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26-Sep-2017 Aggiornato alle 10:43 +0200

Sant'Antimo, Chiantese (M5S): "Saremo il vero volto nuovo della politica fatta dai cittadini"

Lo scorso 30 Marzo è stata certificata la lista del Movimento 5 Stelle a Sant'Antimo di Nicola Chiantese.

Dopo l'ok di Beppe Grillo, quali sono le sue sensazioni e come è nata la sua candidatura?

«Sicuramente vivo con grande serenità questo compito, le sensazioni sono buone, c’è entusiasmo, non sento particolari pressioni, ci siamo messi in gioco da sempre e questa è la conseguenza naturale di un percorso importante. La scelta è nata dal gruppo con la massima armonia: una meravigliosa lista di cittadini che ha stretto un patto di passione ed entusiasmo verso un grande sogno di partecipazione. Quanti ricordi, tanti anni di attivismo, giornate intere nelle piazze tra gazebo e petizioni, le mille riunioni, le grandi lezioni di vita del nostro maestro Antonio Verrone, la sperimentazione politica e 23 petizioni popolari firmate come forza politica senza rappresentanti in consiglio comunale: è un mezzo record. Partiremo proprio da quest’ultimo punto, nonostante alcune importanti delibere ottenute, restano troppe le istanze inascoltate e questo è un problema non solo amministrativo o politico, ma soprattutto etico».

Piemonte lascia dopo due mandati consecutivi il ruolo da Sindaco della città di Sant'Antimo, come valuta la sua gestione politica e amministrativa?

«Le cose stanno così faccio sempre questo esempio attinto da un episodio che mi capitò 2 anni fa nel periodo in cui, insieme a un gruppo di volontari, recuperammo dal degrado più totale uno spazio pubblico chiuso da 8 anni: "Villetta Romeo". In quel frangente fui promotore, come semplice cittadino, di una bella esperienza di calda comunità creando una piccola libreria gratuita all'interno della struttura. Una volta, durante quei periodi, percorrendo a piedi la strada che porta alla stazione ferroviaria, mi accorsi che a terra c’era una scatola vuota di xanax (un noto psicofarmaco) e alzando lo sguardo verso il cielo intravidi un rogo tossico che proveniva da Contrada Separiello Fratelli Cervi, a 50 mt dall’isola ecologica, in uno scenario di deserto emotivo e civile, fatto di strade dissestate, sversamenti abusivi, barriere architettoniche, desertificazione lavorativa, e soste selvagge. Quando finalmente arrivai in villa, proprio in quel momento, trovai il cancello serrato e lì impietosamente seppi che era stato appena chiuso un polmone verde e senza un perché e con all’interno i libri e le speranze per un riscatto territoriale. È una questione di percezione, di comprendere il dolore che ci circonda, di ascoltare il grido di una generazione, cosa che questa gestione politica non ha mai fatto, neanche minimamente. Questa è la metafora della giunta Piemonte, di come intendono la politica i partiti; non giudico sul personale non interessa a nessuno, ma politicamente è un fallimento, non si amministrano in questo modo le città, non c’è stata pianificazione, progettualità per le future generazioni, sono stati messi drammatici ostacoli alla sovranità popolare, un paese abbandonato dove non bisogna aver vergogna a dirlo, gridiamolo, è l’eco della nostra coscienza: "A Sant'Antimo si vive male, la qualità della vita è pessima!"

Altro esempio. Come "Comitato a 5 stelle" siamo stati promotori, dopo aver ottenuto con migliaia di firme per i regolamenti attuativi, di un referendum comunale avente quattro quesiti fondamentali: eliminare Equitalia, abrogare l’esternalizzazione del servizio cimiteriale, ripristino della navetta bus collegandola alle fermate della metro e No al progetto Jessika (colate di cemento per dei parcheggi sotterranei, vergognoso). Un vero sindaco avrebbe dovuto fermare ogni lavoro, mettere da parte gli interessi di partito e dare al suo popolo la possibilità di poter esercitare la sovranità. Sui quesiti fondamentali deve decidere il popolo e nessun altro: si chiama democrazia diretta, ma si traduce anche in dignità e rispetto per il mandato concesso dai cittadini. Siamo stati sabotati e nel disprezzo delle normative “Vincolanti” costituzionali, europee, TUEL e comunali hanno deciso di continuare a sbranare il territorio e le sue risorse. Continueremo questa battaglia: la legge è dalla nostra. Eravamo a un passo dal far commissariare ad acta questa amministrazione, tramite esposti al difensore civico regionale, ma purtroppo proprio all’atto di diffida, abbiamo trovato un grave ostacolo anche dalla Regione Campania e con il Governo De Luca del PD; da novembre, infatti, manca il difensore civico e da ben 4 mesi non è stato nominato uno nuovo, una vacatio istituzionale terribile per tutti i cittadini della Regione che devono far valere i propri diritti lesi, anche per questo dico che i partiti sono tutti uguali, dinamiche e metodi sono gli stessi, temi fondamentali sviliti e svalutati, senza rispetto. Ripeto, la legge è dalla nostra, in attesa e con il supporto dei nostri consiglieri regionali M5S, la nostra lotta continuerà, la democrazia diretta è una cosa seria, e non spegneranno i sogni della cittadinanza attiva».

Ad oggi, siete ufficialmente in 4 ad aspirare alla figura di Primo cittadino della città di Sant'Antimo, ricordiamo il centrosinistra con Aurelio Russo, Giuseppe Italia con DemA-Agorà e il centrodestra con Corrado Chiariello. Come li valuta i suoi avversari?

«Le mie analisi sono politiche: il comun denominatore di questi candidati saranno le coalizioni. Onestamente, un primo passo per dare un segnale di trasparenza, rispetto e rottura completa dalle vecchie logiche elettorali sarebbe stato quello di candidarsi senza fare coalizioni, salti della quaglia o coacervi vari. Alla luce di quanto detto, che poi è la stessa posizione della Commissione Antimafia e del M5S Nazionale, con tutta franchezza, le rispondo così: non mi interessano».

Su cosa si baserà il suo programma politico e come sceglierà i suoi candidati consiglieri?

«Un programma di governo lavorato in tanti anni, un testamento politico che attinge dalle più belle esperienze a 5 stelle, dalle grandi avanguardie della Democrazia Diretta applicate a tutti i settori, ambiente, lavoro, urbanistica, sicurezza, ecc… c’è tanto da fare: bisogna liberare Sant'Antimo. Saremo gli unici a non fare alleanze, saremo il vero volto nuovo della politica fatta dai cittadini, in modo orizzontale, dal basso, come calda comunità. La squadra di Governo cittadino sarà formata da ragazzi normalissimi e incensurati, tutti residenti a Sant'Antimo, che abbiano mostrato interesse sano e fatto un percorso di attivismo vero, attivisti solidi, uniti al Movimento senza alcuna contraddizione. Persone di grande umanità, ci saranno giovani e meno giovani, il comun denominatore è portare avanti il progetto tipico delle amministrazioni a 5 stelle, la gestione virtuosa e partecipata della cosa pubblica: quello che è sempre mancato».

 

Emanuele Amoruso

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