghismo, e della noncuranza di quei creatori di contenuti che, complici le falle del sistema, hanno ingolfato la piattaforma con video sia inutili che deleteri. È un po’ come quando ti porti un amico scemo a una festa, e quello comincia a fare casini. Il giorno dopo tutti lo assoceranno a te, e quindi sarà una bella gatta da pelare ripulirsi la reputazione. Penso che tutti dovremmo sviluppare una coscienza sociale che porti il nostro ego a un livello medio, per offrire un contenuto migliore al pubblico. È lampante che siamo tutti affamati di notorietà, e abbiamo quella marcia in più rispetto agli altri che ci permette di metterci in mostra e sfogare il nostro estro, ma ci sono anche delle persone che osservano e giudicano il nostro operato, spesso imparano da noi, come si imparerebbe dagli eroi del cinema, quindi credo una responsabilizzazione fosse necessaria. E ovviamente il modo migliore per farlo è, come disse Larry a Budd, “Portarvi via i soldi è l'unico modo per farvi capire qualche ca*zo! "»

 

 

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Elezioni 2017, Risultati dei comuni dell'Area Nord di Napoli e dei Campi Flegrei

Finite le elezioni tempi di bilanci, tre sono le città che andranno al ballottaggio nell'area Nord di Napoli e nella Area flegrea. Confermato Figliolia al primo turno

Alle ore 23 dell'11 Giugno 2017 si sono concluse le elezioni amministrative in numerosi diversi comuni campani, tra questi diverse città che fanno parte dell’Area Nord Giuglianese e della Zona Flegrea. Andiamo ad analizzare il voto usufruendo i dati fornitaci dal sito del ministero dell’intero.

Tre di quelli che abbiamo presi in analisi andranno al ballottaggio il prossimo 25 giugno. Chi, invece, ha avuto conferme della sua elezioni durante il conteggio è il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Figliolia, candidato della coalizione di centrosinistra, viene eletto per la seconda volta consecutivamente dal popolo puteolano con il 71,29%. La sua maggioranza sarà composta da 19 neo consiglieri eletti dalle liste, che hanno supportato l’elezioni bis del Sindaco Figliolia, del Partito Democratico (7 consiglieri), la civica “Con la Città” (3), i Verdi (2), Democrazia e Libertà (2), Campania Libera (2), Idea Pozzuoli (2) e Uniti per Pozzuoli (1), non hanno eletto consiglieri le liste Centro Democratico e Per Pozzuoli Rete Civica. Nell’opposizione il Sindaco della città flegrea di Pozzuoli avrà come suoi rivali, i candidati a Sindaco che ha affrontato in questa tornata elettorale, stiamo parlando di Giacobbe Pasquale di Forza Italia, Raffaele Postiglione di Pozzuoli Ora, Cossiga Sandro della coalizione di civiche Per Cambiare, Pozzuoli, Identità Meridionale e del Partito Unione di Centro, e Antonio Caso del Movimento 5 Stelle che porta con se un altro consigliere.

Oltre Pozzuoli, un altra cittadina dei Campi Flegrei ha rinnovato il proprio Consiglio comunale, stiamo parlando di BACOLI. La città dovrà attendere per conoscere il nome del Sindaco il 25 Giugno e vedrà, infatti, fronteggiarsi il sindaco uscente sfiduciato Josi Della Ragione che con le liste FreeBacoli e Democrazia Autonomia con il quale ha preso il 30,48% e l’avvocato Picone Giovanni supportato dal Partito Democratico, Unione di Centro, i Verdi, Campania Libera, Cittadini Per e la civica Aurora per Bacoli ottenendo il 36,44%. Fuori dal ballottaggio è Illiano Salvatore che con le sue liste civiche Diamo a Bacoli, Insieme per Bacoli, Noi x Bacoli e Bacoli in Comune ha totalizzato il 29% di voti. Il Movimento 5 Stelle con De Marco Agostino ha preso il 4,05%.

Nell’hinterland giuglianese sono due sono stati i comuni andati al voto ma decideranno entrambi il sindaco al ballottaggio, stiamo parlando di Melito di Napoli e di Sant’Antimo. Iniziamo con Melito di Napoli. Con un affluenza del 62,59% della popolazione, i candidati Sindaco che si scontreranno al ballottaggio sono Antonio Amente (Partito Socialista e della civiche Obiettivo Melito, Melito Democratica, Melito nel Cuore, Per Melito a testa alta, Noi moderati per Melito, i Riformisti Democratici, Governo Civico e Orgoglio Campano) e Pietro D’Angelo (Movimento Democratici Progressisti, Melito in Comune, Cristiano Popolari, Ce simme sfasteriati, Il popolo della famiglia e Una svolta per Melito) hanno raggiunto il 48,71% il primo e il 29,12% il secondo. Il Sindaco uscente Venanzio Carpentieri, che ha visto finire prematuramente due volte la sua amministrazione ha raccolto il 10,15% dei consensi voto con la sola lista del Partito Democratico, superato da Raffaele Caiazza che con le liste di Dema, Melito Adesso e Rinnovamento Melitese è arrivato al 12,00%.

Al confine di Melito, c’è il Comune di Sant'Antimo che al ballottaggio troverà il Vice Sindaco uscente e candidato del centrodestra Corrado Chiariello (Forza Italia, Vivi Sant’Antimo, Nuovo Pensiero, Nuovo Partito Socialista, Centro Destra, Cultura Sviluppo Tradizioni e Rinascita Giovanile) con il 44,26% contro il candidato del centrosinistra Aurelio Russo (Partito Democratico, Nuovo CDU, Cittadini Per e Con te, Per Sant’Antimo) con il 32,51%. Giuseppe Italia con Dema e Agorà arriva a quota 10,87%. Subito dopo giunge Salvatore Castiglione il candidato della Lista Insieme e di Fratelli D’Italia con 8,14%. Il Movimento 5 Stelle con Nicola Chiantese ottiene il 2,7%, arrivando davanti alla candidata dell’UDC Adriana Palladino che ha ottenuto il 1,48%.

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Sant'Antimo, Assessore di Grumo candidata con la coalizione di centrosinistra

Polemica in campagna elettorale a Sant'Antimo: infiamma la scena da ormai 8 ore, i protagonisti a colpi di post su Facebook hanno dato ognuno le proprie motivazioni.

Nuovo polemica in campagna elettorale tra i grillini e la coalizione di centrosinistra di Sant’Antimo. Al centro della questione sembrerebbe essere la candidatura tra le fila di “Cittadini per Sant’Antimo”, che sostiene Aurelio Russo, dell’assessore alle Politiche Sociali con delega alla Legalità del Comune di Grumo Nevano Carla Cimmino. A rendere nota la questione è stato il consigliere del Movimento 5 Stelle di Grumo Nevano Giuseppe Riccardi:

“In questo momento con un po' di cattiveria e sperando che la sua probabile elezione la potrebbe portare lontano dall'incarico di Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Legalità […] dovrei tifare per il Sindaco Aurelio Russo sostenuto dal PD.  Scherzi a parte, questa per noi è la conferma, se ce ne fosse stato ancora bisogno, dell'esistenza di un filo NERO che unisce Sant'Antimo a Grumo Nevano. Carla Cimmino grande sostenitrice delle politiche Forza Italiote e del suo leader locale Giggino... si candida in una compagine del PD. Avrà cambiato idea? No niente affatto, ormai è chiaro che tra PD e FI non c'è alcuna differenza e che a Sant'Antimo sta andando in onda una pantomima che vedrà probabile vincitore per l'ennesima volta chi ha ROVINATO il nostro territorio. […] Per quanto riguarda la Candidata che dire, da Assessore ha la fortuna di uno stipendio mensile a carico dei Grumesi, da riempilista avrà l'occasione per farsi l'ennesimo SELFIE.”

Seccata la risposta dell’assessore al post di Riccardi, che in modo ironico ha risposto così:

“Mi dispiace che lo abbia saputo così tardi...caro Peppino e grazie per un po' di pubblicità... te ne sono riconoscente. Delega alla legalità e quindi??? Grazie X un po' di campagna elettorale […] . ah ho dimenticato una cosa: i grumesi non mi versano stipendio perché io ho un lavoro, guadagno ed emetto FATTURE...iooooo appunto.”

In merito alla candidatura dell’Assessore di Grumo Nevano ha commentato sempre sul web, il candidato del M5S di Sant’Antimo Nicola Chiantese:

“Fresca di giornata, una lista democristiana coalizzata con il PD locale ha CANDIDATO alle amministrative Santantimesi l'attuale Assessore alla "legalità" di Grumo Nevano. Parlatemi ancora di democrazia e partecipazione. La verità è una sola, ecco perché fate queste accozzaglie, ecco perché la richiesta del M5S S.Antimo di sciogliere tutte le alleanze vi sembrava assurda e indecente: cercate voti, ammassate uomini e donne come coacervi per fare voti, senza rispetto per gli elettori, senza rispetto per il vostro popolo, senza rispetto per la dignità di una terra martoriata da 20 anni di CESAROPOLI. Ma alla fine, parliamoci chiaro, siete tutti la stessa pasta, il modus è quello. Neanche siamo entrati in consiglio comunale e già ci date il voltastomaco. Attendiamo il candidato sindaco del PD, deve spiegazioni a un intero popolo.”

Non ha atteso nel rispondere il candidato della coalizione di centrosinistra Aurelio Russo che sulla sua fan page facebook ha risposto così ai grillini:

“In queste ore sta montando una polemica strumentale (come tutte quelle di campagna elettorale) intorno alla candidatura, da Grumo Nevano, di Carla Cimmino, Assessora alla Legalità di quel comune.  Strumentale perché di questi tempi l'unico scopo delle polemiche è sempre quello di dimostrare che "il proprio lenzuolo bianco, è più bianco di quello degli altri". Non mi soffermerò nemmeno un attimo sugli aspetti dei diritti costituzionali garantiti per tutti (quello di candidarsi con chi gli pare); ma sull'aspetto più "politico" (soprattutto grumese) della adesione che la signora avrebbe, nel suo comune, con il Partito di Forza Italia.  Lo "scandalo" qui da noi è certamente meno sentito (per la minore popolarità della candidata) e poi noi, a "tradimenti" clamorosi siamo più abituati (abbiamo avuto addirittura un ex sindaco di sinistra transitato, come assessore, nel partito dei Cesaro...); ma invece che fare una discussione "teorica" sul diritto di cambiare idea, voglio fare solo alcune osservazioni politiche.  Da quando Michele Schiano, ex deputato di FI, si è allontanato da quel gruppo ed ha aderito a quello di Scelta Civica, divenuto nelle realtà locali CITTADINI PER..., molti hanno trovato l'occasione di dimostrare la propria insofferenza alle regole centalistiche del partito di Cesaro, "transitando" nella nuova compagine politica.  Così è successo per tanti nella nostra città, che hanno dato vita alla lista Cittadini per Sant'Antimo. Lo "sdoganamento" verso il centro sinistra è avvenuto con le elezioni regionali del 2015, quando c'è stato un appoggio totale ed incondizionato alla candidatura del presidente De Luca.  Ora, se il "passaggio" è di un singolo si può parlare di "tradimento", se il passaggio è di TANTI, si deve parlare di "SCELTA POLITICA". Quella che c'è stata qui a Sant'Antimo.  Tutto il resto sono chiacchiere al vento; vento nel quale continuerà a sventolare il lenzuolo bianco di alcuni, nel vano tentativo di dimostrare che il proprio è più bianco di quello degli altri (o magari, di infangarlo...).”

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