Log in
23-May-2019 Aggiornato alle 17:25 +0200
Redazione

Redazione

Vertenza American Laundry, arriva la convocazione in Regione Campania

La convocazione che aprirà le trattative reca la firma dell'Assessore al Lavoro e alle Risorse umane Sonia Palmeri.

Arriva oggi, con protocollo 934/SP,  la convocazione per il tavolo delle trattative tra American Laundry Ospedaliera spa e Hospital Service Srl.

Leggi ancheVERTENZA AMERICAN LAUNDRY, CHIESTO DALLE SIGLE SINDACALI L’INCONTRO IN REGIONE

Parteciperanno al tavolo delle trattative oltre le due aziende anche le seguenti sigle sindacali: FILCTEM/CGIL, FEMCA/CISL, UILTEC/UIL, OR.S.A. Servizi Na, UGL Chimici, C.NA.L. e CISAL. A convocare il tavolo di Confronto l'Assessore al Lavoro e alle Risorse umane Sonia Palmeri.

Una piccola vittoria per i 400 lavoratori dell'American Laundry Ospedaliera che quasi vedevano compromesso il loro futuro che nelle ultime ore hanno bloccato completamente la produzione fino a quando non hanno ottenuto la convocazione.

Quando gli operai hanno appreso dell'incontro che si terrà il 27 maggio 2019 alle ore 11:00 presso il Palazzo della Regione al Centro Direzionale di Napoli hanno riacceso le caldaie ed iniziato la produzione.

Adesso la prossima sfida sarà mantenere i livelli occupazionali e impedire che venga abbandonato il sito produttivo di Melito di Napoli.

 

  • Pubblicato in Focus
  • 0

Quarto, la Consigliera Adele Goliuso risponde a Rosa Capuozzo

Goliuso: “Il registro è a disposizione di tutti i componenti della commissione negli uffici preposti”.

Dopo la nota stampa e il nostro ariticolo sulla vicenda dei registri della Commissione Bilancio ed Affari Generali che avevano visto protagonisti i Consiglieri Di Criscio, Capuozzo e Goliuso, arriva in redazione la replica del Presidente della Commissione Bilancio ed Affari Generali Goliuso.

Leggi ancheQUARTO, UN REGISTRO ESTREMAMENTE RISERVATO

«Faccio solo notare che quanto scritto nell’articolo dalla Capuozzo, non corrisponde agli atti pubblicati, il registro è a disposizione di tutti i componenti consiglieri della commissione negli uffici preposti, la nota scritta da me si riferisce solo al ritiro del registro nei giorni in cui è stata convocata la commissione. Non è stato mai vietato l’accesso agli atti e l’uso del registro a nessuno dei componenti della commissione così come previsto per legge».

Così ha replicato alla collega di minoranza la Consigliera Goliuso

  • Pubblicato in News
  • 0

Vertenza American Laundry, chiesto dalle Sigle Sindacali l’incontro in Regione

Dopo la protesta partita questa mattina le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i lavoratori hanno presentato un documento unitario.

A Seguito della protesta partita questa mattina dai lavoratori di American Laundry che ha visto la mancata consegna della biancheria per gli ospedali di Napoli che fanno capo all’ASL Napoli al fine di accelerare l’organizzazione dell’incontro in Regione Campania, i Sindacati FILCTEM/CIGL, FEMCA/CISL, UILTEC/UIL OR.S.A. Sevizi Na e UGL Chimici hanno giocato d’anticipo chiedendo di fissare una data per il tavolo delle trattative.

Leggi ancheVERTENZA AMERICAN LAUNDRY, NUOVA PROTESTA: NIENTE BIANCHERIA PER GLI OSPEDALI DELL’ASL NAPOLI 1

Nel documento, indirizzato all’Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania, Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Prefetto di Napoli, Ad Hospital Service Srl e a American Laundry Ospedaliera Spa, si chiede di dare seguito a quanto stabilito in sede ministeriale, dato che i 400 lavoratori impiegati in American Laundry sono preoccupati per i loro livelli occupazionali.

Ricordiamo che a seguito di una interdittiva antimafia, all’azienda sono stati negati gli appalti il servizio di lava noleggio per la Aziende Sanitarie della Regione Campania, in particolare il lotto 2 e il lotto 3.

Gli stessi appalti sono stati assegnati attraverso una Convenzione n°22/19 da So.Re.Sa. all’Azienda Hospital Service s.r.l.. Ricordiamo, inoltre, che nell’ancontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali era stato imposto un incontro in Regione entro venerdì per avviare le trattative.

  • Pubblicato in Focus
  • 0

Quarto, un registro estremamente riservato

Capuozzo e di Criscio si vedono negare la consegna del registro dei verbali da Goliuso.

Questa mattina abbiamo provveduto a pubblicare una nota stampa dell’ufficio di Comunicazione della Consigliera Comunale di Quarto Rosa Capuozzo che esponeva quanto segue:

“Un atto intimidatorio ed antidemocratico di una gravità assoluta.

Un’azione a dir poco sconcertante quella accaduta durante la Commissione Bilancio al comune di Quarto. Il presidente della stessa commissione, ha impedito ai consiglieri di opposizione Capuozzo e Di Criscio di prendere il registro della Commissione stessa richiesto per visionare le attività. Con una nota a tutti gli organi competenti, tra cui il Prefetto di Napoli, abbiamo denunciato questo atto a nostro parere molto grave che va a violare ogni concetto di trasparenza che dovrebbe essere il cardine di ogni ente pubblico. «Confondono la casa comunale con la casa propria – dichiara Rosa Capuozzo – un atto intimidatorio ed antidemocratico di una gravità assoluta. Noi consiglieri siamo stati scelti dai cittadini per rappresentarli in tutte le sedi, ma questa maggioranza ci impedisce di farlo e di farci svolgere le funzioni del nostro mandato. Il consigliere Goliuso dovrà assumersi le responsabilità di quanto di grave ha fatto. Non è sottraendo i verbali ed il registro della commissione ad altri consiglieri che si svolge il ruolo di buon amministratore»”.

Alle ore 16:11 minuti arrivava in redazione, attraverso la posta della Pagina Facebook ufficiale del “Punto!” Il Web Magazine, richiesta della Consigliera Adele Goliuso, Presidente della Commissione Affari Generali e Bilancio che ci invitava a rimuovere l’articolo sopra riportato in quanto con corrispondeva al vero.

Abbiamo fornito alla Dott.ssa Goliuso la possibilità di replicare e di chiarire la vicenda fornendo anche numero di telefono e la mail di redazione, ma la Consigliera non ha inteso contattarci, ma ha invitato di nuovo a rimuovere la nota della Consigliera Capuozzo altrimenti avrebbe proceduto sia nei nostri confronti sia nei confronti della Consigliera Capuozzo.

Ovviamente davanti a tale circostanza abbiamo provveduto a contattare l’avv. Rosa Capuozzo la quale, gentilmente, ha provveduto a fornirci copia degli atti che poniamo in allegato che mostrano anche la risposta del Segretario comunale in merito alla vicenda riportata nella nota.

I documenti per la chiarezza con cui sono esposti non meritano alcun commento. Restiamo a disposizione in ogni caso per qualsiasi replica e nuovo dettaglio da parte di chi voglia intervenire.

  • Pubblicato in News
  • 0

Vertenza American Laundry, nuova protesta: niente biancheria per gli ospedali dell’ASL Napoli 1

La protesta per accelerare la convocazione del Tavolo in Regione dopo la sigla della convenzione tra l’ASL e Hospital Service.

Al tavolo organizzato dal Ministero del Lavora e delle Politiche Sociali a Roma per la vertenza è stato intimato un nuovo incontro, entro venerdì, in Regione Campania per avviare la trattativa per la ricollocazione dei lavoratori di American Laundry.

Leggi ancheVERTENZA AMERICAN LAUNDRY, AVVENUTO L'INCONTRO AL MINISTERO: SUBITO TRATTATIVE IN REGIONE

Al tavolo parteciperanno la stessa American Laundry Ospedaliera spa, Hospital Service Srl, le Organizzazioni Sindacali e la Regione Campania.

Nel Frattempo però, in questi momenti concitati, è giunta agli operai di American Laundry la notizia che riporterebbe la firma della convenzione tra ASL Napoli 1 e Hospital Service srl. Tale circostanza ha fatto infiammare di nuovo gli animi dei lavoratori preoccupati per il loro futuro e, di conseguenza, la protesta.

«Si tratta di un momento dove bisogna agire con celerità e coesione – cosi ci spiegano i rappresentanti degli operai – è a rischio il futuro di 400 lavoratori. Bisogna affrettare la convocazione del tavolo del tavolo alla Regione, pertanto oggi non è stata consegnata la biancheria a diverse strutture dell’ASL Napoli 1 ovvero San Giovanni Bosco, Loreto Mare, Pellegrini, Annunziata, Ospedale del Mare, San Paolo, San Gennaro, Incurabili, Loreto Crispi, Ascalesi. La motivazione è legata – continuano – alla Firma della Convenzione tra la stessa ASL e Hospital Service e il passaggio di cantiere avverrà il primo giugno. La protesta – concludono – che certamente creerà molti disagi, è stata pensata e organizzata dalla stragrande maggioranza dei lavoratori».

Questo hanno dichiarato i lavoratori di American Laundry che, ricordiamo, sono fermi allo stipendio di febbraio 2019, pur lavorando per consentire il corretto funzionamento degli Ospedali. Ricordiamo, inoltre, che alla varie sollecitazioni ed interrogazioni in merito a questa vertenza, almeno fino all’incontro di venerdì 17 maggio presso il Ministero, l’Assessorato al Lavoro non ha mai risposto. Questa fattispecie, infatti, ha generato forte irritazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La tensione è molto alta e gli operai attendono sviluppi sulla vicenda in breve termine.

  • Pubblicato in Focus
  • 0

Vertenza American Laundry, avvenuto l'incontro al Ministero: subito trattative in Regione

Forte l'irritazione del Ministero del Lavoro per l'assenza di risposte da parte della Regione Campania.

Tenuta questa mattina alle 11:30 l'incontro al tavolo organizzato dal Ministero del Lavoro a Roma. Presenti tutti coloro che erano stati invitati a partecipare ad eccezione dell'Assessore al Lavoro della Regione Campania Palmeri che ha inviato un suo delegato. Presente, inoltre, anche il Cons. Regionale (M5S) Saiello che ha preso in carico la vertenza dietro mobilititazione del Meetup di attivisti di Melito di Napoli.

Leggi ancheLA VERTENZA AMERICAN LAUNDRY APPRODA A ROMA: CONVOCATO TAVOLO ISTITUZIONALE

Chiara fin dall'inizio dell'incontro che non si sarebbe parlato d'altro che della tutela dei lavoratori e, stando alle nostre fonti sindacali, che l'interlocutore principale è - e dovrà essere anche per il futuro - la Hospital Service srl, società che, a momento della interdittiva antimafia ricevuta da American Laundry Ospedaliera SpA, ha ottenuto l'affidamento degli appalti degli ospedali di Napoli

Il Ministero del Lavoro, fortemente irritato dall'assenza di risposte della Regione Campania nel corso di questi mesi caldissimi per gli operai, ha dato mandato alla stessa di organizzare un incontro presso gli uffici Regionali che, probabilmente, vi sarà il prossimo venerdì.

All'incontro si presume parteciperanno i Rappresentanti sindacali dei Lavoratori, gli Amministratori delle due Società e l'Assessore al Lavoro della Regione Campania. L'incontro, stando a quanto abbiamo appreso, dovrà dare inizio alle trattative per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori di American Laundry Ospedaliera e trovare aperture alla loro ricollocazione.

Nel frattempo sono stati sbloccati gli stipendi di febbraio 2019 e sono in via di sblocco anche i restanti mesi ma non si conoscono i tempi entro i quali avvenga l'elargizione degli stipendi che ancora mancano.

In forte apprensione i lavoratori che nello stabilimento di Melito di Napoli (Na) che sono rimasti in azienda in attesa che i loro Rappresentanti Sindacali rientrassero dall'incontro al Ministero hanno spento le caldaie interrompendo di fatto la produzione.

Ad oggi quindi il destino dei 338 lavoratori di American Laundry Ospedaliera sono legate ad una trattativa che forse venerdì sarà avviata in Regione tra le due aziende.

  • Pubblicato in Focus
  • 0

Napoli Vomero, era l'incubo degli anziani: arrestato truffatore seriale

L'uomo, 41enne di San Giorgio a Cremano, si fingeva parente delle vittime e faceva recapitare pacchi che le vittime pagavano.

Era l’incubo degli anziani della zona Vomero Arenella: si fingeva telefonicamente figlio o nipote e chiedeva di prendere in consegna pacchi ordinati e di consegnare immediatamente in cambio denaro o gioielli.

Leggi ancheNAPOLI, CONTROLLI DELLA POLIZIA MUNICIPALE ALL’INTERNO DELLA ZONA MERCATALE

E’ finito in manette oggi un 41enne di San Giorgio a Cremano, perché gravemente indiziato del reato di truffa aggravata. Gli agenti del Commissariato Chiaiano hanno eseguito infatti un’Ordinanza di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura.

I poliziotti hanno svolto un’attività investigativa sull’uomo, il quale, negli ultimi mesi, ha truffato diversi anziani nella zona dell’Arenella e del Vomero.

L'uomo contattava telefonicamente le vittime prescelte, fingendosi figlio o nipote delle stesse, e chiedeva di consegnare denaro o gioielli come corrispettivo di pacchi che doveva consegnare, simulando che il mancato pagamento avrebbe potuto provocare pericolose conseguenze giuridiche. Una volta riuscito ad ingannarle lo stesso si presentava presso i propri domicili vestito da spedizioniere, recapitando scatole contenenti strumenti informatici in disuso e raccogliendo quindi il denaro, oscillante di solito tra i 600 ed i 2000 euro, oppure i gioielli.

Gli agenti hanno esaminato diversi sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che hanno consentito di appurare l’arrivo dell’uomo alla guida di un’auto nei pressi delle abitazioni abitate dalle anziane vittime.

La capillare attività investigativa svolta dai poliziotti ha pertanto consentito all’autorità giudiziaria di emettere il provvedimento restrittivo notificato ieri sera al 41enne.

Si diffonde la foto raffigurante il soggetto attivo del reato, che nelle truffe è solito indossare una giacca di colore giallo fluorescente, del tipo spedizioniere/corriere, con chiaro scopo di trarre in inganno le vittime designate. A diffondere la notizia dell'arresto la Quastura di Napoli.

  • Pubblicato in News
  • 0

Napoli, sorpresi in villa comunale a compiere atti sessuali

I due sono stati multati di 10mila euro e diffidati a non reiterare tale comportamento.

Sorpresi dagli Agenti dell’Unita’ Operativa Chiaia della Polizia Locale di Napoli in Villa Comunale due persone a svolgere atti sessuali.

Leggi ancheSCAMPIA: MALTRATTA LA MOGLIE E MINACCIA DI FAR ESPLODERE L’INTERO PALAZZO

Gli agenti, a seguito di una segnalazione, hanno riscontrato la presenza di due uomini intenti a svolgere atti sessuali in una zona per nulla appartata e frequentata, nelle ore diurne, anche bambini.

I due soggetti sono stati sanzionati con una multa di 10.000 euro per atti osceni in luogo pubblico e contestualmente sono stati diffidati a non reiterare tale comportamento.

  • Pubblicato in News
  • 0

15 anni per chi commette voto di scambio politico mafioso: ecco cosa cambia

Passa la nuova legge sul voto di scambio politico mafioso: approvata definitivamente la modifica dell’art. 416 Ter c.p.

Approvata definitivamente la modifica dell'articolo 416 ter del codice penale. La norma fu modificata una prima volta nel 2014, ma quella approvazione fu duramente contestata dal Movimento 5 Stelle in Aula perché giudicata non sufficiente.

Leggi ancheSCIOPERO MEZZI PUBBLICI PER VENERDÌ 17: ECCO TUTTE LE MODALITÀ

Con le nuove modifiche della legge, a firma dell’on. Marco Giarrusso (M5S), vuole colpire uno dei fenomeni criminali che più attentano alla democrazia, una prassi che porta la criminalità organizzata all’interno delle istituzioni con tutti i relativi strascichi di malaffare.

Il primo cambiamento sta nelle pene da comminare nei confronti di coloro che saranno giudicati colpevoli di tale delitto: si passa, infatti, dalla reclusione da 6 a 12 inaspriti da 10 a 15 anni; prevista, inoltre, un'aggravante se il politico che ha stretto il patto con la mafia viene eletto, in questo caso si rischiano 22 anni.

Per coloro che saranno condannati è previsto il daspo a vita dalle istituzioni e non potranno accedere ad alcun incarico pubblico. Punita anche la “promessa di procurare voti” non solo se questa è fatta in prima persona ma anche attraverso intermediari.

La legge dopo il voto favorevole alla Camera passa definitivamente al Senato con 157 voti favorevoli, 87 contrari e solo 2 astenuti. Favorevoli Movimento 5 Stelle e Lega a cui si sono aggiunti i voti favorevoli di LeU che alla votazione alla Camera si erano astenuti, mentre a votare contrari PD e Forza Italia.

Napoli, usava la tecnica del giornale o della giacca: fermato specialista del furto

L'uomo è stato preso mentre si aggirava per il Vomero ed è stato identificato grazie al sistema di video sorveglianza.

È un senza fissa dimora, 47enne, di Napoli. A. L. è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Vomero-Arenella per furto aggravato e utilizzo indebito di carte di credito.

Leggi ancheGAIOLA, UN ANGOLO DI PARADISO A NAPOLI

Il 14 marzo è entrato in una gioielleria di via Luca Giordano con la scusa di comprare un bracciale, non gradendo quello che gli aveva mostrato il gioielliere, ha chiesto di vederne un altro. Il gioielliere ha aperto un’altra vetrina e, appena si è voltato di spalle, il 47enne gli ha rubato lo smartphone che teneva sul banco.

L’11 aprile, fingendo di essere interessato a fare shopping in un negozio di scarpe in via scarlatti, ha rubato la borsa che una cliente aveva lasciato su un divanetto mentre provava dei capi. La borsa in pelle di un valore di 1.200 euro, lo smartphone che c’era dentro di 300 euro inoltre c’erano gioielli e contante: il bottino totale è stato di 4mila euro.

L’8 maggio ha rubato un portafogli in un bar di via Francesco Fracanzano è entrato con nonchalance ed ha preso dal banco un giornale gratuito. Non lo ha letto bensì lo ha usato per coprirsi la mano che ha infilato nella borsa di una signora per sfilare via il portafogli. Subito dopo i ha riposto il giornale ed è andato via. Il bottino è stato di 180 euro e un bancomat. Con quella carta l'uomo ha fatto acquisti: prima in un grande negozio di elettronica da cui è uscito con 2 nuovissimi smartphone e poi in un negozio di abbigliamento in cui ha comprato un paio di jeans.

I Carabinieri, che lo avevano identificato grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei negozi, lo hanno fermato nel corso di un servizio di osservazione e pedinamento mentre si aggirava per il Vomero, probabilmente scegliendo l’obiettivo successivo.

Era vestito come quando aveva rubato il portafogli nel bar ed aveva nella borsa i jeans appena comprati, ancora con l’etichetta attaccata. i militari gli hanno quindi sequestrato il giubbino ed i pantaloni. Il fermato è stato associato al carcere di Poggioreale e, dopo la convalida da parte del G.I.P. del Tribunale di Napoli, sottoposto all’obbligo di dimora a Caserta e all’obbligo di firma.

  • Pubblicato in Focus
  • 0
Sottoscrivi questo feed RSS