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8-Dec-2019 Aggiornato alle 12:35 +0100
Giovani Reporter "Don Vitale"

Giovani Reporter "Don Vitale"

Il progetto si pone come continuazione di un percorso di Giornalismo ambientale che ha visto gli alunni partecipi nello studio e raccolta di documentazione affidabile per restituire valore scientifico alle notizie riguardanti la cosiddetta Terra dei Fuochi (inquinamento, falde acquifere, salubrità dei prodotti agricoli, tutela e vigilanza del territorio).

L’input è il territorio di Licola, Varcaturo e Lago Patria, nelle sue criticità, da evidenziare in vista di ipotesi risolutive e mai di sterile denuncia da scoop, e nelle sue potenzialità da valorizzare.

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Scuola, civili e militari alla Base N.A.T.O. di Lago Patria

Studenti della Scuola Media in visita alla sede NATO di Lago Patria – Giugliano (NA)

Mentre a Londra si celebrano i 70 anni della N.A.T.O., studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, rappresentanti della “Don Salvatore Vitale” Giugliano (Napoli) e della “M. Beneventano” di Ottaviano (Napoli), hanno visitato la base di Lago Patria – Giugliano in Campania.

Perché storicamente nasce la N.A.T.O.?

L'alleanza militare North Atlantic Treaty Organization è stata fondata inizialmente da 12 paesi, oggi 29 ma in procinto di diventare 30.

Nasce per contrastare quel blocco di Stati che si riunirà qualche anno dopo nel Patto di Varsavia, ossia quell’alleanza militare orbitante nella sfera di influenza dell’URSS nell’immediato secondo dopoguerra, in piena Guerra Fredda.

Cosa ci si aspetta di trovare prima di entrare in questa struttura?

La prima cosa che passa per la mente sono le armi, veicoli corazzati e quant'altro, ma non è così. In realtà, oggi, la N.A.T.O. ha solo lo scopo di preservare la pace nel mondo. Il comando è distinto in due "rami": quello militare e quello civile.

I dipendenti di quest'ultimo non possono partecipare attivamente alle missioni ma svolgono altri importanti ruoli all'interno della struttura, con la premessa che abbiano alcuni requisiti.

Dal punto di vista professionale devono avere un titolo di studio, un'esperienza personale e la conoscenza delle lingue straniere, invece dal punto di vista attitudinale devono essere capaci di adattarsi, di essere tolleranti delle diversità culturali, flessibili e devono manifestare dedizione ed impegno.

I civili, per lavorare alla NATO devono conoscere diverse lingue, soprattutto l’inglese e il francese, e possono decidere di lavorare in diversi campi, come il giornalismo, salute e ambiente, trasporti, ingegneria civile.

Il col. Felice De Lucia parla della “Cyber Security”, spiegando di alcuni virus, che bloccando i computer, potrebbero bloccare l’economia di tanti Paesi, i rifornimenti energetici: se la tecnologia non riesce ad eliminarli, intervengono allora gruppi di specialisti.

Posta anche una domanda dai parte dei ragazzi intervenuti al Col. Felice De Lucia.

Come intervenite in caso di attacco?

«Per mantenere la pace, interveniamo in qualsiasi modo possibile, fino al più drastico, cioè con le armi».

I ragazzi sono rimasti molto entusiasti della visita di tutta la sede. Hanno potuto, infatti, vedere dalla sala conferenze alle strutture ricreative destinate al personale in servizio.

Tali visite sono molto importanti perché i ragazzi hanno potuto capire che per mantenere alta la sicurezza, mantenere ed attuare cambiamenti radicali di pace nel Mondo ci sono delle persone che lavorano in silenzio tutti giorni in strutture internazionali.

Giovani Reporte Don Salvatore Vitale
Classe 3ª sezione L

Anatomia del Linguaggio Osceno: l’incontro è avvenuto a Lago Patria

Il linguaggio dei social discusso da genitori, studenti ed istituzioni all’associazione SIPES di Lago Patria.

Il giorno 3 dicembre, presso l’associazione Culturale SIPES di Lago Patria, Giugliano, si è tenuta una tavola rotonda sull’uso di espressioni ed invettive odiose, diventate una triste consuetudine nell’uso di social, chat e nel linguaggio comune.

Sono intervenuti l’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Giugliano Miriam Marino, Don Rocco, nel doppio ruolo di parroco e docente, numerosi docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado Don Salvatore Vitale ed alcuni genitori. Ha moderato l’incontro la presidente Antonella Fabbricatore. Nelle ultime settimane, Giugliano è tornata alla ribalta dei social per un servizio in TV che ha destato molto scalpore: alcuni alunni di una scuola Superiore sono stati intervistati da un noto ricercatore di scoop, a proposito della mancata chiusura delle scuole del territorio per allerta meteo. I ragazzi hanno inveito contro il Sindaco Antonio Poziello al microfono di Luca Abete: maledizioni, turpiloqui, insulti omofobi.

Uno studente intervistato si è autodenunciato, pentendosi fortemente di ciò che ha detto: che ci sia stato un intento manipolatorio da parte di Luca Abete per aumentare l’audience della trasmissione? Era già deciso quale taglio avrebbe assunto quell’intervista? Il linguaggio osceno è stato in qualche modo istigato dalla produzione?

Matilde, studentessa della Vitale, ammette che non avrebbe pianto se la scuola fosse stata chiusa, ma da qui ad inveire contro il sindaco, non ci ha mai neanche pensato.

L’assessora Miriam Marino ha parlato della sua esperienza da avvocato specializzata in Diritto Minorile: una ragazza, affidata a una casa-famiglia qualche anno fa, inizialmente molto oppositiva nei suoi riguardi, tanto da inveire contro di lei con insulti e parole oscene, oggi è una dolce mamma, che le chiede di fare da madrina a suo figlio.

Non tutto è perduto, i giovani possono recuperare un linguaggio più umano e gentile, soprattutto se i meno giovani non continueranno a scimmiottare gli adolescenti.

Giovani Reporter
Don Salvatore Vitale Classe 2ª sezione L

Simone Cascella
Matilde Dell’Annunziata
Nicola Dell’Annunziata

 

 

25 Novembre, #panchinerosse anche alla “Don Salvatore Vitale” di Giugliano

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne: le origini e gli effetti ottenuti nel corso degli anni.

25 novembre si festeggia la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Ma facciamo un passo indietro nel tempo: nel 1960 nella Repubblica Dominicana vi era il dittatore Rafael Trujillo, proprio il 25 novembre le sorelle Mirabal, mogli di dissidenti in carcere, furono torturate fino alla morte. Le autorità simularono un incidente, buttando giù da un burrone la macchina delle Mirabal con dentro i loro cadaveri. Nel 1980 l’ONU e la Repubblica Dominicana, appurato che l’incidente fosse una messa in scena delle Forze dell’Ordine, istituirono questa giornata mondiale.

Purtroppo in questi mesi sta succedendo la stessa cosa in Cile sotto Pinera, dove alcune donne, che hanno manifestato contro il carovita o che hanno documentato con foto e reportage le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine per sedare le proteste, sono state trovate morte, come la famosissima Daniela Carrasco, meglio conosciuta come El Mimo, famosa artista di strada, e la fotografa Albertina Martinez Burgos, sulla cui morte le autorità cilene stanno indagando.

Anche in Italia la violenza non è da meno, ogni giorno si sente di donne ammazzate da persone che dovrebbero invece proteggerle, di donne che pur di far sembrare che la famiglia vada bene avanti subiscono quasi ogni giorno violenza psicologica e fisica.

Un artigiano locale ha donato due panchine rosse sulla Giornata contro la Violenza sulle Donne alla Don Salvatore Vitale, una per la Succursale e l’altra per la Centrale.

Quindi, a tutte le donne che stanno leggendo: se siete vittime di violenza chiamate il numero verde 1522 o rivolgetevi ai Centri Antiviolenza viciniori.

Simone Cascella Classe 2ª sezione L
Don Salvatore Vitale

Festa dell'albero alla "Don Salvatore Vitale": "io respiro te, tu respiri me"

Anche la scuola secondaria di primo grado "Don Salvatore Vitale" celebra la Festa dell'albero.

Il giorno 20 Novembre la Don Salvatore Vitale ha festeggiato la Festa dell’Albero in collaborazione con il circolo Legambiente Giugliano Arianova, in entrambe le sedi, centrale di Lago Patria e succursale di Via Madonna del Pantano.

Alla presenza del Dirigente Scolastico dott. Giovanni Fornataro e del direttivo di “Legambiente Giugliano Arianova”, con un giorno d’anticipo, rispetto a tutte gli eventi celebrati nel Bel Paese, gli alunni della succursale si sono ritrovati nell’Auditorium dell’Istituto a mostrare i lavori svolti su cartelloni riciclati, striscioni, a raccontare di come è nata l’idea di chiamarlo GELSONE, del perché è stato piantato, scandendo e traducendo in inglese, francese e spagnolo lo slogan da loro inventato IO RESPIRO TE, TU RESPIRI ME.

Ma non è stato festeggiato solo GELSONE: anche il Comune di Giugliano ha fatto dono di un lussureggiante ulivo! Entrambi gli alberelli sono stati messi a dimora da una rappresentanza di studenti, armati di berretti, pettorine e guanti con lo stemma di Legambiente. Di fondamentale aiuto gli alunni coordinati dal prof. Vestuto, che con tanta energia e maestria sono riusciti a scavare il terreno che ospita i due alberi.

Insieme ai vari professori che hanno organizzato il tutto, c'è stata la buona volontà, e lo spirito di squadra degli studenti che hanno cantato "Il mio canto libero" del mitico cantautore Lucio Battisti e del paroliere Mogol.

Perché i musicisti Angela Catapano, Joseleen De Rosa, Gloria Gaudino e Giancarlo Vorzitelli hanno scelto proprio questo brano? In chiave metaforica è un inno all'amore tra l'uomo e la natura, ostacolato ma vincente sui pregiudizi dei potenti.

A cantare una strofa come soprano è stata Azzurra, un'alunna che studia canto lirico.

“E riscopro te

Dolce compagna che

Non sai domandare, ma sai

Che ovunque andrai

Al fianco tuo mi avrai

Se tu lo vuoi”

Nonostante i problemi tecnici legati al microfono , è stata capace di emozionare tutti, anche il Dirigente Scolastico dott. Giovanni Fornataro , che ha partecipato a tutto l'evento, compresa la messa a dimora dei due alberi nelle aiuole della scuola che hanno concluso l'evento. Cosa ci si augura rimanga agli alunni di questa giornata? La consapevolezza che questo mondo, senza il loro impegno nella salvaguardia dell’ambiente, andrà in rovina.

Giovani Reporter della Don Salvatore Vitale
Classe 2ª Sezione L:
Simone Cascella,
Anna Lubrano,
Ilaria Musiello,
Luca Vitale.

 

Giugliano, "Libriamoci" con Legambiente: Natura e Ambiente per giovani lettori

Giovani lettori/attori della “Don Salvatore Vitale" leggono ad alta voce testi sul “Greta pensiero”.

Martedì 12 Novembre presso L'Anicré Resort di Lago Patria, la succursale della Scuola Secondaria di Primo Grado “Don Salvatore Vitale", in collaborazione con il Circolo “Legambiente Giugliano Arianova” ha interpretato la sesta edizione di Libriamoci con stralci tratti da libri su Greta Thunberg, Marcovaldo, indimenticabile protagonista del romanzo di Italo Calvino, e da poesie varie.

La “Don Vitale” ha coinvolto l'associazione di Legambiente per sensibilizzare gli studenti, anche attraverso la lettura, alla tutela del loro territorio.

“Libriamoci” è un’iniziativa che, a cadenza annuale e a livello nazionale, promuove giornate di lettura ad alta voce in tutte le scuole italiane. Quest’anno, alla sua VI edizione, ha offerto tra i temi di lettura, quello di “Noi salveremo il pianeta”.

L'evento ha avuto il Patrocinio Morale dal Comune di Giugliano, che ha provveduto per il trasporto di studenti e docenti dalla succursale al lago. I giovani non sono stati gli unici a leggere, ha dato il suo contributo di lettrice volontaria, Barbara De Marinis, genitore che ha letto un toccante stralcio della mamma di Greta: spiega come le sue figlie le abbiano chiesto di prestare la loro seconda casa ad una famiglia di rifugiati siriani. La lettura è risultata molto toccante ed è stata molto apprezzata dai ragazzi.

A portare i suoi saluti è intervenuto anche il Sindaco, dott. Antonio Poziello, che ha scherzato sulle proteste per le scuole, aperte nonostante l'allerta meteo.

Intervenuto il Dirigente Scolastico, dottor Giovanni Fornataro, che ha invitato i suoi studenti a rispettare tutto l’ambiente, a cominciare da quello della propria aula.

L’esperto di “Legambiente Giugliano Arianova”, il dott. Sergio Bravi, geologo appassionato naturalista del “Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse”, dell’Università di Napoli “Federico II”, ha risposto alle domande dei giovani studenti sull’inquinamento del magnifico lago costiero a forma di cuore, ma anche a quesiti sull’ambiente, per verificare la fattibilità del pensiero della giovane sedicenne diventata simbolo della lotta al cambiamento climatico.

Dottor Sergio Bravi, secondo lei è davvero possibile ridurre il trasporto aereo, come sostiene Greta Thunberg? 

«Non è possibile ridurre il trasporto aereo, ma è possibile utilizzare altri combustibili che inquinano di meno. Sarebbe possibile, inoltre, ridurre i trasporti voluttuari. Una postazione esterna di divulgazione scientifica ha dato a tutti i partecipanti la possibilità di osservare al microscopio i campioni prelevati dal Lago, per monitorare il suo stato di salute. Lettura e natura continueranno ad essere i protagonisti di riflessioni ed azioni ogni giorno, in classe e fuori: al prossimo evento “LIBRIAMOCI”».

Giovani Reporter della Don Salvatore Vitale
Nicole Calierno, Giada Sarvonio e Arianna Galluccio Classe 1ª Sezione L
Nicola Dell’Annunziata Classe 2ª Sezione L

Giugliano, giovani naturalisti a Lago Patria

Il racconto dell'esperienza fatta presso il Centro Remiero di Lago Patria organizzata dal Circolo Legambiente Giugliano Arianova.

Sabato 12 ottobre 2019, presso il Circolo Remiero di Lago Patria, il Circolo Legambiente Giugliano Arianova ha organizzato un incontro per esaminare le acque del lago.

Il dott. Sergio Bravi, geologo del Dipartimento delle Scienze della Terra, appassionato paleontologo e naturalista, ha mostrato attraverso un semplice microscopio, quali sono le condizioni del lago: all'interno delle acque c'è ancora vita, pur essendoci un certo tasso di inquinamento, causato perlopiù dagli scarichi delle abitazioni vicine.

Il geologo ha prelevato dei campioni di acqua dal lago e, nella sua ricerca, ha trovato anche dei vermi serpulidi muniti branchie. Esaminando i vermi, ha scoperto che erano tutti vivi, il che è un buon segno! Il meraviglioso lago costiero a forma di cuore è ancora vivo!

Un luogo così incantevole non deve essere trasformato in un centro di scarichi! Le condizioni del lago sono ancora sostenibili, ma se gli uomini continuano ad inquinarlo, non ci sarà più niente da fare.

Se pensiamo a quante risorse potrebbe fornire e che invece, egoisticamente rifiutiamo. Se roviniamo ciò che ci circonda, finiremo per rovinare noi stessi.

Arianna Galluccio
Nicole Calierno
“Pulcini” dei Giovani Reporter
Scuola Don Salvatore Vitale classe 1ª sezione L

 

GMA alla Don Salvatore Vitale: un’alimentazione giusta e sana per tutti

La Giornata Mondiale dell'Alimentazione raccontata dai Giovani Reporter. A CHI TANT ... A CHI NIENT, filmati e cuori per la salute.

Circa 150 paesi in tutto il mondo partecipano a questa manifestazione utilizzando #zerofame, su iniziativa della F.A.O (FOOD and AGRICOLTURE ORGANIZATION) l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Ma perché si celebra questa manifestazione? Perché circa 800 milioni di persone soffrono la fame, mentre gran parte del popolo “ricco” è obeso.

Consumi crescenti di fast-food, di merendine e di tutti quei cibi ricchi di grassi saturi, stanno causando seri problemi di salute. La FAO da tre anni ha aperto una campagna mediatica nella quale proietta ripetutamente uno spot, con l'obiettivo di sensibilizzare le persone ad una dieta corretta. Questo spot viene riprodotto nei cinema, nelle metro e nelle stazioni a ciclo continuo, per massimizzare l'impatto globale.

Per raggiungere questo obiettivo, anche i governi hanno il loro compito come:

  • aumentare la disponibilità a cibi diversi per diete corrette;
  • limitare l'uso di antibiotici e ormoni negli allevamenti intensivi;
  • tutelare le popolazioni vulnerabili.

Paesi che si definiscono civili come possono tollerare 800 milioni di persone che soffrono la fame? La GMA esiste per evitare tutto questo.

Anche il Dipartimento di Scienze e tecnologie ambientali dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli ha celebrato la ricorrenza della Giornata Mondiale dell'Alimentazione con un evento rivolto a tutti i cittadini e, in particolare, a studenti di scuole primarie e secondarie.

Il concorso "Disegna un mondo a fame zero", ha invitato gli studenti dai 5 ai 19 anni ad usare l'immaginazione per creare un poster, un video, che illustri la loro idea su cosa fare affinché tutti abbiano accesso ad un'alimentazione sana e come ognuno di noi possa migliorare la dieta quotidiana.

Primo classificato è risultato l’emozionante cortometraggio realizzato dagli studenti della succursale della Don Salvatore Vitale, dal titolo significativo "A chi tant e a chi nient", abilmente guidati da alcuni docenti della succursale.

I giovani interpreti hanno dimostrato come la società mondiale sia divisa: da una parte coloro che si devono spartire pochi pezzi di pane, dall’altra invece quello stesso pane viene rifiutato dalla società opulenta e sazia.

Giovani Reporter
Don Salvatore Vitale
Classi 2° e 3° sezione L

 

Giugliano, da San Giuseppiello alla Resit: la rinascita della Campania Felix

Viaggio nella discarica dei veleni più famosa d’Italia.

I rifiuti vanno giù per 27 metri” - spiega il Commissario alla Bonifica Mario de Biase - “non potevamo bonificarla, i costi sarebbero stati esorbitanti quanto una finanziaria” - continua il Commissario - “i biogas prodotti dai rifiuti sarebbero equivalsi ai tubi di scarico di quattromila autovetture con il motore sempre acceso!”.

La fonte di questa intervista è l’articolo dell’agronomo Antonio di Gennaro, intitolato “RESIT da discarica a parco pubblico”.

Ma ritorniamo agli anni 80’ e 90’, quando l’avvocato Cipriano Chianese apre la discarica industriale SERIT, colmando gli scavi operati per ricavare materiale edile: inizialmente era tutto legale, o meglio, nessuna autorità della Regione o dello Stato ha mai controllato quanti rifiuti industriali accettasse l’avvocato.

Chianese non era stupido e sapeva che prima o poi lo avrebbero scoperto, quindi decise di fare finta di aprire un’altra discarica, cambiandone semplicemente il nome, da SERIT a RESIT.

Alla Regione Campania in piena crisi per l’emergenza rifiuti, non interessava controllare la regolarità della discarica. Oggi l’imprenditore casertano, conosciuto come il "Re delle ecomafie", sta scontando 18 anni di condanna per disastro ambientale.

Vicino alla RESIT vi era e vi è un terreno agricolo, il cui proprietario era il fratello di Gaetano Vassallo: anche lì hanno sversato rifiuti illegalmente, questa volta non sotterrandoli, ma sversando a mo’ di irrigazione i fanghi industriali delle industrie toscane, dietro un enorme profitto.

Lo racconta lo stesso Gaetano Vassallo, anche lui imprenditore dei rifiuti legato al clan dei Casalesi, diventato poi collaboratore di giustizia, nel libro curato da Daniela De Crescenzo “Così vi ho avvelenato”.

Ai Vassallo la Magistratura ha da poco consegnato loro il conto: un milione di euro, quanto è costato il progetto di ricerca coordinato dal professor Massimo Fagnano con il progetto ECOREMED.

Il gruppo di lavoro guidato dal docente universitario della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II, ha impiantato un pioppeto per bonificare il territorio agricolo di San Giuseppiello.

Il cadmio, tra gli altri, è il metallo pesante più resistente, quello biodisponibile che presenta maggiori rischi di entrare nella catena alimentare e per eliminarlo dal terreno sono state messe a dimora altre piante, capaci di assorbirlo.

Spiccano quali simbolo di ritrovata legalità per la ex discarica, l’opera dello street artist napoletano Jorit, specializzato nel recupero delle periferie urbane degradate: ha dipinto due murales emozionanti, uno di Giancarlo Siani, il giovane giornalista free lance napoletano ucciso dalla camorra nel 1985, e un altro dove è raffigurato Peppino Impastato, il giovane attivista antimafia siciliano, ucciso nel 1978.

I colori arcobaleno ed i sorrisi dei due eroi dell’impegno civile accolgono e salutano i visitatori.

Giovani Reporter
Don Salvatore Vitale
classe 2ª sezione L

Giugliano, Friday for Future alla "Don Salvatore Vitale": partigiani della sostenibilità

Manifestazioni in tutta Italia e anche nelle scuole. Tra le tante anche la Don Salvatore Vitale e la Don Giuseppe Diana

Venerdì 27 settembre, mentre in tutta Italia e in tutto il mondo si è manifestava per il pianeta Terra. contro gli effetti devastanti del cambiamento climatico causati dall’inquinamento, la scuola media Don Salvatore Vitale, insieme ai piccoli della scuola dell’Infanzia “Don Giuseppe Diana”, si è riunita in cortile per protestare con tanto di striscioni e cartelloni in difesa dell’ambiente.

Piccoli e grandi hanno indossato una maglietta bianca dipinta con strisce verdi, simbolo della natura. Insieme, abilmente guidati dai docenti, hanno intonato in coro “Sing for the Climate”, un trainante ed emozionante motivo ricalcato sulla “Bella Ciao" dei partigiani italiani che hanno resistito alla dittatura, sconfiggendo il fascismo e il nazismo. Così come oggi i giovani, uniti e spronati da Greta Thunberg, la giovane attivista svedese promotrice dell’evento, intendono resistere alla noncuranza dei Paesi industrializzati, preoccupati più di non ridurre i profitti che di salvaguardare l’ambiente.

"We're on a planet that has a problem, no point in waiting, make it greener and cleaner" ossia "Noi siamo su un pianeta che ha un problema, inutile esitare, rendilo verde e pulito". E tutto questo deve avvenire “Now, Now, Now” cioè adesso!

Il dirigente scolastico, dott. Giovanni Fornataro ha ringraziato tutti i docenti per aver offerto agli studenti una buona opportunità di riflessione sulla salvaguardia della Terra: non a tutti sarebbe stato possibile partecipare alle manifestazioni di Napoli! Si è complimentato con tutti i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi.

Questa Resistenza sta diventando virale, contagia tutti, forse per questo motivo la giovane attivista viene tanto derisa e attaccata da molti. Ma lei continua e continuerà senza farsi intimorire, convinta che “Se alcuni ragazzi  ottengono  attenzione  mediatica internazionale solo perché non vanno a  scuola  per protesta, immaginate cosa potremmo  fare  tutti insieme, se solo lo volessimo veramente.”

Giovani Reporter
Don Salvatore Vitale
Classi 2ª e 3ª sezione L

Giugliano, Presentato il libro di Luca Trapanese "NATA PER TE"

Luca Trapanese a margine della presentazione del libro ha risposto alle domande dei Giovani Reporter.

Giovedì 30 maggio nella Sala Paliotto del Comune di Giugliano, Luca Trapanese ha presentato il suo libro "NATA per TE", scritto con Luca Mercadante. L'incontro è stato promosso dall'assessora alle Pari Opportunità Carla Rimoli.

Protagonista del libro è una bellissima neonata, si chiama Alba ed ha la Sindrome di Down. La sua mamma naturale, dopo averla messa al mondo, l’ha lasciata in ospedale, ma trascorso un mese è diventata adottabile.

Dal registro degli affidi ben sette famiglie rinunciano all’affido, ma Alba era nata per Luca! Appena la vede per la prima volta, se ne innamora: capelli biondi, viso paffutello, occhi stupendi, insomma, una neonata perfetta!

Al microfono dei Giovani Reporter Luca Trapanese ha così risposto:

Perché hai scritto questo libro?

«Ho scritto questo libro per potere "comunicare" alle persone la gioia di essere padre di una bimba down».

Perché hai deciso di adottare una bimba?

«Ho deciso di adottare Alba perché sentivo dentro di me il desiderio di paternità».

Cosa hai pensato e cosa hai provato quando hai visto Alba per la prima volta?

«Ho visto Alba per la prima volta in ospedale. Quando le infermiere mi hanno detto di cambiarla, in quel momento ho sentito che il mio desiderio di paternità si era avverato».

Quando hai saputo di poter adottare un bimbo disabile, così come consente la legge ad un genitore single, come ti sei sentito, un privilegiato o un discriminato?

«Mi sento un privilegiato perché Alba è una bimba speciale, non perché disabile ma perché è bellissima! Piuttosto credo che la legge sulle adozioni sia vecchia, poiché risale al 1983 e in questi anni la società è cambiata».

Che cosa significa per te oggi Alba?

«Per me Alba rappresenta una "rinascita" come per tutti i genitori perché un bambino ti sconvolge positivamente la vita».

Ѐ intervenuta anche Francesca Russo, che ha raccontato la storia di suo figlio adottivo: Francesco si trovava in una casa famiglia dove lo hanno curato fino a quando non è stato adottato da lei e suo marito.

Il bambino aveva un rene deformato che per un periodo non gli ha dato fastidio, ma poi è stato operato per un trapianto. Gran parte dei problemi sono stati superati, altri ne rimangono, ma lei e suo marito li stanno affrontando giorno per giorno, anche se non sempre con l’aiuto delle istituzioni!

Momenti di grande commozione ha suscitato il racconto di quando Luca, appena quattordicenne, ha perso il suo più grande amico, accompagnato mano nella mano fino all’ultimo istante della sua vita: un forte dolore che gli ha dato però quella forza di proiettarsi nel sociale, nell’aiutare bambini e disabili in vere case di accoglienza.

Ѐ anche grazie a quella perdita dolorosa che oggi Luca Trapanese è un padre felice con la sua Alba!

Giovani Reporter delle classi 1ª e 2ª sezione L SMS Don Salvatore Vitale:

Matilde e Nicola Dell’Annunziata,
Simone Cascella, Ilaria Musiello,
Fabiana Caruso,
Emanuele Gentile,
Jacopo Ricci,
Elena Valentino.

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