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17-Nov-2017 Aggiornato alle 19:02 +0100

Operazione "Scugnizza", traffico internazionale di droga: ecco i dettagli

  • Scritto da Nota stampa, Questura di Napoli
  • Pubblicato in Focus
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Per i tre arrestati è scattato anche il sequestro dei beni per circa 10milioni di euro. Per trasportare la droga dal Venezuela usavano una barca a vela che faceva scalo in Spagna

Napoli. Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile della Questura di Napoli, supportata da personale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione di personale dell’Unidad de Drogas Y Crimen Organizado di Madrid (Spagna), nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta di questo Ufficio, nei confronti di tre soggetti incensurati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di detenzione, acquisto, trasporto ed importazione di ingenti quantitativi di cocaina dal Sud-America alla Campania, attraverso il canale spagnolo.

Le indagini, avviate nel 2013, hanno consentito di fare piena luce su un rilevante traffico internazionale di cocaina posto in essere dagli indagati destinatari della misura coercitiva eseguita in data odierna, i quali, utilizzando barche a vela appositamente predisposte con doppiofondo, erano in grado di importare ingenti quantitativi di droga.

In particolare, si è accertato che i soggetti arrestati in data odierna sono stati gli organizzatori ed i finanziatori del tentativo di importazione dell’ingente quantitativo di cocaina sequestrato ad Aguilas (Murcia- Spagna) il 24 Luglio 2014, allorché il personale della Squadra Mobile di Napoli e quello della Polizia Spagnola, a bordo dell’imbarcazione a vela “Scugnizza”, all’interno di un apposito doppiofondo, avevano rinvenuto e sequestrato 680 chilogrammi di cocaina, suddivisa in panetti da un chilo e cento ciascuno.

L’imbarcazione, partita dal porto di Napoli a febbraio del 2014, aveva raggiunto il Venezuela per poi fare rotta verso la Spagna ove era stata intercettata dalla Polizia. Nella circostanza del sequestro della droga erano stati arrestati gli skippers, i fratelli Andrea e Francisco Lopez, rispettivamente di anni 66 e 68, ed il cittadino italiano Di Massa Bartolo, di 46 anni, originario di Castellammare di Stabia ma da anni residente a San Giustino (PG).

La droga sequestrata, che sarebbe stata successivamente destinata all’Italia, avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro una volta immessa sul mercato degli stupefacenti.

I successivi approfondimenti investigativi disposti da questa Direzione Distrettuale Antimafia hanno consentito di individuare uno strategico canale di approvvigionamento di droga che consentiva di saturare ampie fette del mercato di cocaina nel territorio nazionale. In tale contesto si è accertato come le holdings di narcos abbiano avviato il trasporto di ingenti partite di droga, in particolare cocaina, acquistate in nazioni dell’America latina, a bordo di imbarcazioni private in grado di trasportare fino a due-tremila chilogrammi di cocaina per volta.

Dalle investigazioni è emerso il ruolo strategico ricoperto, nel traffico di sostanze stupefacenti, dai soggetti oggi arrestati: i fratelli Raffaele e Giuseppe Maurelli, rispettivamente di 46 e 44 anni, insospettabili ed incensurati imprenditori originari di Castellammare di Stabia ma residenti a Scafati (SA), e Del Sole Paolo, di 39 anni, originario di Torre del Greco e titolare di una rivendita di autovetture a Scafati.

I fratelli Maurelli, proprietari di una tabaccheria a Torre Annunziata, sono anche titolari di diverse società, ubicate a Scafati, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, operanti principalmente nel settore dell’edilizia. Gli stessi, alla stregua delle investigazioni svolte, sono in contatto con esponenti della criminalità organizzata operante nell’area stabiese.

Nel corso della mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Napoli, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP di Napoli su richiesta di questa DDA, ha proceduto, altresì, al sequestro di beni mobili ed immobili del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, riconducibili agli arrestati.

In particolare, sono stati sequestrati:

  • compendio e patrimonio aziendale relativo a 2 società di costruzioni a responsabilità limitata, una tabaccheria ed una concessionaria d’auto, tutte situate tra Scafati, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano;
  • 6 appartamenti ubicati nei Comuni di Scafati, Montecorice (SA) e Castellammare di Stabia;
  • 1 villa ubicata a Scafati;
  • 5 autorimesse ubicate a Scafati e Castellammare di Stabia;
  • 4 depositi/locali commerciali ubicati a Scafati;
  • 9 autoveicoli e motoveicoli;
  • 18 c/c, fondi e depositi bancari;
  • vari appezzamenti di terreno siti in Pollica (SA), lungo la strada che da Acciaroli conduce al centro di Pollica, all’interno di una Riserva Naturale Paesaggistica.

[Aggiornamento]