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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:02 +0100

Sentenza storica: il Tribunale di Salerno riconosce un rifugiato politico perché omosessuale

Sentenza storica: il Tribunale di Salerno riconosce un rifugiato politico perché omosessuale Foto: pagina ufficiale Arcigay Napoli Antinoo - Momento del Presidio in Piazza Dante

Il Tribunale di Salerno ha riconosciuto a Andrea L., un cittadino russo in Italia dal 2014, lo status di rifugiato politico in quanto omosessuale.

La notizia è arrivata in redazione venerdì è racconta di una triste realtà internazionale. Arrivato nel nostro Paese all’età di 17 anni per sfuggire alle discriminazioni e alle violenze in seguito dell’emanazione della legge anti-propaganda omosessuale del 2013, il ragazzo, cittadino russo, ha inoltrato la domanda di Protezione Internazionale. In prima battuta la commissione apposita per valutare la sua domanda gli ha in un primo momento negato la protezione.

In suo soccorso, come si legge nella nota stampa, l'Arcigay Napoli grazie all’impegno dell’Avvocato Mara Biancamano dello Sportello MigraAntinoo, che ha impugnato il diniego innanzi al Tribunale di Salerno, il Giudice con ordinanza del 18 aprile 2017, ha riconosciuto ad Andrea lo status di rifugiato.

«Il provvedimento – spiega nella nota l’Avvocato Biancamanoè molto importante perchè riconosce il più alto grado di protezione ad una persona omosessuale proveniente dalla Russia. Nel provvedimento è riconosciuto che la situazione dei diritti delle minoranze lgbt in Russia si delinea come una situazione di grave e diffusa discriminazione sul piano sociale, anche per tradizionale abitudine culturale alla criminalizzazione degli orientamenti omosessuale».

«La pronuncia del Tribunale di Salerno – ha continuato l’Avvocato – è inoltre importante quale conferma dell’abnorme costrizione dei diritti di difesa a danno dei richiedenti asilo operata dal decreto Minniti Orlando trasformato in legge il 12 aprile: nel primo grado di giudizio, infatti, l’attuale "rito sommario di cognizione" sarà sostituito con un rito camerale senza udienza e senza che il giudice possa rivolgere domande al richiedente che non avrà nessuna possibilità di illustrare le ragioni della fuga dal proprio Paese e i timori di un possibile rientro».

«Sentenza dal grosso peso politico – aggiunge nella stessa nota stampa Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli – a poche settimane dalla visita del Presidente Mattarella in Russia il quale ha sottolineato la consolidata amicizia tra i nostri due Paesi, nonostante appunto la Russia violi di fatto i trattati internazionali in materia di diritti e libertà personali».

«Ancora una volta il Tribunale di Salerno si mostra attento alle istanze di giustizia che provengono da persone LGBT»,  dichiara Ottavia Voza, Presidente di Arcigay Salerno.

Andrea ha partecipato, inoltre, al presidio tenuto sabato 22 aprile alle ore 17.00 a piazza Dante, convocato per condannare la ferocia con la quale centinaia di omosessuali sono in questi giorni perseguitati in Cecenia in occasione di quello che viene definito omocausto ma anche per dire No all’omotransfobia: il presidio è stato svolto, infatti, nella stessa piazza dove qualche giorno fa due ragazze sono state vittime di un atto omofobo da parte di un militare.

Redazione

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