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20-Apr-2019 Aggiornato alle 18:03 +0200
Domenico Vigliotti

Domenico Vigliotti

"Correre è vita" a Giugliano vincono Santoro e Janat

All'arrivo anche uno strepitoso ultra 80enne che ha chiuso il percorso in poco più di un'ora

GIUGLIANO - Una festa dello sport con 1366 atleti ai nastri di partenza. Si può sintetizzare così la classica gara podistica di 10 km percorsa ieri mattina lungo le strade cittadine. La competizione giunta alla sua sedicesima edizione, e intitolata a Giuseppe Iacolare, è una gara  ufficiale della FIDAL considerata tra le più veloci del circuito e per questo attesa dagli atleti che cercano la loro migliore prestazione.

Ieri mattina a trionfare è stato  il ventottenne campione nazionale della "Caivano Runners", Dario Santoro, che ha percorso i due giri di 5Km ciascuno, in 30'29" distaccando di circa 30 secondi il secondo El Jebli Hajjaj e di più di un minuto il terzo Kadiri Hamid. Prima tra le donne, Janat Hanane, della "Podistica il Laghetto" che ha fermato il cronometro dopo 36 minuti e 17 secondi facendo letteralmente il vuoto tra sé e le avversarie. All'arrivo anche lo strepitoso ultra-ottantenne Vincenzo Makoski che ha chiuso il percorso in poco più di un'ora.

Una gara, quella di quest'edizione, che all'arrivo qualche atleta ha trovato più impegnativa: «In alcuni punti del percorso c'era un fastidioso vento contro» dice Antonio Fusiello, un amatore della soc. Born to Run di Mugnano. Bellissima la cornice di pubblico che ha affollato e incitato gli atleti lungo tutto il percorso: dalla partenza davanti la Villa Comunale per proseguire lungo Corso Campano, via per Barracano, via Selva Piccola e via Primo Maggio.

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«Una bellissima giornata all'insegna del sano agonismo, che rende questa competizione ogni anno più avvincente» queste le parole di Domenico Aprovitola, presidente dell'Atletica Giugliano, società organizzatrice dell'evento. Una manifestazione che ha registrato un grande successo anche grazie al supporto della Polizia municipale, la Protezione civile e le associazioni come Ciclopasseggiando Giugliano, che con le loro bici hanno assistito lungo tutto il percorso gli atleti contribuendo a garantire la loro sicurezza.

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L'eco-villaggio Rom a Giugliano non si farà

Il Consiglio comunale approva, a maggioranza, una delibera della Giunta e dice no al referendum sull'eco-villaggio Rom pervicacemente chiesto dalle opposizioni.

GIUGLIANO - Dopo un esposto al TAR e un ricorso al Consiglio di Stato è approdata in Aula la discussione sull'indizione di un referendum consultivo per la costruzione di un eco-villaggio Rom nella zona di Ponte Riccio. Il quesito referendario, elaborato dal Comitato promotore e sostenuto da tutte le forze di minoranza dell'Assise comunale, chiedeva se i cittadini giuglianesi fossero favorevoli all'utilizzo di un terreno per la costruzione di un nuovo villaggio Rom, operazione che avrebbe comportato la variazione di destinazione d'uso di alcuni terreni.

L'Amministrazione Poziello che, pressata da Prefettura e Regione, aveva inizialmente creduto in questa idea, ed era stata rassicurata e supportata in questo progetto dallo stanziamento di cospicue somme da parte della Regione e della stessa Prefettura, aveva anche fatto elaborare un progetto costato circa 80mila euro. Oggi, invece, ha portato in Aula una delibera di Giunta che ha sovvertito completamente questo disegno. Tuttavia, come ha ricordato il sindaco Poziello in Consiglio, «la questione Rom è stata declinata in maniera divisiva, cosa che non era mai accaduta in questa Città» e ha aggiunto «la presenza dei Rom è una presenza ingombrante, ma non possiamo rimanere inerti e silenziosi davanti al dramma quotidiano di centinaia di bambini che sono lasciati ogni giorno a se stessi».

Una fotografia, quella fatta dal Sindaco, di un problema spinoso che presenta soluzioni d'inclusione sociale in ogni caso difficili da prendere, ma inderogabili per non incorrere nell'accusa di segregazione etnica. Il Sindaco, nell'intraprendere questa nuova strada, ha chiesto la collaborazione di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, ma ha trovato la porta sbarrata in Consiglio dagli attuali tre principali partiti nazionali: il PD, il Movimento 5 Stelle e il raggruppamento di centro destra con a capo Forza Italia. Seppure con motivazioni diverse, tutti i gruppi di minoranza hanno contestato all'Amministrazione Poziello, supportata in larga parte da liste civiche, una mancanza di progettualità complessiva sul tema.

In particolare il consigliere Nicola Pirozzi del PD ha sottolineato la tardiva convergenza del Sindaco sulle proposte alternative di inclusione sociale della comunità Rom caldeggiate dal suo partito quando l'attuale Amministrazione muoveva i primi passi. È anche vero che, come affermato dal Sindaco, «è un atto di vigliaccheria politica sottrarsi all'obbligo delle scelte» e non affrontare il problema della condizione dei bambini Rom. La scelta fatta da una serie di soggetti istituzionali quali: il Ministero degli Interni, la Prefettura, la Regione Campania e l'ANCI di creare le condizioni di un progetto d'inclusione sociale della comunità Rom dell'ex campo di Masseria del Pozzo, ha comunque dei costi sociali che andranno affrontati.

Altrettanto duro è stato il commento del consigliere Alfonso Sequino a nome di Forza Italia che ha apertamente parlato di assenza di progettualità politica di questa Amministrazione. Sequino, che ha sposato la battaglia legale del Comitato promotore, ha dichiarato che il centro destra ha delle risposte da fornire per l'integrazione dei Rom e, a suo avviso, queste non possono essere quelle delineate nella delibera della Giunta di favorire l'inclusione sociale attraverso: l'edilizia sociale; il sostegno all'acquisto e affitto di abitazioni ordinarie private; autocostruzione accompagnate da progetti di inserimento sociale; l'affitto di cascine; la regolarizzazione di roulotte in aree agricole di proprietà dei Rom stessi.

Anche il Movimento 5 Stelle con Nicola Palma ha indicato le lacune di questa delibera che è solo un atto d'indirizzo politico e chiama "autocostruzioni" ciò che comunemente definiremmo delle baracche. Va precisato, comunque, che la delibera di Giunta che ha reso, secondo la maggioranza, inutile il referendum prevede venga di fatto abrogata la variante al piano regolatore con cui si destinava quell'area all'eco-villaggio. Un nuovo passo istituzionale che andrà fatto per cercare di affrontare definitivamente il problema d'inserimento sociale di coloro che tecnicamente sono cittadini di Giugliano di etnia Rom.

 

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Giugliano, sì al potenziamento della rete di monitoraggio ambientale

Verranno intensificati i controlli e ampliata la rete di osservazione dell'aria, del suolo e delle acque. È quanto deciso nel vertice tra ARPAC e l'Amministrazione comunale di Giugliano

Giugliano – Nuove centraline fisse e una mobile per analizzare la qualità dell'aria, in particolare nel periodo primaverile/estivo, quando è più frequente il rilevamento dei roghi di origine dolosa o accidentale. Sono queste alcune delle azioni concordate dai vertici dell'ARPA Campania e dell'Amministrazione comunale di Giugliano durante un incontro tenutosi quest'oggi nella Casa comunale. Un confronto tecnico e apparentemente fruttuoso quello tra l'avvocato Stefano Sorvino, commissario straordinario dell'ARPA Campania che, accompagnato dai massimi dirigenti responsabili del monitoraggio meteo e ambientale dell'agenzia regionale per l'ambiente, ha analizzato con il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello il vice sindaco Domenico Pianese, docente di Bonifiche e sistemazione idraulica presso la facoltà di Ingegneria della Federico II, il sovraordinato al settore ambiente del comune di Giugliano il dott. Armando Di Nardo, l'assessore alla fascia costiera Carla Rimoli e alcuni consiglieri comunali, con specifiche competenze in campo sanitario e emergenziale, come i dottori Cecere e Di Girolamo, le numerose criticità in termini di monitoraggio ambientale e tutela della salute pubblica che affliggono il territorio. Le matrici suolo, aria, acqua, natura e biodiversità saranno oggetto di un rilevamento più puntuale e frequente, visto che oggi nell'effettuare il monitoraggio dell'aria, ad esempio, ci sono vaste aree completamente scoperte, ad iniziare dal centro storico passando per la fascia costiera. Vi sarà dunque un monitoraggio continuo della qualità dell'aria nella zona dove sono più frequenti gli incendi, a cavallo tra l'area dove è ubicata la stazione FS di Ponte Riccio e il mercato ortofrutticolo attraverso anche l'utilizzo di centraline mobili, a cui si aggiungerà un ripristino delle centraline di raccolta dei dati dell'aria presenti nel centro storico (attualmente in disuso e non più a norma n.d.r.). Ma verrà disposto, dai tecnici dell'ARPA, anche un controllo delle falde acquifere a valle dei siti di Taverna del Re e delle diverse discariche, un monitoraggio continuo della qualità delle acque prospicienti lo sbocco in mare del canale emissario a servizio del depuratore di Cuma. Un'attività quest'ultima di notevole importanza per rilanciare le attività produttive legate al turismo balneare presenti nella zona di Giugliano mare e dare credibilità alle valutazioni positive sulla balneabilità di quelle acque. Un tema, quello della "reale" balneabilità della zona, che si ripropone sistematicamente ogni estate e vede opporsi due schieramenti: quelli che basandosi sui dati affermano che le acque sono cristalline e quelli che, fidandosi dei cinque sensi, le giudicano un porcile. Ecco, nel prossimo futuro dovrebbe subentrare una sorta di VAR ambientale attravero un rilevamento continuo dei dati di quella zona di mare. Anche le acque dei canali di bonifica che sfociano nel Lago Patria e a Licola saranno oggetto di controlli, sebbene non continui, perché notevoli sono le problematiche ambientali che affliggono canali quali "Canale Abbruzzese", il "Canale Amore", "l'Alveo Colonna", "l'Alveo Camaldoli" o "Fosso Croccone" che nel loro lungo tragitto, tra i comuni confinanti e nel territorio di Giugliano, raccolgono spesso anche sostanze che non dovrebbero esser presenti in quei terreni e in quelle acque, finendo, ad esempio, col rendere eutrofizzato il lago Patria.

A fronte di queste misure di monitoraggio concordate rimangono però delle perplessità sulla pubblicità dei dati rilevati, visto che oggi vengono poco evidenziati sul sito dell'ARPA, sebbene la legge preveda, per ovvie ragioni di trasparenza e rilevanza scientifica, che i dati siano disponibili pubblicamente in modo semplice ed immediato. Vedremo, come nel caso della messa in sicurezza della RESIT, se alle promesse seguiranno azioni concrete. Per ora, infatti, alla RESIT i lavori non sono ancora terminati perché una delle società è uscita dalla ATI, (l'associazione temporanea di imprese), ma - secondo quanto affermato dal Ministro dell'Ambiente Galletti - il cronoprogramma prevedrebbe l'ultimazione dei lavori il prossimo 28 Gennaio 2018.

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Napoli, il generale Tomasone guiderà il Comando interregionale Ogaden

Carabinieri, al generale Nistri, promosso Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, subentrerà, alla testa del Comando interregionale Ogaden, il generale Tomasone esperto e valente investigatore.

NAPOLI - Alla caserma Salvo D'Acquisto di Napoli, sede del Comando interregionale Ogaden s'è tenuta, innanzi al Comandante generale dei Carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio del Sette e delle massime Autorità regionali e cittadine la cerimonia di avvicendamento del comandante a capo del Comando interregionale. Il generale di Corpo d'armata Giovanni Nistri ha lasciato l'incarico perché designato dal Governo a ricoprire il prestigioso incarico di Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri.

Al suo posto, a capo del Comando interregionale Ogaden, è stato nominato il generale di Corpo d'armata Vittorio Tomasone. Il generale Tomasone è una vecchia conoscenza della città di Napoli sia perché da giovanissimo è stato allievo della Nunziatella, al pari del generale Nistri, sia perché da giovane ufficiale mostrò tutte le sue capacità investigative a cavallo tra gli anni 80 e 90 combattendo il crimine organizzato e la tangentopoli napoletana.

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Giugliano, la politica locale farà fronte comune per difendere l'Ospedale cittadino

In Corso Campano raggiungono un accordo: nel prossimo Consiglio comunale verrà presentato un atto congiunto d'indirizzo politico a difesa del "San Giuliano"

GIUGLIANO - Ci sono battaglie che non hanno, o meglio, non dovrebbero avere un colore politico e la difesa della salute pubblica è certamente una di queste. Oggi il Consiglio comunale di Giugliano ha portato in discussione, come ultimo punto all'ordine del giorno, le problematiche che attanagliano l'ospedale "San Giuliano". Il Partito Democratico, che ha tenacemente chiesto che si discutesse in Aula del nosocomio cittadino, ha, attraverso la consigliera Filomena Sabatino, esposto all'Assise un vero e proprio cahiers de doléances (elenco delle problematiche) che ricordava quello redatto durante gli Stati Generali nella Francia di Luigi XVI. La dottoressa Sabatino è, infatti, al tempo stesso consigliera del PD e biologa del San Giuliano, e quotidianamente condivide, con i numerosi medici che siedono nel Consiglio comunale, tra i banchi della maggioranza e della minoranza, le innumerevoli criticità di un ospedale che ogni giorno affronta un'emergenza diversa.

Le sue lamentazioni in merito ai numerosi reparti spogliati, poco alla volta, di funzioni e personale in nome di una dubbia e a dir poco bizzarra logica di contenimento della spesa sanitaria hanno trovato un'eco nella voce del consigliere di maggioranza Aniello Cecere della lista Giugliano Libera, medico di medicina generale, che spesso ha cercato di trovare soluzioni politiche alle innumerevoli criticità di quel nosocomio. Il San Giuliano, com'è emerso dagli interventi del consigliere e medico Vincenzo Basile di Fratelli d'Italia è trattato, sempre e solo, come la cenerentola delle strutture ospedaliere amministrate dalla ASL NA2 Nord. Risale infatti a qualche mese fa la chiusura temporanea del reparto di ortoepdia, un tempo fiore all'occhiello del San Giuliano con i suoi 700 interventi annui, riaperto, come evidenziato dal sindaco Poziello, superando, attraverso mediazioni, le divergenze personali sorte tra i medici, benché ancora oggi il reparto sconti l'assenza di un primario, sostituito al momento da un coordinatore facente funzioni, in attesa che venga bandito un regolare concorso. Ma l'ortopedia è solo uno dei reparti in difficoltà, analoga sorte affligge il reparto di endoscopia digestiva: depauperato in termini di risorse umane e mezzi in favore dei reparti omologhi degli ospedali di Pozzuoli e Frattamaggiore. E si potrebbe proseguire il lungo elenco di reparti e funzioni che privati degli uomini migliori, o proprio del personale strettamente necessario, mettono in grave difficoltà i pazienti e il personale che cerca di offrire un servizio pubblico: quello alle cure mediche che, fino ad oggi, è universalmente garantito in Italia. Ma come può incidere un Consiglio comunale sulle politiche di gestione della Sanità e in particolare della ASL NA2 Nord che vede nel suo direttore generale, il dottor Antonio D'Amore, l'uomo che determina le sorti di questa o quella struttura?

Da un lato, il sindaco Poziello, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL NA2 Nord ha il potere tecnico, conferitogli dalla legge, di vagliare gli atti d'indirizzo di spesa dell'ASL, dall'altro ha il potere politico per difendere una struttura che, tra mille difficoltà, c'è e garantiva un apprezzato servizio alla collettività. Perché attorno alle strutture ospedaliere della zona si combatte anche una guerra di campanile. Se è vero, come osservava Poziello, che scelte poco lungimiranti del passato hanno impedito al san Giuliano di espandersi e di soddisfare le esigenze sempre più articolate che venivano a determinarsi con l'esplosione demografica di Giugliano, dall'altro va riconosciuto che l'Ospedale posto nell'epicentro della "Terra dei Fuochi" non può avere o veder ridotto all'osso il reparto di oncologia e la lotta politica intrapresa dal Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza e opposizione a difesa del San Giuliano va ulteriormente intensificata e supportata. Così, come raramente accade nel palazzo di Corso Campano, i Consiglieri sono apparsi concordi nel riconoscere che il San Giuliano è nel mirino di chi, in maniera scientifica, sta cercando di chiuderlo e pertanto hanno deciso che nella seduta del prossimo Consiglio Comunale verrà posto all'Ordine del Giorno, come primo punto, un atto d'indirizzo politico, sottoscritto da tutte le forze politiche, da trasmettere al Presidente della Regione, della Giunta Regionale e della V Commissione regionale (quella che si occupa della Sanità) nel quale si rappresenteranno analiticamente le carenze e si chiederà che venga restituita dignità ad una popolazione e ai lavoratori di quella struttura sanitaria.

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Giugliano: riqualificato un terreno nella zona ASI, il Bosco delle Caldaie è ormai una realtà.

A quattro mesi dalla firma del protocollo d'intesa tra l'Amministrazione giuglianese e il Comitato Parchi per Kyoto il terreno prospiciente la zona ASI ora ospita 500 pioppi.

GIUGLIANO - “Non esistono piccoli gesti se a compierli sono milioni di persone”. Si sono ispirati a questo motto gli idraulici di Genova e Pisa, quando hanno dato vita al progetto “L'albero delle Caldaie”. Un'iniziativa ideata e portata avanti dalle associazioni di formazione tecnica degli Idraulici di Pisa e di Genova AFI.GE e AFI.PI, cui aderiscono oltre 300 imprese locali, che si sono, infatti, impegnate a piantare, attraverso il sostegno del Comitato Parchi per Kyoto, almeno un albero per ciascun cliente che ha deciso di sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a migliore efficienza energetica, versando il contributo di 30 euro ad albero. Protagonisti dell’iniziativa, che ha permesso di compensare 350.000 kg di anidride carbonica ovvero 700 kg per ciascun albero piantato, sono stati, quindi, anche i consumatori finali.

L’iniziativa ha visto anche la supervisione scientifica dell’Università Federico II di Napoli e la collaborazione del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli e del Consorzio Imprenditori Giugliano.

Dopo una prima fase di pulizia e controllo dell’area, è in fase di conclusione la piantumazione di oltre 500 alberi su un terreno di 10.000 mq, all’interno dell’area vasta ricompresa tra la località Masseria del Pozzo, attualmente occupata dal Consorzio ASI di Napoli, e la località Ponte Riccio.

Per il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, questo “è solo il primo atto tangibile del progetto che rientra in una serie d'interventi di rinaturalizzazione che abbiamo in programma sul territorio. Grazie al Comitato Parchi per Kyoto abbiamo reso questa zona non più uno scempio ambientale ma un vero e proprio bosco alberato con la piantumazione di alberi. Il risanamento ambientale è una delle priorità dell’amministrazione comunale di Giugliano che stiamo attuando per riqualificare i nostri territori”.

"Quello di oggi – ha dichiarato l’avv. Giosy Romano, Presidente Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli – è “un intervento apparentemente simbolico, ma che delinea l’indirizzo attinente alla green economy che il Consorzio Asi di Napoli sta intraprendendo. L’incontro di oggi è la sintesi ben riuscita tra il lavoro interistituzionale avvenuto tra enti, comuni e associazioni. La dimostrazione che, se si lavora insieme, si raggiunge lo scopo comune: il bene della collettività.”

“Questo progetto di Giugliano – ha evidenziato il Prof. Massimo Fagnano, Dipartimento di Agraria Università Federico II di Napoli – rappresenta un contributo importantissimo dal punto di vista simbolico ed educativo in quanto restituisce dignità ai nostri paesaggi, trasformando un’area incolta oggetto di continui sversamenti in un bosco, dimostrando che le istituzioni e i cittadini di buona volontà possono ripristinare la legalità e la qualità dell’ambiente. Questo progetto si inserisce nelle linee di sviluppo e di applicazione del protocollo Ecoremed nell'Agro Aversano finalizzato al risanamento ambientale con strutture ecologiche che contribuiscono a proteggere la falde dalla percolazione dei contaminanti, a migliorare la qualità dell’aria e la qualità del paesaggio rinaturalizzando le aree degradate con tecniche agronomiche ecocompatibili e a basso costo”.

Leggi anche: ECOREATI AMBIENTE. SALVATORE MICILLO, FIRMATARIO LEGGE 68/2015 PRESENTA A GIUGLIANO IL SUO LIBRO “SESSANTOTTO”

 

"No al bullismo non rubateci la speranza": presentato un progetto per le scuole di Giugliano

L'evento di ieri sera a Giugliano è stato l'accasione per presentare un progetto pensato per le scuole per riconoscere sconfiggere il bullismo.

Il bullismo è un tema sulla bocca di tutti ma poi sono rare le occasioni in cui si cerca di spiegare il fenomeno e di contrastarlo davvero.

È questo lo spirito che ha animato l'evento tenutosi ieri sera presso la Biblioteca comunale di Giugliano in Campania dal titolo: "No al bullismo non rubateci la speranza" durante il quale è stato presentato, dalle associazioni Hek Auxilium e A.E.C.I, un progetto formativo sull’argomento della durata di un anno e mezzo. L’attività formativa ideata consisterà in un tour in tutte le scuole, medie ed elementari, di Giugliano durante il quale, con l’ausilio di personale qualificato (psicologi e sociologi del Comune), verrà illustrato alle scolaresche cos’è il bullismo e come riconoscerlo, ovvero quali sono le sue molteplici facce. Ieri sera in un mix tra spettacolo e dibattito  Rosaria Tutino della Hek Auxilium e Giuliano D’Alterio della A.E.C.I hanno dato alla folta platea delle indicazioni, sotto forma di esempi, del bullismo diretto e indiretto.

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Presenti all’incontro anche il sindaco di GiuglianoAntonio Poziello e i due assessori coinvolti direttamente nel progetto: l’avv. Miriam Marino, che ha la delega all’istruzione, e il dott. Vincenzo Mauriello, che ha la delega alle politiche sociali. Perché come hanno avuto modo di illustrare i relatori, le vittime del bullismo sono spesso i bambini più svantaggiati, quelli diversamente abili perché semmai affetti da deficit psicomotori, più o meno importanti, o semplicemente bambini dal carattere leggermente più fragili di altri ed è attraverso l’educazione che si combatte il fenomeno. 

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Durante la serata Lucia Rosa Pepe, autrice di testi per bambini, ha saputo mediare ai numerosi bambini presenti un tema tanto spinoso. Un analogo richiamo, ma agli adulti, in particolare all’attenzione e all’esempio che essi trasmettono ai più piccoli, è venuto da Gennaro Pezzurro, presidente della Hek Auxilium, che nel suo intervento ha sottolineato che i bambini non dimenticano mai il modo con cui vedono i genitori relazionarsi tra loro. Non sono mancati poi gli interventi delle altre Autorità locali presenti, come il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Giugliano, il cap. Antonio De Lise, che con un plastico esempio, ha paragonato la difficoltà di chi è vittima di bullismo nel denunciare i bulli al timore di chi è vittima delle estorsioni da parte della criminalità organizzata nel denunciare i propri aguzzini. La serata è proseguita con un tono più leggero, ma sempre cercando con il sorriso di svelare questo fenomeno affrontandolo sia dalla parte dei bulli che dalla parte delle vittime. 

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Hanno contribuito con la loro capacità artistica ad allietare la platea la bella e brava Rosa Chiodo che con la sua voce ha saputo toccare il cuore e immergere metaforicamente tutti per un istante nel mondo di chi ogni giorno affronta una difficoltà in più perché meno fortunato. Ma, come spesso accade, è attraverso il riso che si veicolano i messaggi più difficili e quali migliori interpreti se non la simpatia di Angelo Di Gennaro e del duo composto da Savio Cavalli e Enzo Guida. Artisti che con la loro sensibilità si sono resi magistrali esempi del motto castigat ridendo mores dando vita ad una serata in cui l’arte ha incontrato il mondo del sociale mostrando a tutti che, anche se lontano, in quel panorama all’apparenza buio e minaccioso, c’è un puntino luminoso, quella è la luce di una stella, una stella chiamata speranza.     

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Un successo la tradizionale 10km "Corri per Mugnano"

Per un giorno le strade di Mugnano diventano il campo di battaglia dei mezzofondisti campani.

MUGNANO - Si è disputata questa mattina la gara podistica di 10 km su strada “Corri per Mugnano – Memorial Biagio Izzo”, inserita nel calendario FIDAL regionale e organizzato dalla società sportiva ASD Born to Run del presidente Giovanni Pezzuto. Al via oltre mille partecipanti, fra agonisti ed amatori. Un folto pubblico radunatosi davanti al centro commerciale Auchan di Mugnano, dov’erano dislocate la partenza e l’arrivo, ha fatto da contorno alla manifestazione. Grande la partecipazione della cittadinanza di Mugnano che ha offerto il supporto e calore ai corridori lungo tutte le strade cittadine.

La gara ha visto subito fra i suoi protagonisti i campioni africani che hanno onorato quest’importante appuntamento e segnando il passo fin dai primi chilometri hanno conquistato la prima e la terza piazza del podio. Youssef Aich (team “Podistica Il Laghetto”) è arrivato davanti a tutti con un interessante 31’34” mostrando grande condizione. A rendergli la vita difficile e a sparigliare le carte del dominio africano ci ha pensato Giuseppe Soprano del team “Caivano Runners”, bravo a inserirsi al secondo posto con un distacco di 28” da Aich. Terzo gradino del podio per Abdelkebir Lamachi.

Anche la competizione femminile ha visto prevalere un’atleta straniera, Hanane Janat (team “Podistica Il Laghetto”) che, con un ottimo 36’38”, ha fatto il vuoto lasciando dietro di lei, ad oltre 2’, Marina Lombardi, idolo di casa e tesserata per l’Atletica Marano. Gradino più basso del podio per Filomena Palomba (Nikaios Club Gragnano).

Abbiamo premiato i più grandi top runner della Campania”, così si è espresso Giovanni Pezzuto, presidente della società organizzatrice Born to Run ed instancabile promotore dell’evento. Poi, difronte ai numerosi attestati di riconoscimento degli atleti partecipanti, si è complimentato con tutti quelli che hanno collaborato all’ottima riuscita della manifestazione, evidenziando la crescita che questo evento ha maturato edizione dopo edizione nel corso degli anni e dato appuntamento al 2018. “Per gli atleti contano pochi ingredienti per giudicare una gara eccellente: misurazione del percorso precisa, tempo meteorologico buono, tracciato scorrevole e traffico veicolare nullo. Credo che oggi ci fossero tutti e chi era in condizione ha potuto esprimersi al meglio”. Questo il giudizio tecnico di Antonio Fusiello, una delle punte di diamante della Born to Run, oggi impegnato nell’organizzazione.

Fra le autorità in gara il primo cittadino di Mugnano, Luigi Sarnataro, che ha concluso l’intero percorso di 10 km, così fornendo lodevole esempio a tutti quei suoi colleghi di altri comuni che si limitano a presenziare, magari sparando solo lo start e senza mettere le scarpette ai piedi! Dal palco delle premiazioni il Sindaco ha mostrato anch’egli compiacimento per l’ottima riuscita dell’evento, pur evidenziando la difficoltà di aver dovuto contingentare le forze della polizia Municipale per fronteggiare anche la tradizionale affluenza verso il cimitero cittadino per la festività del primo Novembre. Da qui le sue parole di ringraziamento: “per il mio corpo di Polizia Municipale, per l’Associazione Nazionale Carabinieri, per la Croce Rossa e per i medici Mario Mauriello e Pierluigi Schiattarella che hanno garantito la sicurezza di tutti gli atleti”. Oggi il territorio di Napoli Nord ha mostrato la sua parte migliore in una splendida mattinata di sport ed aggregazione.

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Grandi potenzialità turistiche, artistiche e cuturali per Giugliano: progetti e idee a confronto

Se n'è parlato al convengo "Sviluppo industriale e turistico nel distretto di Napoli Nord" promosso dal locale ODCEC



GIUGLIANO - Lo sviluppo industriale e turistico nel distretto a nord del capoluogo partenopeo è il tema del convegno promosso dall'Ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo. L'incontro che si è tenuto presso l'istituto superiore Giovanni Minzoni di Giugliano in Campania ha annoverato tra i relatori il sottosegretario al ministero dei Beni Culturali, Antimo Cesaro, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, il sindaco di Giugliano Antonio Poziello e Ambrogio Prezioso numero uno di Confindustria Campania. Un tema, quello dello sviluppo industriale e turistico, particolarmente sentito da chi vive nell'area a nord del capoluogo di regione, come ha evidenziato il sottosegretario Cesaro. Un'attività, quella di concretizzare il grande potenziale dell'area, che vede la Regione e il governatore De Luca impegnati in una vasta opera di interventi sull'area di Napoli Nord destinata a riqualificare e rilanciare il territorio.

Un impegno, quello della Regione, che ben si coniuga con le richieste di chi professionalmente vive e conosce lo stato dell'economia locale come il presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli Nord il dottor Tuccillo che chiede più infrastrutture per far crescere il territorio.Ovviamente in un quadro sociale e economico estremamente complesso è indispensabile una particolare attenzione istituzionale come richiesto dal sindaco di Giugliano, il comune più ampio e popoloso del territorio a nord di Napoli.

Appare dunque evidente che, in un territorio dalla spiccata vocazione turistica, per la straordinarietà delle bellezze paesaggistiche, invertire il trend, sebbene sembri impossibile, non è solo un'esigenza, ma anche un dovere morale verso le nuove generazioni.

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De Luca sulle ecoballe di Giugliano: "Pensate che le scelte le facciamo a capocchia?"

Il Governatore chiarisce sugli impianti di trattamento: "Siamo andati avanti per anni facendo lamentele, comitati, palle, pippe e le ecoballe crescevano"

Nell'ambito del convegno "Sviluppo industriale e turistico nell’area a nord di Napoli" promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli Nord, tenutosi quest'oggi presso l’istituto Minzoni di Giugliano in Campania il Governatore della Regione Campania ha esposto i progetti  per il territorio giuglianese. A margine del suo intervento De Luca, rispondendo alle domande postegli in merito alla necessità di costruire un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti nella ex centrale turbogas dell'Enel, ha chiarito che: "Si farà tutto ciò che è ragionevole fare aldilà delle chiacchiere della demagogie a e della propaganda. A furia di fare chiacchiere demagogie a ci siamo ritrovati 2 milioni di tonnellate di eco balle è un'ipotesi di realizzazione di tre termovalorizzatori. La Regione Campania ha detto che non si fa più nessun termovalorizzatore, ma si faranno tutti gli impianti che ragionevole senza fare chiacchiere comitati inutili e stupidaggine propagandistiche dopodiché siamo impegnati a risolvere i problemi che abbiamo ereditato in questo territorio."

Resta tuttavia da capire perché dei quasi 5 milioni di tonnellate di ecoballe di Taverna del Re quelle che insistono sul territorio di Villa Literno, che ammontano a circa 2milioni di tonnellate, saranno trattati nell'impianto, oggi sottoutilizzato, di Caivano mentre i restanti 2.5milioni di tonnellate che insistono sul territorio di Giugliano, dovranno essere trattati in un impianto da costruire ad hoc abbiamo quindi rivolto la domanda al governatore De Luca che ha più volte ribadito che le scelte, perché di scelte si tratta, saranno fatte sulla base di valutazioni tecniche scientifiche.

Non ci resta che attendere queste valutazioni tecniche e scientifiche dalle quali speriamo finalmente di capire perché il trattamento delle ecoballe che insistono nel territorio di Giugliano vada fatto a Giugliano stesso, forse per non farle viaggiare stipate su camion, mentre quelle che insistono sul territorio di Villa Literno (comune della provincia di Caserta), pressocché pari in tonnellaggio, possono percorrere i 30km che le separano dall'impianto di Caivano (cittadina della provincia di Napoli) senza arrcare problemi all'ambiente.

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