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21-Sep-2019 Aggiornato alle 17:28 +0200
Carmine Sgariglia

Carmine Sgariglia

CV in due parole
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Boscoreale, "prendiamoci un caffè" ma era cocaina

Al telefono “prendiamoci un caffè” era la frase per comprare cocaina. 45enne arrestato dai Carabinieri

Boscoreale 19 settembre 2019. F.P. 45enne di Boscoreale già noto alle forze dell’ordine, riceveva le ordinazioni di cocaina tramite telefonate sul suo cellulare. La frase convenzionale con i suoi clienti era “prendiamoci un caffè”: concordavano un luogo e lì avveniva lo scambio cocaina-soldi. I Carabinieri della stazione di Boscoreale però avevano notato i suoi spostamenti strani e lo hanno seguito per un po’ finché non hanno osservato proprio mentre cedeva una dose ad un uomo.

I due si erano dati appuntamento in via Giovanni della Rocca: si sono scambiati un cenno e si sono avvicinati. L'uomo ha tirato fuori il grammo di cocaina, l’acquirente i 20 euro. Nel momento in cui stavano scambiandosi droga e denaro sono stati bloccati dai Carabinieri arrivati alle loro spalle. Il 45enne è stato perquisito e trovato in possesso dei 20 euro appena ricevuti e di altri 50 in banconote di piccolo taglio. Altro denaro di provenienza dubbia lo aveva a casa: 280 euro, sequestrati. Dopo le formalità è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo. Il suo cliente invece è stato identificato e segnalato alla prefettura di Napoli.

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"Solo un Primo Traguardo". L'importante sostegno del 22° Gruppo Radar dell'Aeronautica Militare alle cure pediatriche

Fondi all’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon con il progetto “Barca per la vita” per una sempre maggiore “umanizzazione delle cure”

Giovedì 12 settembre 2019 il Tenente Colonnello Massimiliano Abbate, Comandante del 22° Gruppo Radar dell’Aeronautica Militare, ha consegnato al Direttore del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, Dott. Massimino Cardone, accompagnato dal Dott. Geremia Zito Marinosci e dalla Dott.ssa Flavia Matrisciano, Direttrice della Fondazione Santobono, un assegno per l’acquisizione di un’importantissima apparecchiatura pediatrica. Si tratta, in particolare, di una sonda ecografica portatile che integra quella statica già in uso presso il presidio ospedaliero, che sarà utilizzata presso il Reparto di Rianimazione del citato presidio ospedaliero il cui acquisto è stato possibile grazie all’iniziativa “Barca per la vita”, promossa dal Comandante del 22° Gruppo Radar e che ha visto la partecipazione di tutto il personale, degli ex allievi del 200° Corso della Scuola Militare “Nunziatella”, nonché dei militari del Quartier Generale del vicino Allied Joint Force Command Naples della NATO.
L’apparecchiatura elettromedicale, di altissima tecnologia, rappresenta, come detto dal Dott. Zito, “un valore aggiunto capace di far scegliere il point of care (punto di cura), spostarlo in qualsiasi Reparto dell’Ospedale e consentire la diagnostica e la cura dei processi infettivi e traumatici acuti anche a casa dei bambini, contribuendo a una maggiore umanizzazione delle cure e a un sostegno concreto ai genitori”.

“Un’iniziativa solidale con una diretta ricaduta nel reale, rivolta ai soggetti più fragili del territorio”, come riporta la Dottoressa Matrisciano, “Frutto di una solidarietà che da sempre contraddistingue l’Aeronautica e le Istituzioni militari, capaci di esprimere i propri valori e tra essi, la vicinanza alla popolazione, con l’esempio e l’impegno quotidiano, protesi costantemente a sostegno e in difesa della collettività, consentendo, tra le altre cose, quella sinergia tra i professionisti del settore medico e quelli del volo, necessaria al trasporto sanitario d’urgenza a al salvataggio dei bambini in imminente pericolo di vita”.
L’assegno, come riferito dal T.Col. Abbate, “rappresenta il primo traguardo a valle di una serie di iniziative benefiche che si inquadrano nel più ampio progetto barca per la vita, voluto dal Comandante, realizzato dagli uomini del 22° Gruppo Radar e messo a punto in collaborazione con alcune Associazioni attive sul territorio, tra cui “Volontà donna”, da anni impegnata contro la violenza sulle donne e finalizzato alla raccolta dei fondi da devolvere alle eccellenze istituzionali o private operanti a livello locale in favore della comunità e bisognevoli di qualche forma di sostegno.

“Barca per la vita” costituisce un progetto ad ampio raggio, che potrebbe anche non avere un termine stabilito, dal momento che il 22° Gruppo Radar continuerà a organizzare eventi benefici (come mostre, rassegne, corsi, serate all’insegna dello street food e altro ancora) in cui i singoli fruitori dei servizi, siano essi militari o membri della collettività locale, in sinergia con gli attori e le ditte fornitrici, raccoglieranno nel tempo i fondi necessari a finanziare specifiche iniziative a sostegno della popolazione locale e, in modo particolare, dei soggetti maggiormente bisognevoli di assistenza e integrazione.

Il 22° Gruppo Radar dell’Aeronautica Militare è una delle unità operative aeronautiche italiane, dipendenti dal COA (Comando Operazioni Aeree) per il tramite del Reparto D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) incluse nella catena di comando e controllo della Difesa Aerea della Nato con funzioni di avvistamento, identificazione e controllo dello spazio aereo.

Qualiano, Castaldo: «Alleanze? De Leonardis è un Sindaco debole»

"Raffaele ha voluto far il Sindaco a tutti i costi"

A più di un anno dalle elezioni come reputi il lavoro di questa amministrazione?
Vedo questa amministrazione molto assente. Tante anime di questa maggioranza non hanno ancora capito i problemi veri di Qualiano, altrimenti non litigherebbero per poltrone e personalismi ma per questioni vicine ai cittadini. Si immagini solo che in 1 anno e 4 mesi abbiamo cambiato 3 segretari. Manca un confronto politico su argomenti e interessi veri dei cittadini qualianesi. Anche quando ho dato la mia disponibilità e cercato di essere costruttivo non ho avuto alcun risultato. Tutto fermo al palo. A mio parere trovo che alcuni consiglieri comunali non abbiano capito nemmeno quale sia il proprio ruolo

Molte sono le critiche e le accuse volte da De Leonardis verso la vostra passata gestione … ma per un bel pezzo di strada De Leonardis e non solo lui hanno fatto parte della vostra amministrazione
Rispetto il Sindaco sul lato umano. Ma da un punto di vista politico ricordiamo che De Leonardis è stato presidente del Consiglio con noi per 4 anni e ancora di più conosce la macchina comunale dal ‘93. Credo debba aiutare la propria squadra a far capire come si lavora nella gestione di un Comune evitando solo di criticare non solo la nostra, ma anche la sua passata amministrazione o i dirigenti

Sei stato, tra le altre cose, assessore con delega al personale. Come commenti il blitz di qualche settimana fa?
È un commento negativo per il Comune. Nel mese di agosto il comune è stato semi deserto e alcuni uffici come quello tributi non avevano personale che potesse aiutare il cittadino che magari, in un periodo di lavoro più leggero o di ferie, avesse voluto chiedere informazioni. Sono stato io stesso testimone di un caso simile. I dipendenti comunali sono persone perbene a dispetto di quello che può essere un pensiero legato all’emotività ma bisogna avere un dialogo con loro per poter far capire quali sono le necessità di un Comune moderno. Qui l’Amministrazione non ha saputo per nulla fare il proprio lavoro per cui è stata eletta

A tuo parere siamo davvero fuori da un possibile dissesto?
Il Comune è in ristrettezze da anni. Tutte le amministrazioni compresa la nostra sono state carenti nell’attivarsi per poter rientrare dei ruoli. Anzi, la politica, anche per campagna elettorale, ha acconsentito affinché chi non poteva pagare potesse avere altro tempo. Qualiano resta comunque in una situazione migliore rispetto ad altre. Bisogna intervenire sull’economia locale per creare le condizioni affinché tutti paghino le tasse. Diminuire il 40% di disoccupazione e cercare di aiutare i cittadini mettendoli nelle condizioni di non sbagliare e di seguire le leggi. Non di certo chiudendo attività che sono state aperte con sacrificio ma mettendo nelle condizioni di gestire e sistemare il proprio stato sempre rispettando la legge

Quanto è debole De Leonardis rispetto alle “pressioni esterne” delle alleanze relative alle passate elezioni?
Raffaele ha voluto fare il Sindaco a tutti i costi e per questo scopo ha fatto apparentamenti che lui stesso avrebbe stentato a credere fino a qualche tempo fa. La maggioranza è fatta di gruppi e gruppetti che giocano ognuno al proprio gioco e questo non fa altro che causare danno ai cittadini. Tutto questo non porterà mai a nulla di buono. Non avere un Sindaco che ha il polso della situazione è solo causa di danno per il Comune. De Leonardis in questo senso è un Sindaco debole

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Saittella appilata docet ... poi si meravigliano che le strade si allagano

L'abitudine di non fare manutenzione e il lassismo imperano

Qualiano. Poi ci si chiede perché si allagano le strade. Questa è una caditoia ostruita perennemente (saittella appilata a vita per gli amici) in piazzetta Santa Maria delle Grazie. La piazzetta non è che sia combinata meglio. Ovviamente lasciata al suo destino da parecchio tempo (e mentre scriviamo sentiamo anche rumori di vetro che si rompe) è sempre location di amabili conversazioni dei salotti culturali locali, pseudo punto di incontro per amanti di cocktail e dell'assaggio morigerato di analcolici (lo zucchero, si sa, fa male) nonché isola simil ecologica lasciata al suo destino. Per non parlare delle acconciature all’ultimo grido delle piante presenti in loco.

Nella speranza che qualcuno di dovere, un po’ per vergogna, un po’ perché così non rompiamo più le scatole voglia intervenire (sempre dopo un nostro invito, per carità!) non dico in tutti gli aspetti succitati, ma almeno con la saittella pardon, la caditoia, noi vi lasciamo da un territorio malinconico che sempre più assomiglia alla Terra di mezzo … con buona pace di Hobbit, orchi elfi e di Tolkien

Blitz al Comune di Qualiano, Franzese: adotteremo i provvedimenti previsti dalla legge anche i più duri

Parla l'Assessore al Personale del comune

Qualiano. Dopo il blitz al Comune che ha dato via ad una serie di indagini riguardo le assenze di dipendenti e LSU che al momento dei controlli da parte dei Carabinieri erano assenti, abbiamo contattato l’Assessore al personale Sabatino Franzese. In un primo momento l’assessore ci ha riferito che potevano essere 10 le persone coinvolte ma dopo aver avuto un colloquio con i Carabinieri qualche giorno fa ci ha spiegato che “In totale sono 17, 14 Lsu e 3 dipendenti comunali. Tra i 14 LSU stiamo verificando quanti sono giustificati e quanti ingiustificati, sono appena uscito dalla caserma per domani ci consegnano la relazione. E abbiamo certezze”.

Quindi confermato quello che era stato subito indicato nei comunicati arrivati in redazione. Quali sono i provvedimenti che potreste prendere in caso di mancata giustificazione ovvero eventualmente qualcuno rischia il licenziamento?Bisogna vedere cosa prevede il contratto nazionale - continua Franzese - Nel momento in cui non vi sono giustificazioni sufficienti adotteremo i provvedimenti previsti dalla legge anche i più duri”.
Siamo in attesa quindi del risultato delle indagini e delle valutazioni interne che ne scaturiranno da parte dei responsabili del Comune di Qualiano.

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Qualiano, caos delibere: corretti i primi errori

Nuove correzioni dopo la nostra inchiesta: nelle prossime settimane ulteriori sviluppi 

Dopo il nostro articolo in cui facevamo emergere errori nelle delibere di giunta che risultavano avere date errate, il segretario comunale dott.ssa Maria Luisa Dovetto ha provveduto alla correzione delle stesse e stamattina all’albo pretorio abbiamo potuto scaricare l’errata corrige così come potrete trovare in allegato più in basso. Questo fa seguito ad altre correzioni avvenute nei giorni scorsi.

Un atto evidentemente dovuto dopo le considerazioni fatte nella nostra inchiesta nell’ultimo weekend ma ci aspettiamo che si possa prendere in considerazione anche la delibera numero 15 così come discusso in un altro pezzo.

La nostra inchiesta non finisce qui (passatemi la battuta alla Corrado) infatti nelle prossime settimane avremo modo di discutere nuovamente delle delibere di giunta in quanto stiamo valutando ulteriori dettagli che potrebbero portare a nuovi considerazioni e successivi sviluppi.

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Qualiano, anche il Cimitero finisce nel caos delibere di Giunta

La delibera 15 pubblicata due volte con Di Domenico né assente né presente e poi è presente a penna.

Mai una gioia direbbe qualcuno. E in effetti sarebbe difficile dargli torto. La nostra inchiesta sulle delibere di giunta continua e dopo aver trovato errori sia nel primo pezzo che nel secondo siamo arrivati al terzo passaggio.

Il fatto. Senza nemmeno impegnarsi troppo in una ricerca fatta sull’albo pretorio online del comune di Qualiano abbiamo notato che la delibera numero 15/2019 compare ben due volte sotto le pubblicazioni 84/2019 e 85/2019 entrambe del 31.01.2019. Fin qui potrebbe anche starci ma è quello che abbiamo visto poi che ci fa rimanere nuovamente esterrefatti.

La prima copia della delibera, infatti, riporta Di Domenico (il vicesindaco) né assente né tantomeno presente. Parliamo della delibera il cui oggetto recita “Approvazione nuova relazione tecnica illustrativa del progetto definitivo per la realizzare nuovi loculi, aree per cappelle gentilizie e suoli per monumenti in ampliamento all’attuale delimitazione del cimitero. Approvazione nuovi prezzi per la vendita dei suoli destinati alla costruzione di cappelle gentilizie”. Non ho bisogno di aggiungere nulla rispetto alla importanza dell’argomento che trattiamo.

La presenza o assenza (in questo atto che ripeto è pubblico e tuttora disponibile all’albo pretorio online quindi valido) di Di Domenico è importantissima in quanto risultano sicuramente assenti gli assessori Principia De Rosa che Cerqua Bonaventura per cui non ci è dato capire se vi fosse o meno la maggioranza dei membri della giunta comunale.

Da qui in avanti passiamo alla seconda versione dell’atto in questione. Una sorpresa: constatiamo che Di Domenico è presente ma la suddetta presenza è indicata con una “X” posta A PENNA. Un atto pubblico la cui importanza non dobbiamo sottolineare, tra l’altro decantato se memoria non mi inganna all’epoca dei fatti, che riporta una correzione fatta A PENNA.

Le domande si infittiscono. Questo atto così come riportato all’albo pretorio è valido? Ricordiamo che parliamo di due versioni in cui una vi è una correzione a penna. Chi ha fatto la correzione a penna? Perché non leggete le carte? Giova sempre sottolineare che gli atti sono entrambi firmati da tutti i responsabili ovvero Sindaco e Segretario (dott. Tafuri all’epoca dei fatti).

Nessuno tocchi i funzionari. Non mi interessa francamente discutere su chi possa aver materialmente redatto la delibera. La legge tra l’altro parla chiaro anche in questo caso. Il problema è che la giunta e il Sindaco ancora una volta hanno disatteso l’attenzione con la quale bisogna leggere gli atti prima che vengano pubblicati. Punto e basta. Qualunque cosa si discosti francamente potrebbe apparire come una mero esercizio dell’arte di trovare il capro espiatorio, magari da sacrificare che togliersi qualche sassolino elettorale è ma di sicuro così non sarà. Qui parliamo di persone che sanno di certo assumersi le proprie responsabilità di fronte alle figuracce che stiamo raccontando in questi giorni di canicola istituzionale.

La storia che si ripete. Qualcuno di buona memoria ricorderà che in passato sia recente ma anche lontano abbiamo parlato di sviste (sono eufemico) che Qualiano ha dovuto sopportare da parte dei suoi amministratori. Del resto De Leonardis era lì sia da consigliere che quale Presidente del Consiglio.

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Qualiano, caos delibere di giunta. Trovate altre inesattezze

Numerazione delle delibere che non segue l’ordine cronologico rimbalzando tra il 5 e il 4 aprile 2019

Tutto cambia per tornare esattamente da dove ci eravamo lasciati. Lungi da me così come dalla redazione che ho la malsana voglia di dirigere di voler far le pulci ad ogni atto di questa amministrazione. Il discorso, in realtà, si pone in una ottica molto più complessa.

Trasparenza cercasi. Questa amministrazione pecca in trasparenza. Gli strafalcioni che stiamo facendo emergere in questi giorni sono solo il risultato di una lunga serie di decisioni che lasciano stucchevolmente sorpresi. Pubblicazioni ritardate di atti importanti che interessano le tasche e la vita dei cittadini. Rendiconto ancora in attesa, pubblicazione del regolamento riguardante la cancellazione delle cartelle esattoriali ancora non pervenuta (intanto le stesse sono in riscossione), affaire dei 10 milioni di euro dato in pasto a una tifoseria becera che non fa altro che urlare senza sapere e spesso mal informata; strumentalizzata contro chi semplicemente fa uso della vera essenza della democrazia: essere in disaccordo con la gestione della cosa pubblica, denunciando errori, mettendoci la faccia oltre che una buona dose di competenza. Se questo poi si mesce ad una nostra sensazione (incomprensibile) legata al comportamento di alcuni membri della giunta e affini che sembrano concedersi mal volentieri alle nostre domande, la soluzione che ne deriva è tutt’altro che limpida. Specie se si pensa che l’attuale primo cittadino è tuttora giornalista pubblicista oltre ad essere stato il mio primo direttore responsabile, ahimè, qualche decennio fa.

Il fatto. Dopo l’articolo di Enzo Perfetto in cui si facevano notare errori all’interno di una delibera di giunta subito corretta dal buon sindaco che addebitava la colpa commentando sui social “La deliberazione viene trascritta sui modelli di giunta. I solerti... e solerti è un modo radicale chic di etichettarli lavorano subito schema copia e incolla” facendo trapelare una inadeguatezza da parte di chi materialmente scrive i verbali, siamo qui nuovamente a parlare di errori palesi che mettono a dura prova la “sensibilità” di chi legge. Passiamo ai fatti: parliamo delle delibere di giunta dalla numero 54 alla numero 61 che trovate in allegato a questo pezzo. Ebbene siamo in questa condizione di assurdità spazio temporale:
- delibera 54 datata 5 aprile 2019
- delibera 55 datata 5 aprile 2019
- delibera 56 datata 5 aprile 2019
- delibera 57 datata 5 aprile 2019
- delibera 58 datata 4 aprile 2019 (si torna indietro nel tempo)
- delibera 59 datata 5 aprile 2019 (saltiamo nuovamente in avanti)
- delibera 60 datata 4 aprile 2019 (ci siamo dimenticati qualcosa indietro nel tempo)
- delibera 61 datata 4 aprile 2019 (evidentemente il 4 era una giornata fresca e ci rimaniamo)

Domande che non troveranno mai risposta. Quante riunioni di giunta sono state fatte? Come si sistema questa situazione? Perché non vi leggete le carte prima di firmarle? Perché non pubblicate subito dopo l’approvazione gli atti uno ad uno come converrebbe invece di attendere giorni se non settimane? Perché pubblicare una serie di delibere addirittura risalenti a marzo insieme a quelle di aprile? Non ci è sfuggito, ovviamente, che le delibere erano in un bouquet di pubblicazione che vede al suo interno anche quelle riguardanti ad esempio l’approvazione del bilancio. Bouquet di decine di delibere pubblicate in pochissimi giorni e tutte insieme all’albo pretorio.

Un filo mai spezzato tra vecchio e finto nuovo. Un filo che lega passato e presente condizionando irrimediabilmente il futuro dei nostri figli. Inesattezze, incapacità di lettura degli eventi, incomprensibile testardaggine nel continuare saltando di continuo sul carro di quello che può vincere. Gente resuscitata dalla morte politica barattata con la voglia di vincere. Il conto alla fine arriva per tutti. Qui è arrivato molto presto, prima del pensabile.

Il consiglio. Leggetevi le carte. Con il dito magari, non c’è nulla da vergognarsi anche io lo faccio per migliorare la mia attenzione oppure quando dimentico gli occhiali. Un’ultima cosa: guardate bene, ma davvero bene, quello che sta all’albo pretorio e che avete pubblicato nell’ultimo anno … se la matematica non mi induce in fallo, ho paura che le sorprese non siano finite qui.

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Multiservizi, Palma: «Dimissioni scelta non personale ma condivisa con l’intero gruppo politico»

Antonio Palma, ormai ex Presidente della Muliservizi Spa ha commentato così le proprie dimissioni

«Le mie dimissioni da Amministratore Unico della società “Qualiano Multiservizi S.p.A. a socio unico” sono semplicemente il frutto di una scelta non personale ma condivisa con l’intero gruppo politico di mio riferimento che mi aveva prescelto ad inizio mandato e ciò al termine di un ciclo di amministrazione da potersi considerare avente un orizzonte di riferimento transitorio. Nel corso di questo periodo, insieme all’amministrazione ed al mio gruppo politico di riferimento, abbiamo cercato di raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio mandato, quali, in generale ed a titolo esemplificativo e non esaustivo: una riduzione generale dei costi, il risanamento di varie posizioni debitorie, normalizzando i rapporti con alcuni enti come ad esempio nei confronti delle finanziarie e di alcuni fornitori ed il miglioramento dei servizi assegnati alla società “Qualiano Multiservizi S.p.A. a socio unico”,. Dopo di che si passa ad una nuova fase che reputo possa avere ancora più ambiziosi traguardi. A questo punto - continua Palma - passo ai ringraziamenti: in primis intendo ringraziare tutti i dipendenti della società “Qualiano Multiservizi S.p.A. a socio unico” che hanno arricchito la mia personale esperienza sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo umano; un ringraziamento anche al Sindaco Raffaele De Leonardis per la costante e fattiva collaborazione da parte del Comune di Qualiano e la stima per l’incarico ricevuto a suo tempo; un grazie anche al Responsabile Tecnico Nicola Visconti per l’impegno profuso in questi mesi. I miei più sinceri auguri al Dott. Comm. Nicola Cuciniello, stimato professionista, affinché possa dare ulteriore slancio all’attività fin qui svolta dalla Qualiano Multiservizi S.p.A.»

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Più di un milione di specie viventi sarebbe a rischio estinzione

Lo afferma una bozza di rapporto sullo stato della natura per le Nazioni Unite

La natura è gravemente ammalata. Secondo una bozza di un rapporto redatto dalle Nazioni Unite più di un milione di specie viventi sono a rischio. A renderlo noto in un articolo è Yahoo news. Il tutto è dovuto dall'influenza dell'uomo che di fatto sta spingendo il pianeta alla rovina mediante scelte tecnologiche che finora si stanno rivelando disastrose. Il rapporto sottolinea come la questione climatica non sia l'unica a poter minare l'esistenza stessa della viva sul nostro pianeta ma la scomparsa di interi ecosistemi potrebbe considerarsi una condizione similari sotto tutti i punti di vista.

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Del resto le due come facilmente si può intuire i due scenari sono intimamente correlati. La deforestazione con conseguente aumento di CO2, la diminuzione di alcune specie di insetti, la diminuzione di acqua potabile sono solo alcuni degli ingredienti di un cocktail pericoloso per l'umanità intera. E questo sta influendo anche sulla economia globale. La cecità non porta evidentemente gli Stati ad un ravvedimento veloce che possa portare ad una inversione di marcia altrimenti impossibile da effettuare specie se si considera che il tempo passa e si avvicina sempre più il cosiddetto punto di non ritorno come affermano alcuni eminenti scienziati di fama mondiale. I dettagli completi dello studio saranno svelati il prossimo 6 maggio

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